Atlante delle cose nuove. Il mondo che cambia in quarantotto parole

by • 17 Aprile 2015 • Focus, Libri, RisorseCommenti disabilitati su Atlante delle cose nuove. Il mondo che cambia in quarantotto parole1894

Atlante delle cose nuove. Il mondo che cambia in quarantotto parole
Potrei partire da tante cose per descrivere quella piccola enciclopedia della contemporaneità che è l’Atlante delle Cose Nuove di Andrea Girolami; dall’interesse per la riqualificazione di alcuni termini che perdono le accezioni originali e diventano altro, fino al fatto che fa leva su una serie di ricordi che appartengono alla mia generazione, quella dei “non nativi digitali”, per raccontare questa cavalcata tecnologica che ha stravolto i modi in cui siamo e comunichiamo.

Ma il lato più interessante è stato il “come si legge”. Per la prima volta in maniera sistematica ho dovuto tenere sempre vicino lo smartphone per approfondire gli spunti, gli accenni diretti o indiretti a fenomeni che si sviluppano sul web, o semplicemente per ascoltare la musica di cui spesso nel libro si parla. La lettura diventa un processo non lineare, che procede su diversi mezzi contemporaneamente, e nel passaggio si arricchisce.

Certo, si può leggere come qualunque altro libro, dalla prima all’ultima pagina. O come un dizionario, saltando da una definizione all’altra. O saltando dal testo agli altri testi a lui collegati e ritornando indietro. Che è poi l’essenza della rete stessa.

I termini sono quelli che ci potremmo aspettare più qualcun altro a cui non avrei pensato. Alcuni non mi avevano mai colpita come il fenomeno Dubstep, ma li ho letti con interesse comunque, ed è stato divertente scoprire qualcosa così distante in modo semplice. E poi si possono leggere le ri-definizioni Ego e Identità alla luce dei significati aggiunti dalla vita digitale, o affrontare i temi caldi di Privacy e Morte.

Inoltre per gli appassionati ci sono così tante citazioni appartenenti al mondo della musica da poter avere una colonna sonora durante tutta la lettura, tanto da rendere l’Atlante non solo uno strumento di comprensione ma anche un’incursione nella vita e nelle preferenze musicali dell’autore. Che a occhio e croce deve avere circa la mia stessa età, considerate le esperienze e i casi che racconta.

E siccome il web non si ferma mai, la naturale estensione del libro è un dominio, l’Atlante delle cose nuove, che raccoglie discussioni e spunti sui temi del libro. Se volete vedere o mostrare come il web ci ha cambiati, specie a chi non conosce troppo bene la questione, questo libro sarà un ottimo mezzo. Se siete dei nostalgici come me, sarà ancora migliore.

Pin It

Related Posts

Comments are closed.