I Tweet italiani nel 2016. Che cosa (e perché) gli italiani hanno scritto nel 2016 su Twitter

by • 6 Febbraio 2017 • Risorse, Social e dintorni, StrumentiComments (0)696

Twitter è morto? Il primo volume dei “Quaderni di The Fool” sfata miti e luoghi comuni intorno a questo social, per cui si è sempre pronti a cantare il Requiem. Twitter si rivela ancora vivissimo e attivo, come i suoi utenti, con 238.275.000 contenuti, tra tweet e retweet, solo in Italia.

Basato sul Rapporto commissionato a The Fool da AGI a fine 2016, il primo contributo è di Matteo Flora, che presenta una serie di dati ed analisi intorno a “che cosa” hanno twittato gli italiani nel 2016, scoprendo che gli argomenti che la fanno da padrone sono news, spettacoli (televisivi) e politica.

 

Perché gli Italiani scrivono su Twitter: il contributo degli esperti. 

La domanda ” ma perchè gli italiani twittano?” viene lasciata ai thinker, che affrontano diversi temi, dall’età degli utenti passando per la politica, la disintermediazione, le startup, fino a discutere del destino di Twitter

Giuliano Ambrosio e Stefano Chiarazzo raccontano la presenza degli adolescenti su twitter con rispettivamente Twitter è uno dei mondi dei Teenager Under 17, social TV e eventi sportivi tengono alta la bandiera di Twitter.

Giovanni Boccia Artieri analizza La disintermediazione degli italiani su Twitter: fra social TV, micro celebrità e politica.

Paola Bonini  affronta il tema della politica su Facebook, con Arrivo, arrivo: una parabola di governo (e comunicazione politica).

David Casalini ci spiega Perché Twitter è il social network preferito dalle startup.

Daniele Chieffi provoca con l’articolo Twitter è morto, viva Twitter”. Riccardo Luna  chiude la serie di interventi sottolineando la rivincita di questo social: con Il tweet dell’anno firmato dalla Croce Rossa è una vittoria anche per Twitter.

Dati, analisi, commenti e confronti per le nuove sfide del futuro. 

fenomeni mediatici degli ultimi anni spesso non vengono compresi a fondo o vengono offuscati da luoghi comuni e sentimenti, che non si basano sul dato concreto della realtà.

Per capirli bisogna prima conoscerli. Una  conoscenza base è possibile attraverso i dati, che ci dicono chi parla, di cosa parla, quanto e quando parla su twitter.

Per comprendere il fenomeno c’è bisogno di sapere il perchè, le ragioni di questi dati. Ed ecco la formula dei quaderni di The Fool: i dati e i commenti racchiusi in un luogo di incontro e di confronto costruttivo, da cui partire per poter affrontare le sfide che questo mondo mai fermo, in continua evoluzione, ci pone.

Scarica subito gratuitamente l’e-book: http://go.thefool.it/Quaderno_TW04

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