La comunicazione del progetto grafico

by • 3 Marzo 2015 • DesignComments (3)3086

La comunicazione del progetto grafico è la tesi di Claudia Puglisi a conclusione del suo percorso di studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Si parla progetto grafico, progettisti grafici, logo e logotipi.

 

Un libro è uno specchio flessibile dell’anima e del corpo. La sua misura e le sue proporzioni, il colore e l’aspetto della carta, il suono che produce quando si girano le pagine, il profumo della carta, della colla e dell’inchiostro, tutti concorrono, insieme alla misura, alla forma e alla dislocazione dei caratteri, a rivelare qualcosa del mondo dal quale è stato prodotto. Se il libro risulta solo una macchina di carta, prodotto da altre macchine a loro misura, allora solo delle macchine vorranno leggerlo.
Robert Bringhurst

Il progetto è composto da un excursus teorico sulle fondamenta del progetto grafico, corredato da citazioni di progettisti diversi e da una parte pratico sperimentale, in cui carte e formati diversi sono accostati tra loro per dimostrare come nel processo comunicativo siano chiamati in causa non solo l’udito e la vista, ma anche il tatto e l’olfatto.

La prima parte dell’elaborato che ruota, tra le altre cose, attorno ad una citazione di Bruno Munari e riguarda una riflessione sui designer e sul metodo progettuale:

Il designer dà la giusta importanza a ogni componente dell’oggetto da progettare e sa che anche la forma definitiva dell’oggetto progettato ha un valore psicologico determinante […]. Egli cerca quindi di dare una forma il più possibile coerente alla funzione dell’oggetto, forma che nasce direi quasi spontaneamente, suggerita dalla funzione […]. Il designer cerca di costruire l’oggetto con la stessa naturalezza con la quale in natura si formano le cose, non inserisce nella progettazione il suo gusto personale ma cerca di essere oggettivo, aiuta l’oggetto a formarsi con i suoi propri mezzi, se così si può dire, […] ogni oggetto prende la sua forma che non sarà naturalmente una forma definitiva perché cambiano le tecniche, nascono nuovi materiali e quindi ad ogni innovazione si ripresenta il problema e l’oggetto può variare forma.
— Bruno Munari, Arte come mestiere

Seguita da una sezione dedicata alla Carta del progetto grafico, la dichiarazione d’intenti dei progettisti grafici e della grafica redatta nel 1989, con i suoi sette punti e i progettisti che le hanno dato vita (Giovanni Anceschi, Giovanni Baule, Gelsomino D’Ambrosio, Pino Grimaldi, Giancarlo Iliprandi, Giovanni Lussu, Alberto Marangoni, Gianfranco Torri).

progetto grafico

 

La terza parte riguarda il marchio e la distinzione tra logotipo e logo, citando come esempio il marchio della regione Lombardia (Bruno Munari, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Pino Tovaglia, 1975) ed il suo iter progettuale.  La creazione di un marchio è una questione importante e richiede attenzione su diversi aspetti, dal significato che si vuole trasmettere alla molteplicità delle valenze che ogni immagine porta con sé. Oggi più che mai vi è una confusione terminologica dovuta alla commistione di linguaggi che, in un crescendo di neologismi, rielabora parole straniere, o semplicemente se ne appropria, integrandole nel proprio lessico ufficialmente ed ufficiosamente. Si parla così di loghi, di marchi e di logotipi senza distinzione alcuna di espressioni; ma in realtà un marchio è un marchio, un logotipo è un logotipo e un logo è obliquo.

 

Logo Regione Lombardia

 

La quarta parte esplora il significato dei termini corporate image e corporate identity, spesso erroneamente pensati come sinonimi l’uno dell’altro, che Bernhard E. Burdek (teorico tedesco della progettazione) definisce come immagine che il pubblico ha di un’impresa, di un’organizzazione o di un municipio, la prima e come unità di contenuti, dichiarazioni e comportamenti di un’azienda o di un’organizzazione, la seconda.

Completa la sezione l’emblematico progetto di corporate e manual (il “libretto” delle istruzioni d’uso dell’applicazione del marchio a tutti gli artefatti aziendali) per la Lufthansa, sviluppato da Otl Aicher ed il suo Team, l’E5, tra il 1962 e il 1964.

 

logo lufthansa

 

Conclude Il Carattere del libro, parte tecnica dedicata all’importanza della tipografia che è segno e immagine, alla carta e ai formati; dedicata alle segnature, ai caratteri e al layout.

L’arte tipografica consiste nel disporre correttamente gli elementi di stampa in vista di un obiettivo ben definito; nel comporre i caratteri, nel ripartire gli spazi e nel disporre la composizione in modo da facilitare al massimo lo sforzo del lettore e la sua comprensione del testo.
Stanley Morison

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3 Responses to La comunicazione del progetto grafico

  1. saurospagnol ha detto:

    dove si può trovare

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