Kerning Conference 2017: il Resoconto

by • 26 giugno 2017 • Focus, Ispirazione, TipografiaComments (0)298

Dal 7 all’8 Giugno 2017 si è tenuta a Faenza la quinta edizione della Kerning Conference, la conferenza italiana — con relatori ed ospiti internazionali — dedicata alla tipografia.

Nei primi due giorni del Kerning si sono svolti i workshop de La Vecchia Stamperia, Sumner Stone, Luca Barcellona, Bruno Maag, Richard Rutter. Il terzo giorno è stato invece dedicato alla conferenza. Tema di quest’anno la Divina Proportione.

Tiragraffi ha avuto l’onore di essere media partner anche quest’anno.

Sotto il resoconto della conferenza di Ciro Esposito.


La Conferenza: di mattina con Antonio Cavedoni, Dan Rhatigan, Lars Harmsen e Thomas Phinney

Il primo a salire sul palco è stato Antonio Cavedoni — type designer, che tra le altre cose ha lavorato al font di Apple San Francisco — con un intervento incentrato sulla figura di Luca Pacioli (l’autore del De Divina Proportione) e sulla dicotomia arte e scienza. Per ottenere un buon design, per creare forme e griglie perfette, è meglio affidarsi all’arte, e quindi alla manualità, o alla matematica? Cavedoni ha mostrato esempi che pendevano da una parte e dell’altra. Come sempre la verità sta nel mezzo.

What time is it? It's Kerning time! Let's go! #kerning #faenza #kerningconf #kerningconference #typography

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Capital letters anche oggi alla Kerning Conference! #kerning #keming #kerningconference #kerning2017 #type #typography #font

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Nel secondo intervento, Dan Rhatigan — ex type director di Monotype, attualmente senior manager di Adobe Type — ci ha parlato della tipografia delle riviste gay degli anni ‘50, ‘60 e ‘70, quando ancora erano praticamente riviste clandestine. Rhatigan ha analizzato l’uso dei font, le combinazioni e le composizione tipografiche, soprattutto all’inizio, molto coraggiose. Rhatigan pubblica anche una rivista, Pink Mince, che si ispira a quell’uso della tipografia.

Love Sex Type pt.2 #kerningconference #gayavantgarde #pornavantgarde #pornmagazine

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Dopo la pausa caffè è salito sul palco Lars Harmsen che prima ci ha mostrato le immagini di un suo viaggio, da ospite, su una nave cargo e poi alcuni lavori del suo studio e del suo splendido magazine su design e tipografia: Slanted.

Thomas Phinney, CEO di FontLab, ci ha parlato invece dei variabile font. Un nuovo formato che permette di creare un file con già inclusi larghezze e pesi, dal light al bold, dal condensed al wide. Tutto è ancora in fase di sperimentazione. Il lavoro sui font variables coinvolge le maggiori aziende tecnologiche, Google, Apple, Microsoft e Adobe.

Phinney ha poi mostrato le potenzialità dei variabile font con alcuni esempi del sito axis-praxis.org (il sito funziona solo con Chrome Canary).

dalle slide di Thomas Phinney al Kerning 2017

dalle slide di Thomas Phinney

La Conferenza: di pomeriggio con Marianna Paszkowska, Jan Charvát, Dan Reynolds, Jean François Porchez

Dopo la pausa pranzo è salita sul palco un’emozionata Marianna Paszkowska — type e graphic designer, attualmente lavora per Monotype come font engineer. Paszkowska ha parlato dell’esperienza di lettura, delle differenze tra lettura digitale e lettura su carta, della lettura lenta e della lettura veloce. Anche lei ha accennato ai variable font e all’utilizzo che se ne potrebbe migliorare la leggibilità di un testo, soprattutto su schermi digitali. Ha poi mostrato un esperimento di FontShop sulle optical size. A seguire Jan Charvát che ci ha introdotto alla sua ricerca e al suo lavoro sulla tipografia georgiana e Dan Reynolds, che ci ha parlato del ruolo del designer nella creazione di font nell’era pre-industriale e dell’adozione degli standard da parte delle type foundry tedesche, nel periodo in cui ha concentrato la sua ricerca: 1871-1914.

Dalle slide di Dan Reynolds al Kerning 2017

Dalle slide di Dan Reynolds

L’edizione 2017 del Kerning si è conclusa con l’intervento di Jean François Porchez di Typofonderie che ha mostrato una serie di lavori e casi studio della type foundry francese, da Nespresso alla Galleria Lafayette, da Le Monde a un font per la segnaletica dei trasporti di Parigi.

Conclusioni

Tiragraffi segue ed è media partner di Kerning fin dalla sua prima edizione del 2012. In pochi anni la conferenza è diventata un appuntamento fisso per addetti ai lavori e appassionati, grazie soprattutto all’infaticabile lavoro di tutto il team del Kerning che ogni anno lavora per garantire sempre ospiti di rilievo e un’organizzazione impeccabile.

Un grazie mille come da slide di Dan Reynolds.

Dalle slide di Dan Reynolds al Kerning 2017

Kerning 2018

Intanto si pensa già all’edizione 2018. Sono già disponibili, pochi biglietti scontatissimi: 2018.kerning.it. Non ci sono ancora i nomi dei relatori, ma si può acquistare con serenità sulla fiducia il biglietto, non rimarrete delusi.

In attesa che vengano caricati i video degli interventi di quest’anno su Vimeo è possibile vedere quelli dell’edizione del 2016.

Altri resoconti

Se volete saperne di più sulla tre giorni della Kerning Conference segnalo altri 3 resoconti:
Kerning 2017 – A personal report of chats, talks, and good times su Typitalics
Divina proportione sul blog di Emmaboschi
Kerning conference 2017, Divina proportione sul blog di Ideato

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