Senza design non c’è innovazione, dice Paola Antonelli

by • 6 Aprile 2016 • Focus, Interviste, ProtagonistiCommenti disabilitati su Senza design non c’è innovazione, dice Paola Antonelli2004

In un’intervista apparsa su Techonomy nel 2015 e pubblicata su LinkedIn da David Kirkpatrick, Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di Architettura e Design del MoMa, parla del ruolo e dell’importanza del design nell’innovazione.

 Senza design e il designer, l’innovazione in realtà non accade. Le rivoluzioni accadono nella scienza, nel business, nella tecnologia e nella politica, ma i designer sono quelli che prendono queste rivoluzioni e gli danno vita. Uno degli esempi più classici è Internet. È iniziato con una serie di righe di codice che poche persone erano in grado di usare. Marc Andreessen e il suo team hanno progettato l’interfaccia di Mosaic (il primo browser), e tutti, anche la nonna, sono stati in grado di cliccare su bottoni e link. Il design prende qualcosa di rivoluzionario e lo rende utilizzabile. […] I designer ne diventano gli interpreti e sintetizzatori. La sintesi è una delle più importanti funzioni del design.

Interessante la parte dell’intervista in cui la Antonelli racconta degli inizi al MoMA:

Ho iniziato nel 1995 con una mostra intitolata Mutant Materials in Contemporary Design, in quell’anno abbiamo messo su anche il sito del MoMa. Ho imparato l’HTML e ho fatto il codice del sito. Nessuno sapeva cosa fosse un sito web e nessuna sapeva chi doveva occuparsene. Reparto marketing? Reparto comunicazione? Mi hanno dato un budget di 300 dollari che ho usato per prendere i taxi per la School of Visual Arts, dove uno studente laureato mi ha insegnato l’HTML.

Design Thinking

Per Paola Antonelli è più design il lavoro fatto sul posizionamento di AirBnB, dal singolo appartamento al concetto di comunità, che il design thinking.

Il risultato finale del processo di design deve coinvolgere almeno uno dei sensi. Quindi di solito non considero quello che è spesso chiamato design thinking come una forma di design.

E aggiunge:

È diventata troppo comune. Per alcuni, in particolare nel mondo economico e tecnologico, è sinonimo di “design”. Le persone pensano di parlare di design, ma non è così. Design thinking sta al design come il metodo scientifico sta alla scienza – un procedimento senza pratica e studio. È necessario studiare e fare pratica per anni per diventare un designer, proprio come è necessario studiare per diventare uno scienziato. Mettere un sacco di post-it sul muro non fa di te un designer.

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