Dopo aver scritto l’articolo Web Design, tra presente, passato e futuro la domanda ricorrente è stata: “Ok, ma se voglio diventare un web designer da dove comincio?”.
Provo a fare un percorso di letture per un aspirante web designer. Con una premessa, e consapevole del fatto che in italiano non c’è tantissimo.
Verso la fine degli anni 90 gli argomenti dei libri che avevano nel titolo “Web Design” erano sopratutto tecnici, parlavano di codici, di HTML, di formati d’immagine, di RGB e di utilizzo di software. Subito dopo sono arrivati una serie di libri sull’usabilità e su quali erano i criteri e i modi migliori per realizzare una pagina semplice da usare e navigare. C’erano interi capitoli sul perché un link dovesse essere sottolineato e se era meglio avere la navigazione in alto o in basso. Siamo poi passati ai libri sui Web Standard, sulle tecnologie e sulle migliori best practice nell’uso di HTML e CSS. Solo da pochi anni gli argomenti di web design si sono spostati verso il design, con libri sulla composizione, sul layout, sulle griglie e sulla tipografia.
La stessa tendenza si nota nei blog e magazine online di settore, soprattutto quelli italiani. Non è raro trovare nella categoria “Web Design” articoli su plugin di WordPress o Drupal e articoli sul SEO e derivati, tralasciando completamente argomenti relativi a griglie, tipografia o layout.
Per il momento però mi concentro su consigli di letture offline.
Dal mio punto di vista un web designer ha una formazione di base da grafico al quale deve aggiungere conoscenze informatiche.
Un libro per tutti che consiglio sempre, anche se di qualche anno fa e con esempi di siti non più online, ma che trovo nei contenuti ancora attuale e utilissimo è Don’t make me think. Un approccio di buon senso all’usabilità del web di Steve Krug.
Da qualche mese per Apogeo è uscito Web design per creativi, grafici, sviluppatori. La versione italiana di The Principles of Beautiful Web Design di Jason Beaird. La prima edizione, in inglese, è stata pubblicata nel 2007, la seconda nel 2010. Il libro analizza i temi e gli elementi di base del design: layout, tipografia, colori, immagini dal punto di vista del web.
Sullo stesso argomento e con lo stesso approccio consiglio anche A Practical Guide to Designing for the Web di Mark Boulton, solo in inglese, del 2009.
Se siete manchevoli delle nozioni di base di grafica e design, o volete fare un ripasso o avere una visione d’insieme migliore, consiglio la lettura de “Il libro del layout. Storia, principi, applicazioni” e/o di “Caratteri, testo, gabbia. Guida critica alla progettazione grafica” di Ellen Lupton e anche di Graphic design. Guida alla progettazione grafica del mio amico Gianni Latino.
Il passaggio successivo è capire l’HTML e il CSS. Sull’argomento ci sono tantissimi, anche troppi, libri. Per il solo HTML non sono servono subito chissà quali tomi. Si può procedere a step. Utili possono essere HTML and CSS: Design and Build Websites e CSS for Print Designer. Dovendo poi approfondire sono necessari Web design Bulletproof di Dan Cederholm (aspettate però la traduzione della nuova edizione o comprate la versione inglese) e le Guide Css di Gianluca Troiani.
Nell’articolo citato all’inizio parlavo anche di Responsive e Adaptive Web Design. Per approfondire l’argomento i due libri, in inglese, da leggere sono Responsive Web Design di Ethan Marcotte e Adaptive Web Design di Aaron Gustafson.
Se siete arrivati a leggere anche gli ultimi libri è molto probabili che siete entrati nel tunnel del Web Design e allora non posso non segnalarvi queste due riviste cartacee: Offscreen e The Manual. Pensiero critico, interviste, saggi e visioni su quello che è, e potrebbe essere il Web Design.
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