Riflettere il mondo che c’è, inquietante com’è.
Una serie di opere, su due pareti, un “mosaico” di ritratti e situazioni insolite, legati dal filo comune della rappresentazione della realtà, così come è: inquietante e indefinita, come i lavori presentati da Dario Carratta, 1988.
Alla Galleria 291 est di Roma fino al 28 gennaio.
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