Il Manifesto della comunicazione non ostile… per le aziende

by • 7 giugno 2018 • Focus, Risorse, StrumentiComments (0)258

Consapevolezza, responsabilità, ascolto, rispetto: sono solo alcune delle parole chiave che emergono dal nuovo Manifesto della comunicazione non ostile… per le aziende – dieci principi a cui le imprese possono ispirarsi per gestire al meglio il dialogo sui social media e i rapporti online – realizzato dall’Associazione Parole O_Stili sotto la guida di Annamaria Testa e grazie alla collaborazione di una ventina di realtà d’impresa sensibili a una tematica oggi centrale, nella vita e nel lavoro, come quella dell’uso di un linguaggio non ostile in rete e nella nostra quotidianità.

Le aziende che hanno partecipato alla stesura del Manifesto sono: Aeroporto di Trieste, Axa Italia, Carrefour, Coca Cola, Costa Crociere, Discovery, Genertel, Granarolo, Groupon, Gruppo Nestlè Italia, Ikea, Illy, Mondadori, Nissan, Piaceri Mediterranei, Playmobil, SEC – Strategy PR Advocacy, Signify, Sorgenia, Spin Master, The Walt Disney Company Italia.

“Le aziende sono attori chiave della società contemporanea e possono avere un ruolo di primissimo piano anche a favore della sensibilizzazione ed educazione verso una maggiore consapevolezza nell’uso degli strumenti del digitale. Nasce da qui il Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende, perrendere disponibile a tutte le realtà d’impresa uno strumento che possa accompagnarne una buona pratica digitale nella propria attività di business e promuovere allo stesso tempo una più ampia consapevolezza, all’interno e all’esterno, sul linguaggio utilizzato attraverso i social, e non solo, allo scopo di attivare una sensibilizzazione sui comportamenti comunicativi delle persone”, ha commentato Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili.

 

 

Cos’è il Manifesto della comunicazione non ostile… per le aziende?

Rappresenta una risposta delle imprese e per le imprese ai rischi connessi alla diffusione del linguaggio d’odio nella società ed è composto da dieci principi a cui le imprese possono ispirarsi per gestire al meglio il dialogo sui social media e i rapporti online.

E’ uno strumento che definisce poche e semplici regole che consentano di instaurare un dialogo trasparente e sincero all’interno delle aziende, ma anche anche fra aziende, clienti, e stakeholder più in generale.

Perché è nato?

Il Manifesto vuole essere uno strumento al servizio di tutte le aziende per favorirne il ruolo di attori fondamentali in grado di promuove la consapevolezza rispetto al linguaggio sui social media e di attivare una sensibilizzazione sui comportamenti comunicativi delle persone.

Com’è stato realizzato?

A partire dal Manifesto della comunicazione non ostile – dieci principi di stile per arginare e combattere i linguaggi ostili in Rete – e come già era avvenuto per le elaborazioni in chiave Politica e poi per la PA, ogni punto del Manifesto ha trovato una corrispondente declinazione per le Aziende, elaborata nella sua versione finale da Annamaria Testa sulla base dei contributi proposti da aziende sensibili al tematica dell’ostilità nel linguaggio in rete e non, che hanno deciso di partecipare alla stesura del documento.

Il Manifesto della comunicazione non ostile… per le aziende fa parte delle iniziative promosse dall’Academy di Parole O_Stili, nata per promuove la consapevolezza rispetto al linguaggio sui social allo scopo di attivare un cambiamento nei comportamenti comunicativi delle persone: virtuale è reale, reale è virtuale. Alle aziende che scelgono di sposare il progetto e che, attraverso la formazione dei collaboratori, si impegnano a diffondere la cultura di una comunicazione non ostile, viene assegnata la certificazione “Parole O_Stili. Per una comunicazione responsabile” da parte dell’Associazione Parole O_Stili, che ne valorizza in varie forme la buona pratica.

 

 

 

Parole O_Stili e il Manifesto della comunicazione non ostile

Nato dal lavoro collettivo di oltre cento professionisti della comunicazione, il Manifesto della comunicazione non ostile esprime una duplice volontà: rendere la Rete un luogo migliore, meno violento, più rispettoso e civile e responsabilizzare ed educare gli utenti a praticare forme di comunicazione non ostile. Lanciato a Trieste nel febbraio 2017, in pochi mesi si è diffuso non solo in Italia, ma in tutta Europa, ed è stato tradotto in 17 lingue. Oggi è al centro di un grande e ambizioso progetto di educazione collettiva promosso dall’Associazione Parole O_Stili, impegnata nella sensibilizzazione contro l’ostilità delle parole online e offline. Sono numerose le iniziative che, negli ultimi mesi, si sono sviluppate intorno al Manifesto, dalla comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini, alla comunicazione d’impresa, a quella politica, oltre a progetti e appuntamenti dedicati a studenti e docenti. Tutte le iniziative sono consultabili su: paroleostili.com

Il lancio a Trieste in occasione di Parole O_Stili 2

Il Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende viene presentato ufficialmente nell’ambito del panel sul “Business” il 7 giugno a Trieste in occasione di Parole O_Stili 2, l’appuntamento annuale che vedrà riunirsi a Trieste oltre 1.000 esperti della rete, giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori, influencer e numerose persone e professionisti provenienti da tutta Italia, con la volontà di promuovere un dialogo per contrastare il linguaggio dell’odio in rete e non solo.

Quando le parole sono un ponte” sarà il filo condutture della giornata, a cui parteciperanno tanti i nomi che, a partire da ambiti, esperienze, stili e professioni diverse, dialogheranno e rifletteranno sull’importanza del linguaggio e delle parole, sulla consapevolezza che “virtuale è reale” e che l’ostilità espressa in Rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone ma anche di aziende, enti e istituzioni. Con l’obiettivo di trovare insieme soluzioni che possano contribuire a ridurre e contrastare questo fenomeno. Dalla scrittrice Michela Murgia ad Agnese Moro, dalla giornalista Maria Concetta Mattei alla Senatrice Valeria Fedeli, da Antonia Klugmann, chef stellata e giudice di MasterChef Italia, a Carlo Verna, Presidente Ordine dei Giornalisti Italiani, da Annamaria Testa, esperta di comunicazione e saggista, a Paola Bonini, Consultant Digital

www.paroleostili.com

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