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I pastori delle cose e i progetti degli studenti di The Royal Academy of Art

21 aprile 2012 | di
in Appuntamenti, Expo, Segnalazioni | Nessun Commento

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Vi ispira un concetto di design che guidi un processo fisico, anziché controllarlo totalmente? Volete toccare con mano una collezione di piastrelle realizzate con strutture organiche, o vivere un’interazione più diretta con le piante? La Royal Academy of Art, The Hague (KABK) ti invita a ‘The Shepherds of Stuff’ (I pastori delle cose) presso il Salone Internazionale del Mobile a Milano.
Dodici studenti e diplomati espongono i risultati della loro ricerca artistica nella presentazione della KABK fino a domenica 22 aprile 2012.

Joost Rekveld, direttore del progetto espositivo della KABK, durante la giornata inaugurale, ha introdotto il concetto di ‘The Shepherds of Stuff’, mentre gli studenti e i diplomati dei programmi di Arte-Scienza, Fotografia, Belle Arti, Architettura d’interni e Design del Mobile hanno presentato una panoramica dei loro progetti.

I progetti degli studenti e dei diplomati evidenziano il mutamento della percezione del concetto di natura nelle interazioni con un ambiente principalmente artificiale.

 

 

Nel progetto Jurema Action Plant di Ivan Henriques, una fragile pianta viene dotata di una protesi robotica che le consente una nuova interazione con gli esseri umani.

Il punto di partenza delle piastrelle ‘Grow‘ della studentessa di Architettura d’interni ed Interior design Jian Kotalikova è la bellezza della natura che si manifesta in strutture complesse con un proprio ritmo nascosto. Le sue piastrelle sono progettate per essere un’esperienza visiva e soprattutto tattile, e possono essere combinate per rivelare strutture organiche.

Un progetto degli studenti e diplomati di Fotografia, Guus Kaandorp, Sascha Landshoff, Berend Otto e Philip Schuette, dimostra come l’occhio umano non possa fare a meno di interpretare la visione del paesaggio globale generata dalle macchine di Google Streetview.

Wais Wardak presenta una parte della propria ‘Mobiles’, una collezione in cui l’utente trasforma oggetti dal design minimale in forme funzionali. I suoi pezzi sono messi in movimento grazie all’interazione con l’uomo, e in questo modo rivelano la loro funzione.

Martijn Rigters dimostrerà la propria visione della produzione in serie, realizzando sedie personalizzate per i visitatori del Salone. Ha inventato un processo che viene in parte gestito da lui stesso, in parte dal visitatore e che è in parte il risultato di un processo fisico che svolge il proprio corso.

La sperimentazione con processi e materiali è un altro tema centrale del lavoro di Marlies van Putten. Presenterà la propria ricerca sulla produzione di forme organiche con una speciale tecnica di fusione dell’alluminio.

 

 

‘The Shepherds of Stuff’
Studio Iroko, in Via Voghera 11b, Milano.


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Approfondimenti
Sito – http://www.kabk.nl/
Twitter – @kabknewsFacebook (gruppo) – facebook.com
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