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“Click & Cloud”: intervista con Aruba e l’agenzia creativa Develon

14 novembre 2012 | di
in Advertising, Interviste, Protagonisti | Nessun Commento

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Intervista telefonica con Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba e Carlo Alberto Campione, direttore creativo di Develon sul nuovo spot “Click & Cloud” dedicato all’offerta Cloud di Aruba. (Comunicato Stampa Aruba)

Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba: pensando alla natura del settore al quale è dedicato il prodotto “Cloud”, come definireste il vostro interlocutore ideale?
La campagna sviluppata in televisione si riferisce ad un interlocutore “inusuale”, un target diverso da quello “classico”, si cerca cioè di influenza il manager, il responsabile del marketing o la persona che prende le decisioni in azienda, soggetti che hanno dimestichezza con termini come “budget”, “bilancio” e “investimento” volendo sdoganare il concetto di Cloud, troppo tecnologico per alcuni, dotato di una connotazione strategica per tali soggetti. Con il nostro spot vogliamo spingerli a scoprire il nostro servizio e farli sentire sicuri di poter gestire concetti come quelli del cloud semplici ma importanti.

In considerazione della restante fascia di utenza e allo spot istituzionale quale sarà la percezione del pubblico, secondo voi?
Aruba ha un’offerta molto ampia (hosting, posta certificata, ecc…) che risulta interessante per diverse fasce di pubblico; è difficile, di conseguenza, riuscire a rivolgersi contemporaneamente a tutte ma in questo caso il Cloud di Aruba, incredibilmente tecnologico e sicuro, sorprendentemente economico, cerca di trasmettere a i valori del nostro prodotto anche a chi non è direttamente interessato, offrendo l’idea di una società che sta crescendo, al passo con i tempi, gestito attraverso uno stile di comunicazione smart che, rispetto al passato riposiziona Aruba da “server sulla spiaggia” ad gestore avanzato.

All’interno del primo spot manca tra le “keywords” scelte un riferimento specifico alla sicurezza tecnologica, che cede il passo anche sul sito ad altri messaggi. 
La sicurezza è uno dei parametri fondamentali che sarà oggetto di uno degli spot futuri (radio e tv). La scelta di non inserire quel termine nel primo spot istituzionale è dettata dalla considerazione di un pubblico ancora non maturo in termini di conoscenza del Cloud e abbiamo preferito comunicare le caratteristiche “classiche” (flessibilità, elasticità, scalabilità, tecnologia della piattaforma) piuttosto che quelle dedicate alla sicurezza che dovrebbe essere scontata (anche se non è sempre così). Quel che non è scontato è che si conosca il Cloud come tecnologia diversa da quanto visto fino ad oggi. Lo spot assume, di conseguenza, quasi un ruolo pedagocico-formativo sul pubblico riguardo ad esso..

Si nota sul sito la prossima apertura di servizi dedicati ad una fascia intermedia diversa da quella “target” iniziale (cloud applications  come wordpress e joomla prossimamente disponibili), una dichiarazione d’intenti futuri dunque. 
Con il nostro Cloud oggi si crea un’architettura da far conoscere al pubblico principale mentre si lavora ad un servizio in crescita attraverso accordi con aziende partner per la “cloudizzazione” di alcuni software da rendere disponibili: una convenienza, ad esempio, per poter sfruttare potenti software tramite un canone mensile accessibile.

Qual’è la sua opinione su chi suggerisce di non affidarsi troppo ai servizi Cloud. Come affrontare tali perplessità già presenti in rete sul tema?
La perplessità è comprensibile come l’esigenza nel cambio di approccio necessario a chiarire il vantaggio nello spostarsi da una gestione “fisica” ad un ambiente Cloud che ancora non si conosce a fondo. Nella realtà dei fatti quello che vogliamo fare è spiegare perchè è meglio gestire i propri dati usando il Cloud. Non parliamo però di un posizionamento dei files in luoghi sconosciuti ma del nostro ambiente dove tutto è certificato rispetto alle normative sulla privacy italiana e gestito da professionisti di settore avendo a disposizione servizi come il backup in tempo reale, sicurezza di avere la massima offerta di banda e altri non presenti in una gestione “interna” e autonoma come accade oggi nelle aziende.

Farei loro una domanda dunque: chi oggi non si fida del Cloud può fidarsi della tecnologia di cui dispone? E’ sicuro che le sue infrastrutture siano in grado di sostenere il suo business? Cito una ricerca di pochi mesi fa: le aziende che subiscono un evento di perdita di dati non riescono a riprendersi se la perdita supera il 70%. Una percentuale pari al 25% recupera con grandissima fatica. Dunque è incredibilmente importante per un azienda comprendere questi concetti e, se deve fare un passo avanti è meglio che lo faccia su architettura Cloud che avendo le caratteristiche dichiarate nello spot consente di crescere e ottimizzare l’investimento a seconda delle esigenza del momento.

