Reverse the Odds: la gamification applicata alla ricerca sul cancro

by • 16 Marzo 2015 • Comunicazione, Non Convenzionale, Sociale ed eticoCommenti disabilitati su Reverse the Odds: la gamification applicata alla ricerca sul cancro1515

Reverse-the-odds.bmpL’idea è di quelle vincenti: Cancer Research UK lancia un videogame per aiutare la ricerca sul cancro, sfruttando la gamification in maniera abbastanza insolita. Non si tratta infatti delle solite solfe del “dona qualcosa” bensì di utilizzare le dinamiche di gioco per rendere i gamers un’enorme intelligenza collettiva in grado di analizzare pattern e schede per i ricercatori.

In un ambiente coloratissimo vivono questi Odds, e il videogame vero e proprio per animare il loro mondo e ripristinare il colore perduto ha una meccanica ricalcata sul vecchio Otello (un gioco da tavolo di antichissima memoria), con qualche piccola variazione e aggiunta. La parte più interessante, quella che attiene la ricerca vera e propria, è quella che viene prima di ogni livello, per conquistare le pozioni che serviranno a vincere o giocare ancora.

Si tratta infatti di analizzare delle schede con delle strutture-pattern e semplicemente indicare cosa si vede. Come può una cosa così banale aiutare la ricerca? Semplice; ci sono analisi che anche per un computer sono attualmente troppo complesse: per riconoscere alcuni pattern, spesso disomogenei, è ancora più efficace l’occhio umano.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=cjgYoostpXo[/youtube]

Nelle schede, che sono campioni ingranditi di veri tessuti tumorali, donate da pazienti, si devono identificare il numero o il colore delle cellule, e ogni analisi di ogni utente è abbinata a quelle di tutti gli altri per un confronto, per assicurarne la precisione; come dicono gli sviluppatori “nessuna singola diagnosi o cura sarà influenzata dalle tue azioni: le tue analisi consolidano la ricerca per i trattamenti futuri“.

Nel momento in cui scrivo sono state analizzate 2.967.545 slide, e altre ne analizzeremo, da buon “alveare”; la gamification diventa non un vuoto meccanismo di raccolta dati con la promessa di un qualche premio, così come viene concepita qui in Italia (troppo spesso anche dagli addetti ai lavori), ma un metodo per rendere accattivante e positiva la comunicazione della scienza, dando impulso a un progresso della ricerca che ricadrà su tutti.

Che aspettate quindi? Andate a scaricare il gioco per iOS, per Android o via Amazon!

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