La vera storia del manifesto del pub The Friars realizzato con iMessage

by • 9 maggio 2017 • Advertising, Comunicazione, FocusComments (0)221

Negli ultimi giorni è girata parecchio l’immagine di un manifesto per un pub inglese.
L’idea è bellissima. Trasformare in manifesto uno scambio di messaggi con iMessage tra il gestore del pub e il grafico. L’apoteosi della pigrizia grafica.

 

 

In realtà la cosa non è andata proprio così. La racconta bene la rivista AdWeek che ha contattato il grafico che ha realizzato l’immagine. L’idea resta geniale, ma il grafico è stato molto meno pigro di quanto si possa immaginare. Non c’è stato davvero uno scambio di messaggi. Al grafico Dave Blackhurst è stato davvero chiesto di fare un manifesto per il pub Friars, ma non gli è stato mandato nessun messaggio. Lui si è immaginato un ipotetico scambio di messaggi, è andato su un generatore di messaggi online e ha montato tutto su Photoshop. Blackhurst dice anche che in realtà lui non possiede neanche un iPhone.

I was thinking about [the assignment], walking around town, whether to do a ’60s style, a ’30s style, but I thought it has all been done before. That’s when I came up with the idea to imagine the conversation between me and Tom,” Blackhurst tells the paper.

The irony is I don’t have a smartphone, I have a Nokia C2, so it took me about three minutes to come up with the idea but a few hours to put it together with an online message generator and Photoshop.

[fonte: AdWeek]
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