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Kerning Conference 2014: il Resoconto

9 giugno 2014 | di
in Focus, Tipografia | 1 Commento

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Il 5-6 Giugno 2014 si è tenuta a Faenza la seconda edizione della Kerning Conference, la conferenza italiana dedicata alla tipografia.
Tiragraffi ha avuto l’onore di essere media partner anche per il secondo anno, e Ciro Esposito insieme a Margherita Facca sono stati i nostri due inviati speciali.
Ecco il resoconto delle due giornate.

 

Francesco Franchi

Il primo a salire sul palco è stato di Francesco Franchi, art director di IL (il magazine de Il Sole 24 Ore), con il quale di recente ha vinto uno SPD Award e autore di Designing News. L’intervento di Franchi si può sintetizzare in una sua slide: “Writing is no longer enough”. Per circa 40 minuti ci ha parlato del suo lavoro a IL, della gestione del giornale e di come gestiscono il flusso di lavoro e di come giornalisti e designer lavorino a stretto contatto. Ha parlato del ruolo della stampa e di come sta cambiando.

Ha mostrato l’evoluzione di IL e di come è cambiata l’impaginazione quando sono cambiati i contenuti, quando il focus del giornale, in un primo momento più orientato al lifestyle si è spostato verso le news. Ha mostrato i vari tipi di approcci e come la storia di copertina, si sviluppa graficamente all’interno a secondo della scelta stilistica, foto, illustrazione, tipografia.

Conclude l’intervento parlando di un nuovo tipo di designer che si occupa sia della parte narrativa che di user experience, l’Ed-Ex Designer.

Ellen Lupton

Il tema della narrazione e del racconto è centrale anche nell’intervento di Ellen Lupton, designer, docente e autrice. Nel 2007 l’AIGA (American Institute of Graphic Arts) le ha conferito la prestigiosa AIGA Medal.

Lupton ha parlato dello storytelling, e di come i designer aggiungono storie alla vita reale che è diversa dallo schema dell’immagine sotto.

Vincent Connare

Connare è conosciuto sopratutto per essere il creatore del Comic Sans.

Prima però di parlarci “della font preferita dal mondo” ci ha parlato di altri due suoi lavori recenti. Un carattere disegnato per McDonald e il carattere della Nokia, realizzato in più versioni e in diverse lingue, compreso il Klingon.

Connare ci ha poi raccontato la genesi del Comic Sans, nato per un software della Microsft, BOB e disegnato “a mano” con il mouse con fontographer in pochi giorni. La font poi non fu utilizzata all’interno di BOB (lasciarono il Times New Roman), ma fu inserita all’interno di Windows 95 diventando una della font più celebri e amata da tutto il mondo (tranne che dai designer). Amata anche dagli scienziati del CERN con l’hanno usata nelle celebri slide in Comic Sans che presentavano una delle maggiori scoperte scientifiche degli ultimi anni, il Bosone di Higgs.

Intervento interessante, Connare è stato molto simpatico e disponibile, il giorno prima ha anche partecipato, in prima fila al workshop sulla calligrafia di Luca Barcellona.

 

Jan Middendorp

La prima parte del Kerning si conclude con l’intervento di Jan Middendorp, autore, tra le altre cosa, della bella newsletter di MyFonts.

L’intervento di Middendorp è stato forse quello più esaltante e stimolante. Di quelli che dopo che li hai sentiti hai solo voglia di progettare grafica come se non ci fosse un domani.

In memoria di Vignelli ci ha mostrato uno spezzone del documentario Helvetica.

Ha parlato di come il mondo è diventato più complesso e del del ruolo del graphic design e delle responsabilità del designer. Ha parlato di idealismo e formalismo, di come il graphic design negli anni è servito a più scopi, dalla propaganda alla pubblicità. Ci ha mostrato il celebre spot della Apple del 1984 contro il grande fratello IBM per parlarci dei grandi fratelli di oggi, la stessa Apple o Google che prendono decisioni per noi e influenzano i nostri comportamenti anche con il design. Si chiede se non fosse giunto il momento di tornare a una forma di design più idealista.

 

Jessica Hische

Dopo il pranzo sale sul palco Jessica Hische, giovane designer americana che parla alla velocità della luce. Ci ha mostrato l’evoluzione della sua carriera. In 8 anni è passata dall’essere una studentessa di belle arti a disegnare caratteri per Wes Anderson, fare copertine per i libri di Dave Eggers, monogrammi per la Penguin, lettering per Starbucks e ridisegnare loghi di celebri servizi digitali come Mailchimp.

Ci ha mostrato le bozze dei monogrammi per la Penguin e ci ha mostrato il suo lavoro di ricostruzione con Illustrator dei disegni fatti a mano.

 

Erik Van Blokland

L’intervento di Erik Van Blokland era incentrato sulle sue ricerche nell’ambito del type design, molto tecnico. Ci descrive dal punto di vista della programmazione la risoluzione retina e la gestione dell’Unicode

 

Elliot Jay Stocks

Dopo la pausa caffè, sale sul palco Elliot Jay Stocks, direttore creativo di Typekit che presenta subito l’ultimo numero del suo magazine incentrato sulla tipografia, 8 Faces.

Anche l’intervento di Stocks è stato molto tecnico, incentrato sulla tipografia web. Ci ha mostrato codici e tecniche per gestire legature, kerning, maiuscoletti, giustificazioni e sillabazione. Ci ha lasciato un sito che raccoglie link al suo sito con i temi trattati.

 

Frank Chimero

Ultimo a salire sul palco Frank Chimero, che ha da poco lanciato il suo studio di design Another.

L’intervento di Chimero è stato molto filosofico (sui massimi sistemi del design cit. Nicola Armellini) e incentrato sulla trasposizione di design e contenuti dall’analogico al digitale (e viceversa). Ha parlato del suo libro The Shape of Design uscito qualche anno fa, e di come ha messo in pratica l’idea di realizzare qualcosa che potesse essere visibile facilmente dappertutto e che mantenesse la stessa identità grafica. Ha mostrato poi il lavoro che sta facendo per The Great Discontent, un sito di interviste a designer e creativi che sta per diventare una rivista che poi ri-diventerà un sito tutto nuovo ispirato al formato cartaceo.

 

In conclusione

La sintesi infografica di Elisabeth Irgens:

Come l’anno scorso organizzazione è stata impeccabile e gli interventi sono stati tutti molto interessanti. La newsletter di FontFeed l’ha definita la più grande piccola conferenza sulla tipografia in europa. Tra il pubblico c’erano molti degli speaker dell’anno scorso, segno che l’anno scorso è piaciuta anche a loro. Realizzare una conferenza in inglese su un argomento di nicchia come la tipografia in Italia non è facile. Al Kerning va tutto il nostro supporto. Non mollate. Non vediamo l’ora di cominciare a leggere la lineup del prossimo anno.

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