zucchero a velo

#MOLTOMEGLIO un’alternativa alla droga (e alla comunicazione)

20 dicembre 2013 | di
in failadv, Focus, sociale ed etico | 1 Commento

 

Continua la polemica per la campagna affissioni dell’ACTRoma #MOLTOMEGLIO un’alternativa alla droga. Una campagna che ha riscontrato ben pochi apprezzamenti e dalla quale anche il Sindaco di Roma Ignazio Marino ha preso le distanze con un tweet (tanto per giocare sullo stesso campo).

@ignaziomarino: .@SteAlbamonte è un manifesto che non mi piace per niente, fatto in autonomia da @ACTRoma, agenzia fra l'altro in via di chiusura

Anche il Consigliere comunale Gianluca Peciola (Sel) attacca la campagna: “Negli anni di Alemanno abbiamo molto contestato la gestione dell’Act – spiega – il presidente dell’Act Massimo Canu, nominato dalla passata amministrazione, ha subito diversi ricorsi al Tar per l’assegnazione dei servizi a cooperative vicine al centrodestra, essendo costretto poi ad annullare le gare e riaprire i bandi”.
Da qui la recente decisione di chiudere di fatto l’Agenzia, accorpandola all’Assessorato per le Politiche sociali.

ACT Roma non ha gradito i commenti del primo cittadino, e a “Ditelo a RomaUno” Canu ha dichiarato:  “Le critiche del sindaco Marino avremmo voluto sentirle prima di lanciare la campagna, se soltanto avesse accolto il nostro invito di condividere la realizzazione dei manifesti. D’altronde avremmo voluto condividere con il Sindaco anche il Bilancio di Roma Capitale, che riserva alla nostra Agenzia zero euro”.

“Siamo orgogliosi di aver speso soltanto 2 mila euro – ha aggiunto - per l’ideazione, la realizzazione grafica e la stampa di 6mila manifesti in tutta Roma. Una cifra irrisoria che crediamo di aver ottimizzato con una campagna che vuole contrapporre i valori distruttivi della droga con i valori della famiglia e delle relazioni autentiche, nel contesto del periodo natalizio”. (via RomaToday)

Copia di MOLTOMEGLIO_manifestoNel nostro piccolo possiamo aggiungere che purtroppo si vede che il budget è stato irrisorio: 2.000,00 euro basterebbero esclusivamente per la stampa dei 6.000 manfesti.
La nostra domanda è: quanto è stato stimato per lo studio della strategia, la creatività art&copy, lo scatto fotografico e soprattutto la gestione dei social (dato che non basta mettere un hashtag in un manifesto per far partire “una mobilitazione sui maggiori social network” come da presentazione/brief)?

Infatti dopo il nostro articolo di ieri, e diretta richiesta all’account twitter @ACTRoma, abbiamo trovato il testo di presentazione della campagna, e in qualche modo una sorta di brief della stessa.
La riportiamo a seguire, non prima di aver rivolto altre domande a chi gestisce la Comunicazione dell’ACT Roma:

  • La campagna è di quest’anno? Sia nel contenuto del testo che nel post pubblicato sul sito è assente un qualsiasi tipo di riferimento temporale: solo sul mese abbiamo certezza – dicembre – per la scelta del tema natalizio.
  • Per il lancio della campagna, è stato inoltrato questo comunicato (per altro con refusi) ai maggiori quotidiani? Ne abbiamo trovato traccia solo su Libero a oggi.
  • Oltre all’hashtag e all’aver “suscitato commenti tra i più disparati, alcuni anche controversi”, quale altra strategia social era stata studiata?
  • L’agenzia che vi ha curato (per meno di 2.000,00 euro) la comunicazione è la stessa che vi ha fatto il sito (e della quale il sito risulta off line ora)?
  • Continuando a parlare del sito: l’idea di rendere più “leggero” l’argomento fa parte della vostra mission, dato che con le emoticons al lato della pagina web e il font sulla destra, mi ricordano molto un sito per bambini. Se a Selvaggia Lucarelli è venuta voglia di drogarsi dopo aver visto il vostro manifesto, io avrei paura che possa venire a mio figlio dopo aver visto tutta la giocosità della vostra comunicazione… su, siate “seri”.

Sono troppo drastica? Forse. Ma non sono sola.

L’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Istituzione di Roma Capitale ha lanciato una campagna sociale contro l’uso delle droghe, utilizzando l’hashtag #moltomeglio e giocando sulla similarità di queste con alcuni prodotti tipici delle festività natalizie.  Il manifesto che sta campeggiando in tutta la Capitale ha l’intenzione di suscitare commenti sui maggiori social network al fine di poter parlare, con un sorriso, delle droghe.

L’idea nasce in prossimità delle festività natalizie, con la voglia di creare una campagna che suscitasse curiosità e facesse allo stesso tempo discutere, così da focalizzare l’attenzione sulla tematica delle droghe e sul rischio che, tra ferie e festeggiamenti, si possa agire con leggerezza trascurando la pericolosità di determinati atteggiamenti. Abbiamo deciso di giocare sulla somiglianza “fisica” di certe droghe con gli elementi tipici del Natale, utilizzando l’hashtag #moltomeglio e incitando le persone a dirci cosa per loro sia #moltomeglio della droga.

Le perosne persone, messe di fronte a un elemento di turbamento, vengono indirizzare verso un elemento della tradizione natalizia, simbolo piacevole di un’alternativa concreta alle sostanze stupefacenti. La campagna è stata promossa in maniera leggera ed ironica, affinchè, attraverso un sorriso, si possa affrontare una tematica delicata come quella della droga.

La campagna ha suscitato commenti tra i più disparati, alcuni anche controversi  ma l’obiettivo era proprio questo: focalizzare l’attenzione sul problema, far emergere gli aspetti più veri e fugare con un tweet ogni possibile dubbio.

La campagna non sarà limitata ai non ci limiteremo ai manifesti che compaiono a Roma: contestualmente partirà una mobilitazione sui maggiori social network in cui si giocherà ancora con questi paragoni perché c’è sempre qualcosa che è #moltomeglio della droga.

 

Veloce rassegna stampa

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