Leggo ergo sum

di

Leggo con stupore alcune polemiche nate intorno alla nuova campagna della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), in circolo dal 1° agosto scorso.

La campagna istituzionale, realizzata con la collaborazione di TBWA\Italia – la stessa che ha curato la precedente attività di comunicazione della Fieg rivolta agli investitori pubblicitari, tuttora visibile su parte della stampa periodica – è diretta “a promuovere la lettura dei giornali e delle riviste presso tutti i potenziali lettori.”
Nel suo visual descrive una situazione tipo in cui, in un gruppo di amici che chiacchiera del più e del meno, c’è un personaggio messo “in mutande” perché privo di argomenti con cui conversare. Mentre tutti gli altri protagonisti sono “vestiti” di argomenti.
“Chi legge, si vede” è la headline.

“chi legge i giornali, quotidiani e periodici, raramente resta “senza parole”, ma, al contrario, sa cosa e come dirlo”

Sia su Friendfeed, che su alcuni blog personali (Liblog) e su Campagna Fieg, versione donne

Campagna Fieg, versione uomini

Per TBWA\Italia hanno lavorato al progetto Fabio Palombo, direttore creativo associato, Moreno De Turco, art director e Mirco Pagano, copywriter. Direzione creativa esecutiva Nicola Lampugnani e Francesco Guerrera.

[ad#468x60-bianco]

this entry on Friendfeed bastet liked it.

lascia un commento

Creative Commons License        Page Rank Check    wikio.it        no kappa    made on mac   

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design