Business woman in monitor pressing virtual network - © iamnao - Fotolia.com

Domande senza risposta del 2012

31 dicembre 2012 | di
in Focus, Nuovi Media | 1 Commento

Share Button

Lo scorso giugno Tiragraffi è stato partner del FOI 2012 (Frontiers of Interaction), una delle principali conferenze internazionali sui temi del design, della tecnologia, del web e del business tenutosi a Roma.

Questa partnership prevedeva anche una serie di interviste ad alcuni ospiti, a me toccava Kevin Kelly (tra le altre cose co-fondatore e ex-direttore di Wired).

Purtroppo per impegni vari Kelly non è riuscito a rispondere alle domande e io stamattina sistemando files e cartelle me le sono ritrovate davanti e ho pensato di condividerle qui.

Magari qualcuno di voi sa e potrebbe farmi cominciare questo 2013 con sei dubbi in meno.

1.

Qual è il suo pensiero rispetto alla cosiddetta mente alveare proliferata nell’attuale conformazione di internet (wikipedia, crowdsourcing, twitter, facebook) che, come sostiene Jaron Leiner nel suo libro (“Tu non sei un gadget”) tende soprattutto a replicare contenuti invece che crearne?

2.

Stanno nascendo sempre più social “intimi”, con un numero di amicizie limitate. Penso a Pair (dove puoi avere un solo amico, ideale per coppie, ma non solo), a Path, Family Leaf o quelli tra colleghi di ufficio, come Yammer o Socialcast. E’ un esigenza relativa all’intimità o semplicemente si è capito che il social è un mezzo di comunicazione più efficace di altri e lo si sta adattando a tutti gli aspetti della vita?

3.

I miei nipotini di 3, quasi 4 e 7 anni giocano e usano continuamente smartphone e tablet. Mio nipote di 3 anni e mezzo ad esempio sa esattamente cosa fare con l’applicazione di youtube sui vari device. Non sa scrivere ma riconosce l’icona “cronologia” e recupera i video che vuole vedere. Questi incredibili stimoli come potranno essere gestiti dalla Scuola e dalle Istituzioni che sembra fanno sempre più fatica ad adattarsi alla nuova realtà?

4.

Negli ultimi 10 anni, sono nate e scomparse un numero di incredibili di professioni. I miei nipoti, di cui sopra, dovranno adattarsi a questa situazione? Nel senso che il cambiamento perpetuo sarà una costante?

5.

Qualche giorno fa leggevo un’intervista di Geert Lovink (docente di new media all’Università di Amsterdam) che diceva “tra pochi anni sarà davvero poco cool controllare il proprio smartphone di continuo in pubblico. Fa così 2011”. Riusciremo ad usare meglio questi mezzi di comunicazione o ne verremo sopraffatti?

6.

Una famosa citazione di David Carson (noto graphic designer americano) recita: “Graphic design will save the world right after rock and roll does.” L’Interaction design lo salverà assieme o subito dopo il graphic design?

[ Foto di © iamnao – Fotolia.com ]

Share Button
Pin It

Related Posts

  • http://www.facebook.com/3mendo Marco Tremendo Tosti

    My six cents:

    1. Personalmente mi trovo molto d’accordo con questo dato. Un esempio tipico è il proliferare di campagne di pseudo informazione e sensibilizzazione su Facebook. Basta lanciare un trend che tocca una corda sensibile e tutti a ricondividere acriticamente. Oltretutto senza commento aggiunto, segno inequivocabile che si demanda la trasmissione di senso al messaggio condiviso senza aggiungere nulla di personale (forse perchè non si ha nulla di personale?).

    2.La grande fame di social si è saziata con il generalismo di Facebook. Twitter non consente intimità, come se si parlasse con il compagno di banco in classe. Google+ con le cerchie e le community ha fatto un passo importante in questa direzione. Ma le persone non hanno bisogno di strumenti, forse non si sentono a proprio agio. Vogliono ambienti. Quanto è l’environment a dettare il fine della connessione le persone si muovono con più sicurezza. Per questo nasce il network per i soli colleghi che fa più scena di un gruppo chiuso su FB.

    3. La scuola in Italia è un’istituzione vituperata. Non potrà nulla perchè non ha aggiornamenti. Solo pochi insegnanti illuminati si terranno al passo coi tempi, ma a fatica. La scuola ha necessità di aggiornare i propri operatori, ma è una scelta politica prima che pratica.

    4. Secondo me si. Non sarà più la professione a definire una persona, ma l’obiettivo che vuole raggiungere e la funzione che vuole assolvere. Muteranno gli strumenti, ma il punto fisso sarà l’obiettivo personale e l’ultilità sociale che si riesce a sviluppare. La capacità evolutiva deve essere una skill.

    5. Google Glass? Smart watch? Credo che tutto risieda nell’interfaccia. Finchè per conoscere lo stato delle nostre connessioni dovremo guardare uno schermo, secondo me lo faremo.

    6. Interaction design e Graphic design non possono vivere separati. E’ architettura del design… dove estetica e funzionalità si supportano.

« »

Partner

Mediapartnership

Il World Usability Day 2014 a Roma
Due giorni di workshop e due giorni di conferenza: arriva Codemotion Milano - Sconto 40% per i lettori di Tiragraffi
La conferenza Better Software, il 13 e 14 Ottobre a Firenze
La seconda edizione di Kerning, la conferenza italiana sulla tipografia
#FOI13 - Registration

Prossimi eventi

Come segnalare una pubblicità offensiva

Come segnalare una pubblicità offensiva?

Cerca un graffio

Ora d'aria

Infografica del giorno

Libro della settimana

Focus

Scroll to top