Alla ricerca di nuove strade: una chiacchierata con l’agenzia Pagina di Ravenna

by • 1 Luglio 2015 • Focus, Interviste, ProtagonistiCommenti disabilitati su Alla ricerca di nuove strade: una chiacchierata con l’agenzia Pagina di Ravenna2067

Una chiacchierata con Pagina Ravenna per capire come cambia il mondo della comunicazione e il rapporto tra agenzie e clienti.

Negli ultimi anni ho visto molte agenzie di comunicazione crollare sotto il peso della crisi, che alle volte ha semplicemente evidenziato pecche di gestione o di scarsa innovazione. Come freelance sono abituato a incontrarne tante e a muovermi ascoltando i racconti di account, direttori creativi, amministratori. E ognuno sta provando ad affrontare questi tempi nuovi in modo diverso. Girando e girando, mi è venuta voglia di raccontarle alcune di queste piccole agenzie, boutique creative, studi di progettazione per capire come avevano affrontato la crisi e come ne sono usciti.

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La Romagna, terra in cui adesso lavoro, è piuttosto ricca e la crisi è arrivata in modo meno dirompente che in altre regioni (penso anche soltanto a Roma…). Sarà che in queste terre le cose sono abituati a costruirsele pian piano, mettendo insieme austerità ed entusiasmo.
La prima agenzia che racconto è Pagina, agenzia di comunicazione integrata di Ravenna: di loro mi ha colpito l’estrema dinamicità, rispecchiata dall’Account Director e Socio Enrico Rosso che si muove da mezzala tornante, facendo chilometri su e giù per il campo di gioco della comunicazione.
Amo chi nel lavoro non sta mai fermo, perché significa che è aperto all’innovazione e al superamento di vecchi schemi: un atteggiamento che, ultimamente, sembra essere molto poco italiano.

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Indubbiamente negli ultimi anni sono cambiate molte cose nel mondo della comunicazione e le agenzie hanno dovuto far fronte a importanti cambiamenti sociali e di mercato.
Parlo con Enrico, cercando di capire cosa sia cambiato in questi anni.
“Ci siamo resi conto che dovevamo cambiare nel rapporto con il cliente: da agenzia di servizi siamo diventati un’agenzia che offre una consulenza di base che indirizza il cliente, standogli vicino ma senza forzarlo.
Mi sono immaginato come un medico di base, a cui ci si rivolge per bisogni generici per poi essere indirizzati verso una cura specifica o uno specialista.
Secondo me, questo è stato reso necessario anche dal peso maggiore che adesso riveste la comunicazione online rispetto a quella offline.
Invece di aprire nuovi reparti all’interno dell’agenzia, puntiamo sulla formazione. E cerchiamo di seguire il flusso, circondandoci delle figure professionali giuste per affrontare ogni evenienza”.

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In effetti sembra un modo nuovo di fare agenzia: invece di puntare sulle dimensioni, ovvero aumentare le persone e i reparti per aumentare i servizi, Pagina affronta le novità del mondo della comunicazione in modo diverso. Enrico e i suoi soci studiano e si formano per poi essere in grado di svolgere quel ruolo di Guida nei confronti del cliente al quale tengono molto. Questo ruolo implica anche relazioni personali più complesse e durature che garantiscono all’agenzia di progettare un piano di comunicazione in tempi più lunghi .
E in un periodo come questo, l’idea di non dover navigare a vista può essere un toccasana dal punto di vista economico.

Il cliente è sacro per noi e ci carichiamo di quello che lui mette in gioco, ci addossiamo noi le sue responsabilità. Lo guidiamo, cercando di offrirgli le opportunità più giuste e coerenti ai suoi bisogni, in un mondo che varia di continuo e nel quale è difficile orientarsi senza le competenze necessarie.
Lo affianchiamo per aiutarlo a DECIDERE.”

Poi Enrico mi dice qualcosa di molto interessante sul suo modo di fare impresa: seguire le spinte che arrivano dal mercato e inserirsi sempre nel flusso, che significa buttarsi e lasciarsi trasportare, essendo però costretti a imparare subito come muoversi per sopravvivere.
Nel rapporto di fiducia con il cliente, una delle cose più importanti per una agenzia come Pagina è la trasparenza dei prezzi.
“Non cerco di avere marginalità MAGGIORI: spiego bene al cliente il prezzo, facendogli vedere quanto costa l’acquisto del servizio e quanto è il costo di agenzia. Forse dal punto di vista imprenditoriale posso essere considerato un Homer Simpson, anzi, diciamo un Flanders ché almeno una bottega è riuscito a metterla su, però questa trasparenza mi dà molta tranquillità nel rapporto con il cliente, E sento che questo tipo di franchezza è molto apprezzato.”
Già, perché il cliente è abituato alle agenzie che nascondono più che possono i prezzi dei fornitori, in modo da ricaricare il più possibile. Vuoi per la crisi, vuoi perché le persone sono più consapevoli di una volta, le cose stanno cambiando.
Posso aggiungere che questa differenza si sente molto quando si tratta con le PMI, perché gli imprenditori percepiscono i soldi da spendere come i loro, sentono proprio uscirli dal loro portafogli, mentre quando si lavora con le Grandi Imprese, un direttore commerciale o un responsabile marketing non sentono i soldi spesi come una cosa loro. E questo fa molto la differenza anche nei rapporti umani.

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“In conclusione credo che si debba cambiare punto di vista, imparare a seguire le cose più da vicino.
Il ruolo di guida ci piace molto ed è molto importante soprattutto per quelle aziende che hanno bisogno di diversificare la commercializzazione e la comunicazione dei loro prodotti. Lavoriamo molto con il settore Food e dobbiamo gestire la comunicazione su molti media che cambiano di continuo e si evolvono, quindi dobbiamo garantire al cliente di essere sempre un passo avanti.”
Questo modo di fare agenzia, mi fa pensare a qualcuno di quei cartoni giapponesi in cui i protagonisti per combattere i nemici saltavano tutti insieme e si trasformavano in un unico grande robot, più forte che mai. Ecco, l’impressione che mi ha dato Pagina è proprio quella, ovvero che l’agenzia sia in grado di trasformarsi in un grande e potente super-consulente in grado di “combattere” nel mercato.

Qui il loro sito che contiene anche un blog con degli interessanti articoli di approfondimento su grafica e accounting.

Buon lavoro!

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