5 regali per far felice un designer “modernista” (ed. 2015)

by • 14 dicembre 2015 • Design, Focus, Libri, Strumenti, TipografiaComments (0)3376

Per questo Natale 5 consigli legati alla grafica (e al design) modernista.

Prima del modernismo il design e la tipografia erano caratterizzato da elementi molto decorativi ed elaborati. L’idea era che ogni spazio della pagina dovesse essere occupato da immagini e testi. Con il modernismo cambia la considerazione del design: oltre ad essere bello, deve essere  funzionale. Concetto molto familiare oggi a chi si occupa di prodotti digitali (app o siti che siano).


logo_modernism

1. Logo Modernism

L’imponente libro — 432 pagine in formato A3 — curato da Jens Müller, con oltre 6000 marchi realizzati tra il 1940 e il 1980. Scrive Muller nella prefazione: “Prendete qualsiasi libro su loghi pubblicati 50 o 60 anni fa, e prima o poi ci si imbatte in riferimenti su come la semplicità e l’immediatezza servono da contrappeso al nostro ’mondo complicato,’”, e aggiunge: “La nascita della grafica moderna ha coinciso con il momento in cui grafici moderni sono stati impegnati a creare sistemi e concetti chiari piuttosto che per mostrare il proprio genio artistico.”

Oltre a marchi e logh nel libro ci sono i profili di otto designer, come Paul Rand, Yusaku Kamekura, e Anton Stankowski e otto casi studio molto significativi come la grafica dei Giochi Olimpici del 1968 in Messico di Lance Wayne.

» Su taschen.com e amazon.it


2. Neue Grafik / New Graphic Design / Graphisme Actuel

La collezione di tutti i numeri di Neue Grafik pubblicati tra il 1958 e il 1965. La rivista avviata da Josef Müller-Brockmann diventata un riferimento per la storia recente del graphic design e della cosiddetta scuola svizzera. I lavori, le idee, il linguaggio e l’approccio della rivista (e dei designer che ci hanno collaborato) sono ancora molto influenti nella grafica (digitale e cartacea) contemporanea.

» Su lars-mueller-publishers.com e su amazon.it


design-is-one-vignelli

3. Design Is One

Il documentario sulla vita, la carriera e i lavori di Lella e Massimo Vignelli.
Dal loro primo cliente, Knoll, alla progettazione della mappa della metropolitana di New York. All’interno del documentario interventi, tra gli altri, di Milton Glaser, Michael Bierut, Paula Scher, Steven Heller, Jessica Helfand.

Su designisonefilm.com e su amazon.it

 


copertina-43-newbasic

4. New Basic Design

Il Basic Design nasce al Bauhaus con l’intento di unificare, attraverso una serie di esercitazione, la formazione degli studenti di design provenienti da scuole diverse. Si è poi sviluppato in USA col New Bauhaus e alla scuola di Ulm.

Il Basic Design è la base di partenza del numero monografico de “Il Verri” del 2012 curato da Giovanni Anceschi con articoli, tra gli altri, dello stesso Giovanni Anceschi, Ellen Lupton, Tomás Maldonado, Josef Albers.

» Su ilverri.it

 


5. La monografia di Lance Wayne

Lance Wayne è il designer che ha curato l’immagine dei Giochi Olimpici in Messico nel 1968. Nella sua monografia viene dedicato molto spazio al progetto delle olimpiadi del 1968 e alla sua rivoluzionaria combinazione di principi di progettazione modernisti con arte popolare pre-ispanica. Si parla anche del progetto per lo Zoo del Minnesota e del ruolo di Wayne come pioniere del wayfinding (i modi in cui le persone si orientano all’interno di uno spazio fisico).

» Su uniteditions.com

Pin It

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *