I migliori font del 2017 secondo Typographica

by • 5 dicembre 2018 • Focus, Ispirazione, TipografiaComments (0)90

Per il dodicesimo anno Typographica stila la lista dei migliori font dell’anno. Non i “migliori” caratteri, non i più venduti, né i più popolari, ma i caratteri che per qualche ragione hanno intrigato designer, docenti e appassionati che collaborano con Stephen Coles e il team che c’è dietro Typographica.

Come negli anni passati (qui 2014, qui 2015, qui 2016) con lo stesso spirito, partendo dalla lista faccio un elenco dei cinque font che per qualche motivo, perlopiù estetico, mi sono piaciuti un po’ più degli altri.

 


 

Untitled Sans

Anche io, come Bethany Heck, l’autrice della recisione su Typographica, mi sono chiesto se fosse necessario l’ennesima famiglia di caratteri dai tratti essenziali. A detta del suo creatore, Kris Sowersby, l’Utitled Sans più che “stimolante” vuole essere “utile”.

Per la creazione dell’Untitled Sans Kris Sowersby dice di si è ispirato molto al progetto Super Normal dei designer Jasper Morrison e Naoto Fukasawa.

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Zeitung

Zeitung è un font della type foundry olandese Underware. È un sans-serif contemporaneo e completo. È disponibile in 8 pesi (da thin a black). Per ogni peso c’è la versione in corsivo e in maiuscoletto. Un font pensato per la lettura a qualsiasi dimensione e su qualsiasi supporto. Ottimo sia su carta che a video.

È possibile vedere lo Zeitung in uso sul sito di Underware e su una loro interessante pubblicazione, formato quotidiano, sulla tipografia web.

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IBM Plex

IBM Plex è il nuovo font corporate di IBM. È open source, ed è disponibile in versione monospaziato, sans-serif e serif. Quello che salta subito all’occhio, come fa notare Reed Reibstein nel commento su Typographica, è l’incredibile equilibrio che riesce a ottenere con il contrasto tra gli interni ad angolo retto contrastano con gli esterni lisci.

Da segnalare il sito che accompagna il font con approfondite spiegazioni e documentazioni del lavoro svolto.

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Fit

David Jonathan Ross, quest’anno era tra gli ospiti della Kerning Conference. Durante il suo intervento ha passato in rassegna una serie di font molti sperimentali, come il Klimax e il Calcula di Typotheque, il Cynderblock, per parlare poi del suo Fit. Font che occupa tutto lo spazio a disposizione e si adatta in maniera, potremmo dire, responsive.

Scrive Ross del Fit: «Non è consigliato se l’obiettivo è far leggere il testo».

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Dr

Dr (sì, solo Dr) è un font della type foundry francese Production Type. È un font geometrico, che non rincorrere alla perfezione ottica, non tutte le linee sono sempre perfettamente dritte. Scrive Ivo Gabrowitsch, su Typographica: «Dr si distingue per avere proporzioni molto diverse, correzioni ottiche estremamente ridotte e dettagli di design off the wall».

Con il suo aspetto unico e incisivo è adatto soprattutto alle titolazioni e ai marchi. In ogni caso è funzionale anche in brevi paragrafi.

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Se il limite fosse stato 10, o avessi scritto questo post in un altro momento, c’era posto anche per questi: Gerstner-Programm, Sharp Grotesk, FF Casus, Sanomat, Ivar.

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