Marketing per architetti, usa la fantasia!

by • 21 Ottobre 2015 • Risorse, StrumentiCommenti disabilitati su Marketing per architetti, usa la fantasia!2625

Qualche giorno fa ho comprato un biglietto aereo per Parigi. Pronto per il decollo ho scoperto che accanto a me era seduto un altro passeggero che aveva pagato il biglietto 269 euro, mentre io lo avevo pagato solo 69.
Ormai non mi stupisco più per queste differenze di prezzo, ma rimango sempre sorpreso nel vedere come le compagnie aeree riescano sempre a farla franca anche quando applicano un ricarico del 400%.

Provo a spiegarmi meglio.

Noi architetti abbiamo l’impressione di combattere una guerra persa perché il nostro servizio professionale viene considerato sempre più come una merce, una Commodity.

Le scuole di architettura e design sfornano continuamente studenti, i computer rendono il lavoro sempre più veloce e automatico, ormai è possibile produrre tutti i disegni necessari per realizzare un grattacielo in soli 3 mesi di lavoro.
Non solo gli architetti si lamentano che perdono occasioni di lavoro perché qualcun altro è più economico, lo stesso problema è presente tra i commercialisti, avvocati e notai e i nostri amici ingegneri.

Eppure alcune aziende, che vendono prodotti o servizi, riescono ad addebitare commissioni differenti e non essere mai in competizione sui prezzi.

C’è un segreto? Sanno qualcosa che tu non sai?

Sì! Certamente.

Prendiamo in considerazione gli operatori telefonici, banche e compagnie aeree.

400 minuti di conversazione al mese forniti da Vodafone o da TIM sono la stessa “merce”.

Un prestito di 300.000 euro erogato dalla Banca A o dalla Banca B è sempre la stessa “merce”

Due posti volo affiancati arrivano a destinazione alla stessa ora, stessa “merce” venduta.
Questi elementi possono essere messi a confronto sul prezzo? In teoria sì, perché forniscono la stessa merce (minuti di conversazione, prestito in denaro e spostamenti), ma in pratica non è fattibile.

Perché queste aziende fanno tutto il possibile per nascondere il prezzo dei loro servizi o prodotti?
Come lo fanno?

Le aziende telefoniche, banche, compagnie aeree e altre ancora non offrono mai i loro servizi in modo che il consumatore li possa confrontare tra loro.

Se il denaro è denaro come mai le banche possono addebitare tassi di interesse diversi?

La risposta è semplice: si cerca di non vendere i soldi, ma il loro ‘pacchetto’ – chiamato anche ‘prodotto’.

Questi subdoli diavoli, che lavorano per le banche, confezionano prodotti e servizi in una soluzione unica. Ogni “prodotto” può includere diversi termini, livelli di servizio, condizioni e perfino l’accesso ad un banchiere privato.

In questo modo le Banche più economiche non riusciranno mai ad ottenere il 100% del business di settore nonostante vendano la “merce” ad un prezzo più basso di tutti i concorrenti.

Un rapido sguardo ai ‘prodotti’ delle banche notiamo che i prestiti possono essere:

  • A tasso Fisso
  • Tasso Fluttuante
  • Tasso Flessibile
  • Tasso Combinato
  • O Tassi con condizioni diverse

Alcuni prestiti possono essere pagati più velocemente, altri offrono sconti sui costi per altri conti.

Le Società di telefonia cellulare fanno la stessa cosa.

Vodafone offre minuti, dati e messaggi di testo, ma offre anche:

  • Fine settimana chiamate gratuite
  • Messaggi di testo illimitato
  • Formula Under 35

Dal momento che la concorrenza non offre queste caratteristiche extra il prodotto diventa ‘unico’.

Theresa Gatung di Telecom ha ammesso che le società di telefonia cellulare creano questi pacchetti per confondere i clienti e rendere il confronto dei prezzi difficile.

Se non lo facessero, allora dovrebbero competere solo sul prezzo.

Anche Air New Zealand vende dei ‘pacchetti’.

  1. Un posto
  2. Bagaglio + Posto
  3. Sedile + Bagaglio + ‘orario flessibile’
  4. Sedile + Bagaglio + Noleggio auto

Se sei in competizione sul prezzo, è perché il tuo “pacchetto” è troppo facile da confrontare con la concorrenza.

Usa la tua immaginazione. Crea qualcosa di diverso in modo da rendere impossibile il confronto con gli altri architetti. Poi decidi il prezzo che sia un valore equo per i servizi che fornisci.

Siamo quasi alla fine del 2015, non c’è ragione per rendere il 2016 il miglior anno di attività che tu abbia mai avuto.

Ma dovrai usare strategie più intelligenti.

Qual è la soluzione?
Per non tediarti troppo ho realizzato un piccola guida gratuita che ti permette di generare clienti per architetti se non hai cliccato prima puoi farlo cliccando qui e scoprire come fare.

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