Il finto Clooney non piace alla Nespresso: vietato usare i sosia come testimonial

by • 22 Gennaio 2016 • Advertising, Comunicazione, FocusComments (0)2688

L’uso dei testimonial in advertising è sempre motivo di controversia.
Stesso personaggio che promuove categorie merceologiche diverse (George Clooney con Martini, Fastweb e Nespresso), che cannibalizza il prodotto (Beppe Grillo con Yomo nel 1987) o che per accordi commerciali inerenti la sua attività primaria deve rinunciare a essere un volto storico (… di questo non possiamo fare il nome).

Sosia ClooneyMa cosa succede se un brand decide di utilizzare il sosia del testimonial del suo diretto concorrente?
Forse nulla, o almeno così pensava la Israeli Espresso Club, una compagnia di caffè israeliana, la quale ha ingaggiato proprio il sosia del sopra citato George Clooney per uno spot sul suo prodotto (ops… caffè).

Nonostante il disclaimer che appare sullo spot, che avvisa che il protagonista “non è George Clooney“, la provocazione gli è costata una citazione in giudizio da parte della Nespresso che rivendica l’unicità del volto/immagine (ovviamente associata alla categoria merceologica), oltre alla richiesta di 50.000 dollari di danni e la rimozione dell’annuncio pubblicitario.

 

[youtube]https://youtu.be/1VCWCdg4pC0[/youtube]

 

[ fonte: Ansa ]
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