Passiamo al Sig. Carlo Alberto Campione (direttore creativo di Develon) con qualche domanda dedicata allo Spot.
Seguendo lo spot e l’interessante making of, dal linguaggio visivo simpatico e “smart” come anticipato prima dal sig. Sordi, Le pongo medesima domanda: ci parli della nascita dello spot, in riferimento ai trends attuali (che puntano molto all’impatto visivo) ed ai competitors di settore.
La scelta della strada da intraprendere è stata quasi obbligata, dettata dalla natura dell’offerta e del prodotto che sono molto diversi dagli altri presenti all’interno del mercato italiano.
Andare in una direzione completamente diversa nel format è stata una scelta vantaggiosa per diversi motivi.
Il più evidente è nel messaggio: estremamente differente nell’ approccio visivo e dai contenuti molto diversi da quelli dei competitors. Un valore aggiunto, dunque.
Abbiamo inoltre operato una scelta forse poco evidente inizialmente, cioè abbiamo creato un format che diventa “logo”. Il fondo bianco, il tratto a penna, l’animazione e l’utilizzo di un fumetto nell’ambiente creato, caratterizza in maniera molto forte l’offerta Cloud di Aruba  e diventa “logo” a sua volta.

La semplicità di esecuzione, l’estrema semplicità di approccio, l’ambiente bianco “vuoto”, riflette di per sé le caratteristiche del servizio che può essere attivato in pochissimo tempo, estremamente flessibile (può cambiare molto rapidamente contraendosi o espandendosi a piacimento) esattamente come l’ominio (Click) e la nuvola (Cloud), perfetta corrispondenza  tra i protagonisti della comunicazione e il prodotto che oggi Aruba propone. Il risultato che si vede è il frutto di diverse considerazioni che alla fine si tramutano nell format descrito. Un format che pone al centro la cura della terminologia, pur essendo uno spot “visivo” adatto alla televisione, con una cura speciale per la sceneggiatura che propone contenuti importanti in modo leggero, immediatamente percepibile ma con diversi livelli di approfondimento legati alla sostanza dell’idea.

Nel making of, infatti, colpisce il breve passaggio in cui si chiede allo speaker di sfruttare bene il senso delle parole usato. 
La sagoma dal fare “nevrotico” inoltre, rappresenta benissimo il classico “business man” di oggi alle prese con tanti problemi. Il particolare in rilievo è però la “risata” dell’omino (Click) alla dichiarazione della nuvola sulla sua potenza ed efficacia. Come interpretarla?
Quella risata va interpretata come lo scetticismo su ciò che la nuvola racconta e promette. Dando seguito alle domande precedenti rivolte al Sig. Sordi aggiungo che oggi non c’è una grande consapevolezza sull’argomento e si è quindi voluto rappresentare un “referente”, assorbito dalla gestione del suo business (poco tempo a disposizione, estremamente concentrati nel risolvere problemi nel breve tempo, situazione economica ecc..) che nel momento  in cui riceve un’offerta di strumenti in aiuto alla sua situazione accoglie la proposta con quello scetticismo. In realtà lo spot dimostra poi come tale sensazione, al confronto con le dichiarazioni della nuvola, si trasformi in una convinzione profonda su quanto il Cloud possa fare per l’azienda. Uno dei fattori importanti dunque è la contemporaneità nella quale collochiamo questo spot. Ci sono dunque diverse letture disponibili tra le righe; al di là del segno distintivo, della nevrosi dell’omino quello che ci piace è l’approccio rapido iniziale che si apre eventualmente alla volontà di approfondimento.

Ultima domanda anche per lei:  come si intuisce dal comunicato stampa è prevista una campagna online. Come si svilupperà?
Nella campagna sono previsti gli Spot tv e radio che sfruttano la caratterizzazione del jingle finale (il giro di basso che si può ascoltare nello spot tv) segno riconoscibile, che diventa anch’esso marchio. A questi si aggiunge la banneristica e il sito web che sarà il collettore finale di tutto quello che è stato realizzato. Per concludere aggiungo che non era pensabile inserire all’interno dello spot tutte le caratteristiche del servizio. Noi vogliamo semplicemente raccontare la diversità di questa offerta e convogliare tutta l’attenzione sul sito web che dispone di informazioni dettagliate, insieme con la possibilità di provare gratuitamente l’offerta che Aruba propone.

 

Massimo Nava – Tiragraffi.it

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Develon
Dieci anni appena compiuti, Develon S.r.l. è una realtà aziendale presente a Vicenza e Milano.
Develon definisce strategie multicanale e sviluppa progetti che integrano al meglio comunicazione tradizionale, siti web e applicazioni mobile, social media marketing, content strategy, web marketing, e-commerce.
Per ulteriori informazioni: www.develon.com

Gruppo Aruba
Fondata nel 1994, Aruba S.p.A. è azienda leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, primo provider in Italia per numero di hosting e domini registrati e vanta la leadership nei mercati della Repubblica Ceca e Slovacca. Il gruppo Aruba S.p.A. gestisce oltre 2 milioni di Domini registrati e mantenuti, 6 milioni di caselle email, 20.000 server gestiti e un totale di oltre 2 milioni di clienti. I servizi Aruba sono erogati dai due Data Center di Arezzo, dai due di Milano e uno di Ktiš.
Per ulteriori informazioni: www.aruba.it,  www.cloud.it

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