Divina Toscana 11

Divina Toscana, debutta la nuova immagine della Regione Toscana fra le polemiche

11 febbraio 2014 | di
in Focus | 2 Commenti

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“Divina Toscana”: è questo lo slogan della nuova immagine coordinata della Regione Toscana che debutterà ufficialmente alla BIT di Milano, la manifestazione dedicata al meglio del turismo italiano e internazionale in programma dal 13 al 15 febbraio. Paesaggi bucolici, evocativi, quasi fiabeschi, sottolineano come la Toscana possa regalare non una semplice vacanza, ma una reale esperienza di viaggio. “Pigri, abbandonatevi all’ozio”, “Irrequieti, sollevatevi dalla noia”, “Golosi, lasciatevi tentare” sono alcuni dei pay off abbinati alle immagini. Il richiamo immediato è alla Divina Commedia di Dante, qui però il messaggio è rovesciato: cedere ai vizi non allontana dalla salvezza, anzi, avvicina alla soddisfazione e al piacere di vivere.

La campagna è opera dell’agenzia Ls&Blu di Roma che si è aggiudicata il bando di Toscana Promozione tra i 50 concorrenti iniziali e i 18 selezionati nella seconda fase. Costo del lavoro 100mila euro.

Ma a pochi giorni dalla sua presentazione ufficiale, è subito polemica. Infatti al governatore Enrico Rossi la campagna da lui stesso pagata non piace proprio. E su Facebook aggiunge:

ToscanaTaroccata. Anche se la campagna promozionale turistica l’abbiamo fatta noi, anche se dicono che costa poco e sarà efficace, a me questa ‘Toscana Taroccata’ non piace proprio per niente. Io amo la Toscana così com’è.

Infatti al centro della polemica è appunto il trattamento che le immagini dei paesaggi toscani hanno subito in fase di post-produzione. Paesaggi che sono diventati troppo “fiabeschi”, artificiali, alterando la bellezza della Toscana, che da sola ripaga sempre lo sguardo di ogni suo avventore.

Critiche non solo da parte del Governatore. Su Internet l’hashtag #ToscanaTaroccata ha spopolato e anche Legambiente Toscana si è espressa negativamente verso la campagna che mostra “una Toscana che nella realtà non c’è, è solo nei sogni”.

Leonardo Stabile, capo della Sl&Blu, si difende spiegando che sono stati fatti “pochi interventi, per seguire il tema che ci eravamo dati. Dovevamo lavorare sulla luce per creare un’atmosfera che richiamasse la Commedia di Dante. Non c’è nulla di contraffatto nelle location. Abbiamo scelto le Alpi Apuane, San Casciano dei Bagni, la Feniglia a Porto Ercole, la Val d’Orcia, Cetona”.

Ma la domanda che ci sorge spontanea: il Governatore Enrico Rossi ha visionato la campagna prima che fosse presentata ufficialmente al pubblico?
Addirittura è stato dato l’annuncio dell’istituzione di una commissione di esperti che valuterà le immagini da utilizzare nella promozione della Toscana, a maggior ragione del fatto che il committente è la stessa Regione.
Perché non farlo prima?

Forse non è tanto il lavoro dell’agenzia ad aver rovinato l’immagine della regione, quanto i soliti lavori approssimativi in comunicazione e l’antica usanza di scaricare le responsabilità fra fornitore di servizi e committente.

Voi che ne pensate?

[ aggiornamento del 13 febbraio 2014 ]

 

 


 

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    Beh, ci han dato davvero giù con Photoshop. Ma ce n’era davvero bisogno considerando la prepotente bellezza di base della Toscana?

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