Amore vs Rabbia al tempo dei Big Data #ParoleOstili

by • 18 febbraio 2017 • Comunicazione, Focus, Marketing, Social e dintorniComments (1)379

In occasione di dell’evento del 17-18 febbraio di Trieste, organizzato dalla community di Parole O_stiliVOICES presenta Amore vs Rabbia al tempo dei Big Data, indagine basata sull’analisi di 80 milioni di tweet geolocalizzati nelle varie province italiane e pubblicati nella seconda metà del 2016.

L’analisi si è indirizzata a capire quanto e cosa amano gli italiani, ma anche il suo complemento, ovvero quali sono le cose che fomentano la rabbia nel Bel Paese. L’analisi mostra che circa 1 tweet ogni 10 parla espressamente di amore, e questo di per sé è un dato rassicurante. A rendere le cose più complicate, però, è che la rabbia è espressa con un punto percentuale maggiore. Ma siamo davvero così negativi? Guardando l’andamento temporale di amore e rabbia è facile individuare che l’attualità politica ha avuto un ruolo chiave nel determinare questo dato: è infatti in corrispondenza delle presidenziali americane prima e della campagna per il referendum costituzionale poi, che gli animi si sono scaldati facendo schizzare la rabbia fino al 30%.

 

 

Che sia proprio questo l’evento scatenante è confermato dal dato della rabbia verso la classe politica con il 40,4% è la principale destinataria di tweet di questo tipo. Gli altri tipi principali di tweet negativi sono poi quelli misogini (27,7%), quelli xenofobi (23,3%) e infine quelli omofobi (8,6%). Ma la Rete ha espresso anche molto amore, in particolare verso le celebrities: 41,8% in cui la fa da padrone il fenomeno degli youtuber che spopolano tra i giovanissimi, in buona compagnia di Vip e stelle dello sport molto social. A seguire troviamo l’amore romantico (28,9%) e quello per la natura (23,2%) mentre i gattini e fido sono amati nel 6,1% dei tweet.

 


Quali sono invece le città più innamorate e quelle arrabbiate? La capitale dell’amore è Bari che si piazza in testa anche alla speciale classifica dell’amore per le celebrities mentre il primo posto di Frosinone nel romanticismo fa della Ciociaria la casa di Cupido. Non sorprende infine che Aosta sia sul gradino più alto del podio per l’amore della natura mentre Imperia è leader nell’amore per gli animali (per vedere tutti i video dell’analisi sull’amore di VOICES, in collaborazione con LittleSea, clicca qui ). La capitale della rabbia è invece la capitale d’Italia, Roma, che guida anche le classifiche dell’omofobia e della xenofobia; Taranto è invece maglia nera per la misoginia mentre la rabbia verso i politici è al suo massimo a Milano. Non è tuttavia casuale la presenza di Roma e Milano ai vertici della “rabbia” degli italiani: esiste infatti una chiara tendenza nelle metropoli a manifestare tassi di rabbia più elevati rispetto ai piccoli e medi centri.

 

 

Guardando al rapporto tra rabbia e amore possiamo poi valutare se e quanto i tweet arrabbiati siano compensati da quelli che esprimono amore, per avere una sorta di termometro dell’umore del paese. In questa particolare classifica troviamo ai primi posti (con più tweet arrabbiati che innamorati) Trapani, Viterbo e Cagliari seguite a stretto giro da Milano mentre Aosta, Imperia e Avellino, in fondo alla graduatoria hanno registrato più tweet d’amore che di rabbia. Si conferma poi la precedente indicazione sulle metropoli con Torino, Roma e Napoli nella parte alta della classifica. Nel grafico qui di seguito, al crescere della tonalità di nero, aumenta il peso dei tweet che esprimono rabbia invece che amore, l’opposto accade all’intensificarsi della tonalità di rosso.

 

 

Esplorando i dati emergono ulteriori correlazioni interessanti, come quella positiva tra lo scarso livello di sicurezza e il livello di rabbia registrato nelle varie zone d’Italia, mentre la ricchezza media delle province non appare relazionata né con odio né con amore. L’ultimo insight è quello che coinvolge direttamente il voto al Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni europee: quest’ultimo è positivamente correlato sia con l’insofferenza verso la classe politica ma anche con l’amore. Populisti innamorati?

 

 

 

Per saperne di più, guarda tutte le classifiche e l’intervento a #ParoleOstili. 

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One Response to Amore vs Rabbia al tempo dei Big Data #ParoleOstili

  1. Stefania ha detto:

    Grazie per questo interessantissimo articolo! Possiamo fare davvero tanto per migliorare la comunicazione online!

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