Donne senza uomini, l’arte e la poesia di Shirin Neshat

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Shirin Neshat è una visual-artist, ma soprattutto è una donna che racconta al mondo, attraverso fotografie, video ed installazioni, realtà, emozioni e contrasti di donne, spesso invisibili agli occhi della società; donne sottomesse, velate o private dei propri diritti.

Nata a Qazvin, in Iran nel 1957 e trasferita a Los Angeles negli anni in cui esplodeva la rivoluzione iraniana, Shirin si è formata come artista e come donna in America, ma con occhi esterni ha visto l’Iran post-rivoluzione e dal suo ritorno è nato il primo lavoro, “Women of Allah”, un viaggio nella dimensione sociale, politica e culturale delle donne dell’Islam. Shirin Neshat racconta la difficile condizione delle donne iraniane anche attraverso i suoi lavori fotografici; per questa ragione si fa fotografare coperta dal velo, con un fucile, e le parti del corpo che lascia scoperte, di volta in volta mani, piedi, braccia, sono ricoperte da scritte che riportano e fanno esplodere le ossessioni dell’artista e i controsensi della società: donna e uomo, individuo e collettività, sessualità, sottomissione.

“Prego il governo dell’Iran di dare al popolo quello che dovrebbe avere e cioè i diritti umani di base, la libertà e la democrazia. Vi prego, fate la pace con il popolo iraniano”, con queste parole, le lacrime agli occhi e la mano alzata con le dita aperte a fare il segno della pace, la regista Shirin Neshat, ricevendo il Leone d’Argento della 66ma Mostra del Cinema di Venezia per il film “Women Without Men”, ha lanciato un appello per il popolo iraniano. “Women without men” è un’opera composta da 5 installazioni video, realizzata tra il 2004 e il 2008, tratta dal romanzo “Donne senza Uomini” di Shahrnush Parsipur. Le installazioni, proiettate in spazi isolati, compongono un unico film ambientato nel 1953 che racconta, attraverso le singole storie delle protagoniste che lottano per l’emancipazione femminile, la storia di tutto il popolo iraniano che lotta per l’affermazione della democrazia; tutto quello in cui Shirin crede!

approfondimenti

[ via wikipedia ]

Maria Luisa Spera

Sulla carta sono una giovane Graphic Designer, laureata con 110 in Comunicazione Pubblicitaria ma la verità è che mi sento un po’ Cappellaio Matto nella mia piccola Wonderland. Qui per sopravvivere bisogna essere matti, in realtà tutti i migliori lo sono!

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