Beni Culturali, dal 29 agosto fotografie libere in archivi e biblioteche

by • 4 settembre 2017 • Focus, Progetti, ProtagonistiComments (0)84

Ci eravamo già occupati in precedenza dell’appello a favore della riproduzione libera e gratuita di qualsiasi bene culturale.
Finalmente siamo giunti a una svolta.

Il 2 agosto 2017 il Senato ha definitivamente approvato la Legge annuale per il mercato e la concorrenza (n. 124/2017), che, tra le altre cose, modifica l’art. 108 del Codice dei Beni Culturali, sancendo la liberalizzazione delle riproduzioni digitali con mezzo proprio in biblioteche e archivi pubblici per finalità culturali (art. 1, c. 171).

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (www.gazzettaufficiale.it), le nuove norme sono entrate in vigore martedì 29 agosto 2017. A partire da questa data gli utenti di archivi e biblioteche potranno liberamente scattare fotografie con la propria fotocamera, smartphone, o comunque con mezzi che non prevedano un contatto diretto con i documenti (come avviene nel caso di scanner o macchine fotocopiatrici), senza l’uso di flash, stativi o treppiedi.

Fino ad oggi la fotografia con mezzo proprio in archivi e biblioteche, quando non espressamente interdetta, era vincolata al pagamento di una tariffa e di una richiesta di autorizzazione scritta preventiva. Con l’entrata in vigore della legge sono invece libere le riproduzioni di beni bibliografici e dei beni archivistici, fatta eccezione per quelli sottoposti, già a monte, a restrizioni di consultabilità per la tutela della riservatezza dei dati sensibili ai sensi degli artt. 122-127 del Codice dei Beni Culturali (cfr. jlis.it/article/view/11641/11059), e in ogni caso nel rispetto del diritto d’autore.

È bene precisare che nel lessico giuridico “libere” non significa solo e semplicemente “gratuite”, ma anche esenti da qualsiasi richiesta scritta di autorizzazione e senza limitazioni in ordine al numero di scatti consentiti. Di conseguenza il materiale documentario e bibliografico di pubblico dominio che si può manipolare ordinariamente durante la consultazione si potrà liberamente fotografare, in armonia sia con quanto avviene dal 2014 nei musei dello Stato e degli enti locali per effetto dell’Art Bonus, sia con le policy dei più importanti istituti culturali europei, come i National Archives di Londra o le Archives nationales di Parigi (cfr. rmojs.unina.it/index.php/rm/article/viewFile/5066/5645).

Inoltre è consentito non solo effettuare liberamente riproduzioni di beni archivistici e bibliografici, ma che tali riproduzioni potranno essere altrettanto liberamente divulgate e condivise con qualsiasi mezzo per finalità diverse dal lucro, e dunque non solo per “ragioni di studio” o “personali” come avveniva sinora per gli scatti autorizzati con mezzo proprio.

Per quanto concerne invece le riproduzioni di alta qualità eseguite invece su commissione da terzi (fotografi o ditte in outsourcing), continueranno a essere oggetto di tariffe a carico del richiedente, il quale in ogni caso dovrà trovarsi nella condizione di decidere liberamente se ricorrere alla propria fotocamera digitale oppure al professionista indicato dall’istituto, secondo una prassi già sperimentata in archivi di Stato che permettono da tempo l’uso del mezzo proprio (sia pure dietro autorizzazione e pagamento di tariffa).

È questo, in sintesi, il senso della modifica all’art. 108 del Codice dei Beni Culturali, la quale rappresenta una conquista importante nell’ambito della democrazia del sapere e un valido sostegno per l’attività di ricerca. Allo scopo di rendere ancora più efficace questa importante riforma, sembra opportuno un ulteriore intervento che, per evitare ogni possibile equivoco, traduca le cinque linee guida della mozione del Consiglio Superiore Mibact del 16 giugno 2016 sulla riproduzione dei beni bibliografici e archivistici (MozioneRiproduzioniCSBCP 16maggio2016.pdf) in regolamento ministeriale, come è stato puntualmente evidenziato dal direttivo ANAI (anai.org), dalla Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (sissco.it) e dalla Società italiana degli storici medievisti (sismed.eu).
La mozione sancisce infatti inequivocabilmente l’equivalenza tra consultazione e riproduzione nei casi ammessi dalla legge; chiede di provvedere al rilascio gratuito delle riproduzioni digitali già disponibili in istituto all’utente che ne faccia richiesta; suggerisce di promuovere attraverso i canali della rete forme di scambio di informazioni e riproduzioni tra gli studiosi; propone l’introduzione di importanti facilitazioni nella pubblicazione di immagini di beni culturali nell’ambito dell’editoria scientifica.
La soppressione del limite del “lucro indiretto” nella diffusione delle riproduzioni di beni culturali, un’altra delle modifiche apportate dalla legge all’art. 108 del Codice, pone ora le premesse normative per sostituire, in un’ottica di semplificazione procedurale, l’attuale richiesta formale di autorizzazione con l’invio all’istituto detentore del bene con la “semplice comunicazione per via telematica dell’intenzione di pubblicare l’immagine in un libro o una rivista, stante comunque l’obbligo di citare la fonte nella pubblicazione e di consegnare una copia analogica o digitale dell’elaborato” (cfr. aedon.mulino.it/archivio/2016/1/modolo.htm).

Nel recepire una esigenza fortemente sentita da parte dell’utenza di archivi e biblioteche e fatta propria dal movimento “Fotografie libere per i Beni Culturali”, la liberalizzazione rappresenta un notevole progresso civile, reso possibile anche grazie al confronto con il Mibact, il quale ha favorito l’approvazione di una misura a sostegno di chi, attraverso lo studio, contribuisce ogni giorno a valorizzare le fonti documentarie, ma che al tempo stesso avrà l’effetto di rinsaldare il rapporto fiduciario che dovrebbe sempre legare l’utenza all’amministrazione di archivi e biblioteche.

 

Vedi gli allegati.

 

Grazie al Movimento a favore della riproduzione libera e gratuita delle fonti documentarie in archivi e biblioteche per finalità di ricerca per gli aggiornamenti.

Sito – fotoliberebbcc.wordpress.com/
Twitter – @Fotoliberebbcc
Facebook – www.facebook.com/fotoliberebbcc

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