Comunicazione sociale in Italia

15 settembre 2010 | di
in Advertising, Sociale ed etico | 9 Commenti

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campagna-sicurezza-stradale-352x288La mia riflessione parte con “Sulla buona strada”, la nuova campagna di comunicazione sociale dedita alla sicurezza stradale, curata dal Ministero delle Infrastrutture e dal Ministero dei trasporti.
L’obiettivo è quello di istruire il pubblico, sopratutto il più giovane, ad una guida in tutta sicurezza per evitare i numerosissimi incidenti stradali, spesso fatali.
I testimonial di questa campagna sono diversi personaggi dello spettacolo, tra cui spiccano i volti di Christian De Sica e Dj Linus.
Il loro motto? “Quando guido io non scherzo”.

Probabilmente l’obiettivo di questa campagna è quello di avvicinare il più possibile i giovani alla questione “sicurezza sulla strada”. Per questa ragione i personaggi sono legati alla parte divertente del mondo spettacolo, vedi la figura del Dj.

Personaggi famosi più frasi scontate è un binomio inscindibile nel mondo della comunicazione Made in Italy.

Spesso in tv passano spot promossi dai Ministeri, salute al primo posto, con lo scopo di informare i cittadini su diversi problemi sociali come droga, fumo, alcol, randagismo, ecc…
Le chiamano campagne di comunicazione, in realtà cosa sono?
Mi sono fatta un giro fra gli annuari del Ministero della Salute per vedere le diverse campagne sociali e dal 2002 al 2010 non ho visto né miglioramento né rinnovamento.

Già nel 2002 lo spot contro l’AIDS utilizzava testimonial famosi come Renato Pozzetto, Michelle Huntzinker, Gabriel Batistuta. L’ultimo risale al 2009 con Valerio Mastandrea. Anche nelle altre campagne di comunicazione non ho visto molto di interessante, addirittura in quelle contro il fumo nel 2004 sono stati usati solo strumenti cartacei come affissioni ed annunci stampa.
Scioccante invece quelle sull’alcol! Si cerca di prevenire solo con il messaggio: “Se guidi non bere”.

In 8 anni di campagne di comunicazione ho visto spot tv asettici, affissioni pubblicitarie fredde ed ho ascoltato spot radiofonici da ninna nanna.
A questo punto mi chiedo se sono io ad avere un problema per essere così critica o se c’è realmente una difficoltà nella comunicazione?

Ora mi chiedo, perché nelle comunicazioni sociali italiane si preferisce ricorrere ad un testimonial famoso o ad una foto “carina”, invece di affrontare la questione di petto utilizzando immagini efficaci e spot che lasciano il segno (come quelli inglesi ad esempio)? Sono riuscita a trovare solo una risposta plausibile… abbiamo il terrore di aver paura!

In un certo senso vogliamo essere rassicurati da ciò che vediamo in tv e non spaventati, per questo immagini di morte o di malattia non sono ben viste nel nostro immaginario collettivo. Preferiamo vedere un sorriso piuttosto che una lacrima… Vedere anni di campagne pubblicitarie sprecati però mi rende triste, ma voglio essere fiduciosa… forse le nuove generazioni di creativi sapranno prendere le redini della comunicazione sociale italiana e portarla a grandi livelli! In fin dei conti siamo noi il futuro!

approfondimenti

wwf_blood75 Shocking Advertisementsnewevolutiondesigns.coms
75 esempi di campagne sociali e non, dove l’aspetto ludico e buonista è stato sostituito da immagini decisamente shockanti.

Sulla Buona Strada – Campagna pubblicitaria 2010 – www.mit.gov.it/

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  • http://friendfeed.com/sery la Sery

    quale?

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  • http://friendfeed.com/cirdan Cirdan il Timoniere

    mah, ricordo lo scalpore dei "4 pirla in meno" di Toscani sulla sicurezza stradale. Dopo quello nessuno ha voluto più alzare li "tono" della comunicazione sociale.

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  • http://friendfeed.com/mauroppi Maura – sindromedisnoopy

    siamo rimasti in sospeso…

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  • http://friendfeed.com/mceciliaav MceciliaA

    …è una concetto su cui sto lavorando da qualche mese, mollai il mio lavoro pensando che questo genere di comunicazione producesse un ritorno negativo per la campagna su cui si agisce. Ma vai a mettere in dubbio il ruolo dei testimonial… interessante una discussione a proposito

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  • http://friendfeed.com/eugenios Eugenio

    Mi spiace, ma non è vero. La recente campagna sulla sicurezza stradale, ad esempio, quella con le frasi "interrotte dall’incidente" ("No, non mi distirbi, sto guidan%*#") fa esattamente l’effetto che chiedi, anche se non si vede il sangue ma un giocattolo sull’asfalto.

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  • http://friendfeed.com/kazze Kazze

    la comunicazione in Italia ha bisogno più di palle che di belle idee. questa campagna UK mi aveva colpito molto http://www.youtube.com/watch?v=8I54mlK0kVw&feature=player_embedded

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  • http://friendfeed.com/marilu184 Marilu

    non c’è bisogno di sangue per avere un buon risultato, guardate questo:http://www.youtube.com/watch?v=bZ2EKswyTao&feature=related

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  • http://twitter.com/tiragraffi tiragraffi

    #FF contributi di questa settimana: @Marilu_184 http://t.co/w91j3Lo – @stezizzi http://t.co/7lYCvwD – @DaniLdC http://t.co/0nzOTTG

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