Marina Bindella. L’opera grafica 1988 – 2018

by • 29 novembre 2018 • Expo, SegnalazioniComments (0)58

L’Istituto centrale per la grafica, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma, presenta la mostra Marina Bindella. L’opera grafica 1988-2018 a cura di Claudio Zambianchi e Antonella Renzitti.

La mostra, che presenta una sessantina di opere di Marina Bindella, pittrice e xilografa nata a Perugia nel 1957, copre un trentennio di lavoro ed è dedicata prevalentemente all’opera grafica dell’artista, con qualche disegno, acquerello o pittura che servono come mera evidenza delle ulteriori avventure di segni nati in prima battuta come segni grafici. L’incisione sin dagli inizi ha costituito infatti per Bindella il laboratorio dove collaudare, controllare e filtrare il resto dell’attività creativa grazie alla qualità indiretta, riflessiva della grafica, frutto di un procedimento analitico volto a individuare le modalità sempre variate attraverso le quali il segno filtra la luce del bianco della carta: una pratica artistica che solo alla fine, attraverso la stampa, si traduce in una forma adatta alla lettura. Di qui la decisione di ordinare la mostra non in base al rispetto di una cronologia, ma secondo tre «famiglie» di segni («biomorfe», «filigrane» e «incroci»): la divisione non ha valenza rigidamente tassonomica, ma rende possibile organizzare i frutti di un lavoro che procede ogni giorno per invenzioni e varianti, dove la pazienza e l’immaginazione, l’artigianato e la cultura, si incontrano in momenti di intensa qualità poetica.
Tra le opere esposte anche una selezione di fogli e libri d’artista che l’autrice ha voluto donare all’Istituto, arricchendone le collezioni contemporanee.

 

 

I curatori scientifici del progetto espositivo e del catalogo sono Claudio Zambianchi docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università La Sapienza e Antonella Renzitti, responsabile del Dipartimento del contemporaneo dell’Istituto.

Durante il periodo di apertura della mostra saranno attivati laboratori didattici, ideati con l’artista e coordinati dal Servizio educativo dell’Istituto, che vedranno coinvolti studenti dell’Accademia e dell’Università.

La mostra sarà corredata da una pubblicazione edita da Campisano Editore con testi di Claudio Zambianchi, Antonella Renzitti, Jolanda Nigro Covre, Daniela Fonti, Carlo Lorenzetti, Beatrice Peria e
Ilaria Schiaffini.

La mostra fa parte della rassegna Grafica Femminile Singolare. Iniziata da Maria Antonella Fusco, Dirigente dell’Istituto centrale per la grafica, nella simbolica data dell’8 marzo 2012, la rassegna consente al pubblico di conoscere lo sguardo delle donne, sia esso espressione artistica o lettura critica.

 


28 novembre 2018 – 31 gennaio 2019

Roma, Museo dell’Istituto centrale per la grafica
via della Stamperia 6

Giorni e orari
lunedì – venerdì ore 9,00 – 19,00
sabato – domenica ore 9,00 – 14,00
chiuso il 25 dicembre 2018 e il 1° gennaio 2019

Ingresso libero

 

Marina Bindella, dopo la maturità classica, si laurea in Lettere (storia dell’arte) all’Università la Sapienza di Roma. Nel 1980 realizza la prima mostra personale. Nel 1986 si diploma in Incisione presso la Scuola delle Arti Ornamentali di S. Giacomo. Nel 1987, lavorando sulla tesi per la specializzazione universitaria, studia l’incisione polacca su cui scriverà in varie occasioni: comincia così una serie di pubblicazioni sui temi della grafica. Nella prima metà degli anni ’90 frequenta artisti significativi dell’area dell’astrazione, fra cui Guido Strazza, Carlo Lorenzetti, Enrico Della Torre, Giulia Napoleone, con i quali stabilisce rapporti di collaborazione, mentre il suo lavoro si concentra sulla xilografia. Partecipa alle più importanti rassegne internazionali di grafica, ottenendo vari premi e riconoscimenti.
Nel 1993 pubblica Il Poema della Montagna di Marina Cvetaeva con Il Buon Tempo di Milano. Del 1997 è la prima di una serie di personali presso la galleria tedesca Monika Hoffmann di Paderborn, con cui realizza le due edizioni Schnitte e Ombre Rose Ombre di Ingeborg Bachmann. La collaborazione con le più importanti private presses italiane rappresenta un aspetto importante del suo lavoro nel corso degli anni. Nel 1998 lo Städtisches Kunstmuseum Spendhaus di Reutlingen, il Rheinisches Landesmuseum di Bonn e la Sächsische Landesbibliothek di Dresda acquistano diverse xilografie; l’anno seguente la BNL di Roma acquista la matrice e la tiratura di un’incisione. Nel 1999 tiene una mostra di xilografie alla Biblioteca Sormani di Milano, con presentazione di Giovanni Accame e riceve il premio della giuria al XIV Premio Internazionale Biella per l’Incisione. Nel 2000 le viene assegnato il Premio della Triennale, alla III International Print Triennial del Cairo. E’del 2004 la mostra di acquerelli, disegni a china e grafiche Marina Bindella- Partitura Inquieta, presso la galleria Il Bulino, con presentazioni in catalogo di Guido Strazza e Giuseppe Appella.  Nel 2006 Tiziana D’Acchille cura la doppia personale Strazza/Bindella-incisioni, alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Ciampino (RM), con presentazioni di Rosalba Zuccaro e Claudio Zambianchi; nello stesso anno realizza una mostra alla Galerie Wégimont di Soumagne, Liegi.
Nel 2007, su invito di Gianni Baretta, espone al Triangolo Nero e al Gabinetto delle Stampe di Alessandria, che acquisisce una donazione di 15 xilografie. Nel 2009 tiene una personale alla Galleria Il Salice di Locarno e pubblica per le edizioni Ampersand di Alessandro Zanella il volume Poesie Verticali, con poesie di Maria Luisa Spaziani.
Nel 2010, espone i nuovi lavori – olio e graffito su tavola – nella mostra Luce d’altura, alla galleria Ricerca d’Arte di Roma, con presentazioni in catalogo di Jolanda Nigro Covre e di Ilaria Schiaffini. Nel 2011 il Museo della Slesia di Katowice acquisisce 2 grandi xilografie. Fra il 2012 e il 2013 realizza il libro La Stella lei lo sa, con una poesia di Patrizia Cavalli e m2, con una poesia di Valerio Magrelli, dedicato alla memoria di Alessandro Zanella. Nel 2013 inaugura una sua installazione realizzata per la Sala Ristorazione del Policlinico di Tor Vergata, presentata in catalogo da Arianna Mercanti e tiene la mostra Corpi Celesti alla galleria Porta Latina, per la cura di Tiziana D’Acchille. Nel 2015 tiene  una personale al MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, curata da Ilaria Schiaffini e Claudio Zambianchi. Nel 2016 è invitata da Christiane Baumgartner alla International Print Biennale di Newcastle. Nel 2017 espone le xilografie della sua donazione in una mostra al Museo di Castelvecchio di Verona e la nuova serie di disegni e tecnica mista su tavola àpeiron alla galleria Arte e Pensieri di Roma, presentata in catalogo da Daniela Fonti. Nel settembre dello stesso anno tiene la mostra Oceanografia e mais: obras de Marina Bindella all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Insegna Xilografia all’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora.

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