Musei e tecnologia, un connubio su cui puntare

by • 24 Marzo 2018 • Comunicazione, Nuovi MediaCommenti disabilitati su Musei e tecnologia, un connubio su cui puntare506

Perché puntare sul connubio fra tecnologia e musei?

Semplice, per modernizzare l’esperienza museale e accrescere il numero dei visitatori. È, ormai già cambiato il modo di esporre i beni culturali nei musei, puntando all’esperienza del visitatore, curioso non solo di conoscere parte della propria cultura, ma anche di interagire con nuove tecnologie.

Museo e tecnologiaCi sono già tanti esempi.
Il restauro architettonico delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Il visitatore ha a disposizione una serie di strumenti per vivere un viaggio multisensoriale nell’arte veneta del XVII e XVIII secolo.
A Roma il museo nazionale preistorico ed etnografico Luigi Pigorini e quello d’arte orientale Giuseppe Tucci attraverso la realtà aumentata hanno creato un narratore virtuale che usa foto, fumetti e video per raccontare il contenuto dei musei.
A Torino il Museo Regionale di Scienze Naturali ha organizzato l’evento “Reale e Virtuale” per presentare un’app per visitare in realtà aumentata l’esposizione e i giochi con la tecnologia Leap Motion, che aumenta le potenzialità del casco di realtà virtuale Oculus Rift.

Il premio “Museum Innovation Award”, al MuseumNext, lo scorso anno è andato al Museo Nazionale del Cinema di Torino, grazie ad un progetto articolato che prevede WiFi gratuita, Mobile Tagging per accedere a informazione aggiuntive, curiosità e aneddoti. Si potrà viaggiare avanti e indietro nel tempo: giocando a “International Soccer” sul Commodore 64C, al futuro, con la tecnologia che permette di inserire nel visore di realtà virtuale, oggetti e persone che si trovano in un raggio limitato di distanza dal giocatore.

Dall’esperienza vissuta nel museo a quella disponibile rimanendo a casa. Dal sito dei Musei capitolini, per es., è poi possibile accedere a due visite virtuali. Muovendo il mouse è possibile esplorare la Piazza del campidoglio e il cortile del Palazzo dei conservatori. E in altri siti di musei romani, sono già disponibili gli opportuni spazi di e-commerce da cui è possibile acquistare pubblicazioni e gadget. Progetto ipertecnologico a Londra per la Tate modern che ha invitato gli appassionati d’arte a visitare virtualmente il museo dopo la mezzanotte grazie all’iniziativa ‘After dark’. Con l’ausilio di quattro robot dotati di luci e telecamere, dislocati in diversi punti dei corridoi della Tate modern, è stato possibile ammirare le opere del museo e, grazie ad una voce fuori campo, conoscere i segreti delle più rilevanti opere in mostra. Il progetto consente di visitare il museo in solitudine, come se fosse vuoto, in un’atmosfera di ombre molto suggestiva. I visitatori virtuali hanno talmente apprezzato l’iniziativa che si immagina possa venire ripresa in futuro.

Non chiediamoci, quindi, perché puntare sul binomio tecnologia/musei, l’unica domanda è: cosa troveremo nei musei di domani?

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