Realizzato da Nomao, il primo motore di ricerca specializzato nella raccomandazione dei commerci locali, lo studio e l’infografica di oggi offrono una istantanea della situazione dei commerci locali su Internet, che è stata radicalmente trasformata, in tempi recenti, dall’esplosione dei contenuti prodotti dagli utilizzatori e dall’Internet mobile.
Tra i protagonisti di questa rivoluzione che prende il nome di SoLoMo (acronimo per Social Local Mobile), e che indica il felice incontro tra le reti sociali, la geolocalizzazione e la diffusione sempre più capillare di smartphones e di tablets, Nomao é una piattaforma sociale che consente agli internauti di scoprire e di condividere i propri indirizzi preferiti per fare shopping, per andare a mangiare fuori o per prenotare una camera d’albergo.
Nomao raccoglie l’insieme delle informazioni sui commerci locali presenti in rete e l’insieme dei commenti redatti dagli internauti sugli esercizi commerciali locali, in cinque lingue diverse (inglese, italiano, francese, spagnolo e tedesco); la disponibilità di un’informazione completa ed esaustiva sui commerci locali consente a Nomao di analizzare in tempo reale la e-reputation di un vasto numero di commerci locali, che va dai ristoranti di quartiere ai commerci di prossimità, passando per le catene alberghiere internazionali.
Nata nel 2006, questa società, che appartiene al gruppo Ebuzzing, ha già generato più di 7 milioni di visite nel solo mese di aprile 2012.
In poche parole…
- Nei cinque maggiori Paesi europei, i commenti sui commerci locali si sono moltiplicati per 8 in 4 anni, e la crescita dei contenuti generati dagli utilizzatori sembra essere destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni, grazie al concorso di molteplici fattori:
la “democratizzazione” degli smartphones: tra il 2010 e il 2012 il numero deglismartphones in circolazione é cresciuto del 44%;
la moltiplicazione del numero di applicazioni disponibili: nel 2011, le applicazioni per gli smartphones e i tablets in commercio ammontavano a più di un milione;
la moltiplicazione delle piattaforme on line che aggregano comunità di nicchia come Yelp o Tripadvisor. - Gli europei commentano, per lo più, lo stesso genere di “indirizzi”, ma la quantità di contenuti prodotti varia in funzione del Paese e del mercato presi in considerazione:
in Europa, il 40% degli indirizzi commentati in rete é legato al settore della ristorazione;
con una media di 12 commenti per esercizio commerciale, il settore alberghiero é quello che concentra il maggior numero di commenti per singola struttura;
un esercizio commerciale inglese riceve in media 7 commenti, ovvero il doppio del numero medio di commenti degli altri Paesi considerati.
- Gli internauti europei scelgono di redigere un commento secondo logiche di raccomandazione e non di svalutazione: in altre parole, essi commentano soprattutto quando hanno apprezzato un luogo, al fine di poterlo consigliare ad altri internauti. La maniera di descrivere un indirizzo può differire, tuttavia, a seconda del Paese:
l’80% delle recensioni prodotte dagli internauti sono positive;
i commenti scritti dagli internauti italiani sono, in media, 2,5 volte più lunghi dei commenti redatti dai “vicini” spagnoli;
il servizio e il quadro complessivo sono considerati tra i criteri più importanti di valutazione.
il prezzo non é la variabile principale nell’influenzare il giudizio degli internauti.
Solo un numero esiguo di strutture (l’1% dei ristoranti e il 3% degli alberghi) ha raccolto un cospicuo ammontare di commenti (più di 200).

[ via Nomao ]
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