MAXXI e GOOGLE insieme per una grande mostra virtuale sulla moda

by • 8 giugno 2017 • Expo, Progetti, Protagonisti, SegnalazioniComments (0)74

3000 anni di storia della moda e del costume riuniti nella più grande sfilata di stili diversi debuttano online oggi nel nuovo progetto di Google  “We wear culture” disponibile sulla piattaforma Google Arts & Culture. L’iniziativa è frutto di una collaborazione con il MAXXI e oltre 180 istituzioni culturali di fama mondiale di ogni parte del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Firenze e Roma. Utilizzando tecnologie all’avanguardia, il progetto consente di esplorare stili e look di epoche diverse,  a partire dall’antica Via della seta, passando per le mode sofisticate di Versailles, fino al punk britannico o alle storie che sono alla base degli abiti che indossiamo oggi. Pezzi iconici che hanno cambiato il modo di vestire di intere generazioni, come i tacchi alti di Marilyn Monroe o l’abito nero di Chanel, vengono riportati in vita grazie ad alla tecnologia VR (realtà virtuale).  Un’esposizione digitale legata alla mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945 – 1968 del MAXXI è ora disponibile online come parte dell’esposizione internazionale che si apre oggi.

Le diverse mostre digitali presentano icone, movimenti, pionieri e trendsetter fra cui Alexander McQueen, Marilyn Monroe, Cristóbal Balenciaga, Coco Chanel, Audrey Hepburn, Christian Dior, Helmut Newton, Irving Penn, Yves Saint Laurent, Manolo Blahnik, Gianni Versace , Oscar de la Renta, Pierre Balmain, Vivienne Westwood, Miyake Issey e tanti altri.

Esperti di moda, curatori e stilisti nonché università, musei e ONG da ogni parte del mondo hanno collaborato al progetto per dimostrare che la moda fa parte della nostra cultura, costituisce una forma d’arte ed è il frutto di una vera e propria artigianalità. Le tecnologie all’avanguardia di Google, inclusi la realtà virtuale, i video a 360°, i tour con Street View e le immagini “gigapixel” ad altissima risoluzione, sono state usate per preservare le collezioni e renderle disponibili a tutti.

I contenuti in evidenza disponibili online grazie al MAXXI includono video, fotografie, approfondimenti dedicati a  Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945 – 1968 la mostra a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi, che nel 2014 attraverso la lente privilegiata della moda, ha proposto un ritratto della cultura italiana in un momento di creatività straordinaria. Emilio Schuberth e le Sorelle Fontana, Germana Marucelli e Mila Schön, Valentino e Simonetta, Roberto Capucci e Fernanda Gattinoni, Fendi, Renato Balestra, Biki, Irene Galitzine, Emilio Pucci, Fausto Sarli e molti altri: dalle creazioni spettacolari per i grandi balli, all’eleganza trattenuta degli abiti da mezza sera, dal grafismo rigoroso del bianco e nero all’esplosione cromatica degli anni Sessanta, dalle invenzioni per le attrici della Hollywood sul Tevere alle intense collaborazioni fra sarti e artisti. 80 abiti cui si accostano bijoux, scarpe, cappelli, borse, una selezione di pezzi unici di Bulgari, fotografie di Pasquale De Antonis, Federico Garolla, Ugo Mulas e opere d’arte di Carla Accardi, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana e molti altri.

Giovanna Melandri Presidente della Fondazione MAXXI ha dichiarato: “Il MAXXI è per sua natura un luogo di incontro di culture e linguaggi diversi. Un museo del XXI secolo non può non considerare l’importanza non solo del pubblico reale ma anche di quello virtuale che fruisce delle offerte culturali online. In questo senso è fondamentale utilizzare tecnologie innovative come la piattaforma Google Arts & Culture che rappresenta un’ottima occasione per condividere, preservare e promuovere il nostro patrimonio con il mondo. Attraverso video, foto e testi, gli utenti potranno rivivere l’emozione della mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945 – 1968, conoscere le storie di grandi creatori di moda, i dettagli di ogni singolo modello, il sapore di un’epoca che ha creato il mito della moda italiana nel mondo”.

Il progetto riunisce la mostra del MAXXI con oltre 180 istituzioni emblematiche.

  • L’abito nero di Chanel da Parigi, in Francia (1925), che  ha cambiato radicalmente il codice di abbigliamento dell’indumento nero, rendendolo un pezzo esclusivo nell’armadio di ogni donna.
  • Gli stiletto di Marilyn Monroe di Ferragamo da Firenze, in Italia (1950-60), i tacchi a spillo rosso scarlatto che sono divenuti espressione di legittimazione, successo e sensualità per le donne.
  • Maglia e gonna che si ispirano al kimono di Comme des Garçons da Kyoto, in Giappone (1983), che mostra come Rei Kawakubo abbia portato l’estetica e l’artigianato dei kimono giapponesi tradizionali e contemporanei sul palcoscenico mondiale attraverso modelli radicali.
  • Il corsetto di Vivienne Westwood da Londra, nel Regno Unito (1990), che celebra l’interpretazione unica della stilista di uno degli abiti più controversi della storia, facendo incontrare il mondo dell’arte e quello della moda.

Amit Sood, direttore di Google Arts & Culture, ha dichiarato: “Invitiamo tutti a scoprire le storie che sono alla base degli abiti che oggi indossiamo abitualmente con il progetto We Wear Culture su Google Arts & Culture. Potreste rimanere sorpresi nello scoprire che i jeans o l’abito nero nel vostro guardaroba hanno cento anni di storia. Quello che indossiamo è autentica cultura e, molto spesso, un’opera d’arte.”

L’esposizione We wear Culture è aperta a tutti e disponibile online su g.co/wewearculture e attraverso l’app Google Arts & Culture su iOS e Android.

 

 

Roma, Museo del Maxxi 28.11.2014 – Conferenza stampa di presentazione di BELLISSIMA L’Italia dell’Alta Moda 1945-1968 – ©Musacchio & Ianniello

 

 

“We wear culture” in numeri: 

  • Oltre 180 grandi istituzioni culturali e di moda provenienti da 42 paesi.
  • Oltre 400 esposizioni e storie online che condividono un totale di 30.000 foto, video e altri documenti.
  • 4 esperienze di realtà virtuale relative ai pezzi iconici del mondo della moda.
  • Oltre 700 immagini in ultra-alta risoluzione, chiamate “gigapixel”.
  • Oltre 40 sedi che offrono accesso al dietro le quinte attraverso Google Street View.

 

Google Arts & Culture (evoluzione di Google Art Project) è un spazio online che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro di oltre 1.000 musei, archivi e organizzazioni che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per trasferire online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, il sito è pensato come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. Google Arts and Culture è una creazione del Google Cultural Institute.

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