Giulio Vesprini e Shared Space | Cheap per Art City Bologna 2017

by • 23 gennaio 2017 • Arte, SegnalazioniComments (0)241

Un intervento di arte urbana dedicato alla città di Bologna, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna e Atelier Sì

Nell’ambito di Art City Bologna 2017, in occasione di Arte Fiera, Cheap presenta, per la prima volta in assoluto, un composito progetto di arte urbana che va oltre l’intervento murario, integrando ad esso un workshop realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e un’installazione indoor ospitata dall’Atelier Sì di via San Vitale 69.

A cura di Cheap, Shared Space nasce da un’idea di Giulio Vesprini, urban artist che alla sua produzione nel contesto urbano associa una solida formazione e un’altrettanto approfondita ricerca negli ambiti della grafica e dell’architettura. Più nello specifico, al centro dell’intervento proposto a Bologna è il concetto di “archigrafia”, indagata da Vesprini a partire dal 2013: una disciplina focalizzata sulla progettazione di interni, esterni e arredi (anche urbani) che integra, appunto, l’architettura alla grafica.

Nucleo centrale del progetto sarà il muro di cinta dell’Autostazione di viale Masini, che rappresenta per Cheap l’unica costante – in termini di location – fin dalla prima edizione del Festival, diventando, da tre anni a questa parte anche il luogo di intervento privilegiato in occasione di Art City Bologna.

Partendo dalla concezione del muro dipinto come segno grafico che può far tornare a parlare una forma architettonica che non comunica più, Vesprini interverrà sui 250 mq della cinta muraria dell’Autostazione integrando pittura su muro e poster art. Quest’ultima prenderà forma sui 43 spazi affissivi che ritmano la parete, scanditi in 13 moduli composti ciascuno da un trittico di bacheche: una centrale (200×140 cm) affiancata da due di dimensioni più ridotte (100×140 cm).

Più nello specifico, l’installazione di arte urbana al centro di Shared Space parte da una ricerca sulla topografia di Bologna, trasformandosi in un vero e proprio omaggio alla città. Punto di partenza sono i 9 quartieri che la compongono, di cui vengono estratti graficamente i confini. A ciascuno di essi è dedicata una serie di 6 poster, per un totale di 54, che compongono nel complesso 9 visioni della città.

Dominati dal colore rosso – costante nella produzione artistica di Vesprini da un paio d’anni –, gli originali da cui vengono successivamente ricavati i poster digitali sono il risultato dell’integrazione di varie tecniche di stampa tipografica tradizionale (xilografia, linoleografia, stampa a caratteri mobili, calcografia), che vengono utilizzate per sovrapposizione attraverso almeno tre passaggi con il torchio tipografico, in un processo volto complessivamente a recuperare il passato rinnovandolo per il futuro.

Nonostante l’impiego di tecniche tipografiche, ciascun originale non è mai tuttavia concepito come seriale, contenendo piuttosto in nuce una continuazione che si esplica nella successiva. Ciò che ne risulta sono infatti 54 visioni terrestri che vengono assunte e composte nell’assoluta perfezione geometrica del cerchio.

All’installazione di poster art fa da corollario, come già detto, un intervento di pittura su muro. In questa fase, farà da supporto a Vesprini un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’intervento degli studenti è contestualizzato all’interno di un workshop di 40 ore che Cheap sta conducendo, a partire da dicembre 2016, nell’ambito dei corsi di Decorazione della professoressa Elisabetta Zanelli e di Graphic Design del professor Danilo Danisi.

Nella settimana che andrà dal 23 al 28 gennaio, il workshop sarà ospitato dall’Atelier Sì e condotto direttamente da Giulio Vesprini, che nello stesso luogo farà una residenza artistica. Gli studenti saranno suddivisi in due gruppi di lavoro: una parte sarà operativa in viale Masini, l’altra direttamente nello spazio di via San Vitale 69, dove, nel foyer del teatro, verrà realizzata un’installazione ambientale per la quale saranno utilizzate le stesse tecniche dell’intervento di arte urbana sul muro di cinta dell’Autostazione. L’installazione indoor verrà inaugurata sabato 28 gennaio alle ore 17.00.

 

 

 

Giulio Vesprini | www.giuliovesprini.it

Giulio Vesprini (Civitanova Marche, 1980) è grafico e artista indipendente. Si forma all’Accademia delle Belle Arti di Macerata e alla Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno. Dal 2007 espone i suoi lavori in gallerie nazionali ed internazionali mantenendo uno stretto legame con l’Urban Art. Dal 2009 cura il progetto di riqualificazione urbana Vedo a Colori – Street Art al porto di Civitanova Marche. Nel 2013 fonda Asinus in Cathedra, studio di progettazione grafica, e dal 2014 è Art Director della Fototeca Comunale Centro di Comunicazioni Visive di Civitanova. Collabora, inoltre, con Ikea, Bruno Barbieri Chef, Il Sole24Ore, la Pinacoteca Civica di Ancona e molti altri. Vive e lavora a Civitanova Marche.

Cheap | www.cheapfestival.it

Cheap è un progetto indipendente che promuove la street art come strumento di rigenerazione urbana e indagine del territorio. 

A partire dal 2013, Cheap organizza un festival a cadenza annuale che coinvolge attivamente ampie porzioni dell’area cittadina bolognese, portando avanti un progetto di rigenerazione urbana degli spazi comuni attraverso una delle forme di public art più innovative e vitali degli ultimi anni: la street poster art, che si incentra sull’utilizzo del supporto carta.
A partire da marzo 2014, grazie al sostegno del Comune di Bologna, nasce Cheap On Board, progetto continuativo durante tutto l’arco dell’anno che si impernia sul riutilizzo di circa 300 tabelle affissive di proprietàpubblica da lungo tempo dismesse e ancora oggi diffusamente dislocate all’interno del centro storico cittadino.
Più nello specifico, Cheap On Board è pensato come un’installazione temporanea che si traduce in una serie di interventi site specific realizzati di volta in volta da artisti diversi, in un’operazione pensata complessivamente per recuperare, reinterpretandole, le potenzialità comunicative dei pannelli un tempo utilizzati per l’affissione comunale.

Ateliersì | www.ateliersi.it

Ateliersì è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito di arti performative e teatrali. Si occupa di creazione artistica e della cura della programmazione culturale dell’Atelier Sì a Bologna. La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo. I temi e le modalità tipiche della ricerca artistica del collettivo, vengono trasferiti nella cura dell’Atelier Sì, non solo sede produttiva del gruppo, ma anche luogo aperto al pubblico dove Ateliersi disegna un’articolata attività di programmazione pluriartistica con un focus sulle residenze artistiche e un’attenzione alla formazione ad ampio spettro.

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