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Il mutuo per nulla

2 luglio 2013 | di
in Advertising, FailADV, Focus | Nessun Commento

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Arrivo tardi? Già esisteva e io ero l’unico a non saperlo? Beh, benvenuto tra voi. E l’invito me lo inoltra, anche se indirettamente, uno spot televisivo. Sono sempre più disgustato dalle pubblicità sessiste, che siano man vs woman o viceversa, già solo perché se un creativo si riduce ad una trasgressione consueta e popolare vuol dire che di creativo ha ben poco; e noto che sempre più rado capita di trovarsi ad affermare un “ben fatto!” guardando una campagna. E stasera il momento, inaspettato come sempre, è arrivato. Spot di BPM, consueta ambientazione, consueta coppia, consueta emancipazione, direi anche consueto lui, nella faccia, e consueta lei nella sensuale ordinaria piacevolezza della donna mediterranea vestita “lato carriera”. E consueta anche la cucina, così shooting, vuota di tutto, senza barattoli, mestoli, pentole, canovacci… bottiglia di vino vuota. Tutto perfettamente secondo un’ordine, quello della comunicazione.

Parte lo spot, parla subito di mutui, il solito spot di mutui che mette in campo una coppia giovane perché pare che uno dei target più trasversali del mercato siano le coppie giovani senza figli.

Insomma, se si va a dettagli sai quanti se ne possono trovare come questi in 30 secondi di riprese? Eppure manca un dettaglio che non si vede. Non è la solita coppia giovane senza figli notoriamente benestante e anche un po’ di più, no, perché non sarebbe strategico incaricarla di una parte da protagonista in uno spot sui mutui, no. O meglio, se il mutuo fosse per il SUV o per la seconda casetta al mare ci starebbe pure, ma qui si tratta di altro. Si tratta di qualcosa di sensazionale, che chi mastica comunicazione tutti i giorni sicuramente percepisce.

Ho visto i primi 10 secondi e non ho tolto sguardo e udito dallo spot, avevo un sospetto che man mano che passavano i secondi si faceva sempre più certo. E i secondi in uno spot adv sono eternità, sono come un tempo intero di un film. Dunque, ho capito che sono mutui – pensavo – ho capito che è una cosa nuova già solo perché elencano le consuete caratteristiche dei mutui come qualcosa da frullare a tal punto che il protagonista prepara un frullato con pezzi di mutui incarnati in frutta e verdura. E quindi di che mutui, prestiti si parla? Automobili? Tutto troppo interior, troppo casa. Vacanze? Idem. Case? Ecco sì, case…. ma si parla troppo poco di spazi.

Passano i secondi e io ci sto mettendo troppo, arriva prima lo spot che ad un certo punto pronuncia una cifra: 10mila euro. Un prestito di 10mila euro? Non basta, passano altri due secondi e l’esempio fa: «poniamo che tu chieda 5mila euro…» e da la soluzione numerica!

Fermi, anzi no, si ferma la serata per mezzo secondo e capisco. Finanziamento per nulla se non per uno sfizio, estivo, che sia una vacanza, una festa, un regalo (ecco perché ad un certo punto si vede un anello di fidanzamento, deduco). Insomma per la prima volta io che non lo avevo mai visto, ho visto una banca che propone finanziamenti per il nulla! E sarà forse un caso che il prodotto si chiama “Presta estate” con un headline che recita “Ghiaccia il mutuo?”. Questo è qualcosa che mixa marketing, psicologia, sociologia… appunto, oggi detta “comunicazione”.

E proprio qui sta il punto, che mi da ancora più ragione, che mi fa uscire da qui 30 secondi scarsi con un urlo trionfante del «sono anni che dico che bisognava fare questo!». Del resto, le banche, le famigerate banche che non danno soldi a nessuno, non esistono proprio perché devono vendere soldi? E quando un prodotto non va, un commerciante, che fa? Ne pensa ad un altro a costo di mettere in offerta qualcosa che non serve a nulla, ma siccome è in offerta viene acquistato.

Magie del marketing e delle vittime che miete, nulla da dire, mirabili operazioni di comunicazione.

Bene, capisco a fine spot che se una volta non si potevano chiedere soldi se non per case o grandi imprese e le finanziarie erano solo quelle dei punti vendita di lavatrici o simili, oggi i soldi si comprano al supermercato. E questa faccenda ha della genialità pura.

Figurati se poi la comunicazione non ci sguazza in questo. Dare in pasto ad un communication specialist un messaggio come questo vuol dire farlo comunicare senza limiti: devo vendere 10mila euro a qualcuno e non me ne frega nulla di cosa ci farà. Questo in un momento nel quale se non dicevi cosa dovevi farci con quei soldi, mai te li avrebbero dati.

Certo, non siamo sprovveduti e un comunicatore bravo lo sa, e sa che quando qualcuno entrerà in una filiale della BPM per chiedere lumi, verrà braccato dagli addetti al caso, ma il compito di un pubblicitario bravo non è vendere il prodotto del cliente, ma renderlo irresistibile a tal punto da generare richieste.

Ho visto lo spot una sola volta e ha generato questo, lo rivedrò per capire, ma quest’ultima non è un’operazione che il target fa, se fossi in loro io domani andrei in banca.

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