No oggetti inutili

di

Il designer, bisogna pensare a utilità progetti per persone
(ANSA) – FIRENZE, 22 GIU – Dal designer e architetto Philippe Starck arriva una stoccata verso i suoi colleghi e il design in generale. Starck, infatti, boccia il design che “vuole diventare arte, producendo di fatto oggetti inutili e costosi’”, sostenendo invece quello concepito con “spirito di servizio” nei confronti delle persone, quale ”strumento per rendere piu’ facile e comoda la vita quotidiana”. [ ... ]

[ via ANSA.it - Design ]

Riporto con qualche giorno di ritardo, un articolo che mi aveva molto colpito. L’esternazione di Philippe Starck mi ha riportato alla memoria un libro che lessi nel 1994, scritto da una persona straordinaria, un pittore, un designer, uno sperimentatore, insomma un vero creativo: Bruno Munari (Milano, 1907-1998).

In “Artista e Designer” (Laterza, 1971) viene affrontato lo stesso identico tema citato da Starck, ossia la sostanziale differenza fra l’artista puro, e il designer (l’artista su commissione, come lo definisco io) la cui produzione artistica è “legata all’esigenza della grande industria e dei consumi di massa”.

Con l’ironia che lo ha sempre contraddistinto, Munari spiega come l’artista puro agisca sotto la spinta di una propria esigenza emotiva e comunicativa, mentre il designer deve sottostare ad alcune regole (il mercato, il pubblico/target al quale è rivolto, ecc.).

All’artista non interessa che la sua opera venga compresa: lui ha soddisfatto un suo bisogno primario. Il designer, invece, deve soddisfare l’esigenza che la sua opera sia comprensibile e fruibile da un pubblico più ampio possibile.
Munari parlava esattamente di “oggetti inutili” e di “spirito di servizio”, gli stessi concetti espressi dall’architetto e designer francese.

La cosa che mi fa più sorridere, oltre che riflettere, sono:

  • che questo rimescolamento dei ruoli e di concezione errata della comunicazione avveniva 40 anni fa come oggi;
  • di quanto sia stato lungimirante Bruno Munari e di quanto i suoi scritti siano tutt’ora attuali;
  • e citando nuovamente Philippe Starck

    preferisco progettare 100.000 sedie da vendere ad un euro ciascuna piuttosto che una sola da 100.000 euro

    di quanto tutto sia vincolato e portroppo rovinato all’aspetto economico, sia che il design (logicamente commerciale) sia l’arte pura…

Approfondimenti

“Artista e designer” – IBS
Associazione Bruno Munari – sito ufficiale
Philippe Starck – sito ufficiale

Valentina Cinelli

Art Director, Web Content Editor, New Media Consultant su progetti on e off line. Diplomata in Graphic Design presso lo IED di Roma, specializzata in fotografia e reportage, dal 1992 collabora con diverse agenzie di comunicazione fra Roma e Milano, mentre dal 2006 si occupa dell’organizzazione di eventi culturali e no profit.

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  • Joey K.

    Uahahahah! :D :D :D
    Scusami se rido, ma il grosso problema che forse a te sfugge è che quell’idiota di Starck era (e forse lo è ancora) il capofila dei designer che progettano cose fine a sè stesse!!
    Sentir parlare lui di queste cose è come sentir parlare Berlusconi di onestà… che ipocrita… ha costruito la sua carriera sull’inutile e ora viene a fare il profeta!
    Che si ritirasse, come ha detto che era sua intenzione… l’intero mondo del design industriale lo ringrazierebbe!

    Al contrario, massimo rispetto per Gianfranco Munari! un Grande in ogni senso

  • http://www.bastet.it bastet

    infatti con questo post ho colto l’occasione per lodare Bruno Munari (non Gianfranco) e la sua opera: l’esternazione di Philippe Starck è stato solo un pretesto :)

  • http://www.stilografico.com ezekiel

    in effetti a sentir parlare Starck di queste cose il primo pensiero che viene è: “senti chi parla” :-)
    Munari è il caposaldo però forse a distanza di 40 anni si sente il bisogno di proseguire i suoi discorsi, anche perchè oggi i consumi di massa e la comunicazione sono profondamente cambiati…

  • http://www.bastet.it bastet

    esatto, è prorpio questo il punto: a distanza di 40 anni c’è ancora necessità di ribadire gli stessi concetti (di base)?

    a quanto sembra sì…

  • margotta

    anche perché a ben vedere, seppur molto bello, lo spremiagrumi di starck by alessi è uno degli oggetti più inutili che esistano al mondo…
    secondo forse solo allo scalda bevande usb

    ah no vero! c’è anche lo scacciamosche!

  • http://www.bastet.it/tiragraffi bastet

    ahahahah… lo spremiagrumi me l’ero dimenticata… ahahahah :D

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