Augmented Reality Tour visto dall’interno

by • 10 Dicembre 2014 • ProgettiComments (0)1349

di Veronica Voto


Veronica Voto (@Vevoot) – Content manager for web tv, blog and social media network – ha seguito per noi l’Augmented Reality Tour di Roma del 28 novembre scorso.
Di seguito il suo reportage.

 

 

Al Cowo360, spazio coworking frequentato da molti freelance capitolini, si è svolta una delle tappe dell’“Augumented Reality Tour”, promosso da Frontiers of Interaction, società che organizza e promuove eventi dedicati al digitale, Joinpad, realtà italiana che opera nel settore della realtà aumentata ed Epson Italia. Designer, informatici, sviluppatori, curiosi si sono presentati e confrontati al workshop di otto ore per scoprire e capire qualcosa in più sulla realtà aumentata.

Superata una prima parte di presentazione sulla storia, la tecnica e il futuro della realtà aumentata si è passati alla parte operativa e i partecipanti, divisi in gruppi eterogenei per formazione e professione, si sono confrontati e sfidati per la realizzazione di una app in grado di interagire con i Moverio BT-200, i “see-through glasses” di Epson, dotati di un innovativo visore multimediale con lenti trasparenti con numerose funzionalità tecnologiche per sfruttare appieno le app di AR oppure per guardare contenuti in HD o 3D, a casa o in viaggio.
La giornata, sicuramente stimolante per tutti i partecipanti che, se interessati alla tecnologia Moverio BT- 100, potranno continuare a sviluppare e a confrontarsi aggiornandosi anche sul gruppo Facebook dedicato ai “Movelopers” (www.facebook.com/groups/EpsonMovelopers), è stata anche occasione per riflettere sul futuro di questa tecnologia.

 

Nata negli Anni ’70 per scopi militari, utilizzata poi in campo medico-scientifico dal 2009, grazie alla diffusione e allo sviluppo sempre più avanzato di Smartphone e dispositivi tecnologici, la Realtà Aumentata potrebbe nei prossimi 12 mesi diventare sempre più diffusa. Da quanto si è detto e appreso durante il workshop chi si occupa di creare App per questo tipo di tecnologia ha un ampio campo di sviluppo e crescita perché ancora molto c’è da fare e sarebbe interessante davvero capire se fantasia e tecnologia permetteranno un domani di usare la realtà aumentata come qualcosa di quotidiano e familiare, così come oggi usiamo un tablet o un social network.
Pensate quante infinite possibilità di interazioni potrebbe avere la visita di una nuova città: geolocalizzazione, informazioni su ristoranti, alberghi, approfondimenti sulle opere d’arte che si incontrano lungo il percorso, nel museo o nella galleria, il tutto a portata di visore, immediatamente disponibile! E poi pensiamo ai parchi di divertimento oppure agli eventi come concerti, partite di calcio, mentre scriviamo già ci frullano mille idee nella testa.

Finora la realtà aumenta è stata usata molto in campo marketing e comunicazione, ma probabilmente – a pare nostro – non sfruttando ancora ampiamente tutte le potenzialità creative e tecnologiche.
Un altro mercato sicuramente interessante sarà quello professionale e industriale. Come è stato mostrato in alcuni video ci sono già delle aziende che stanno provando ad usare la realtà aumentata per facilitare alcune azioni svolte da operai molto specializzati, ma anche lì il campo è ancora molto aperto e vasto soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo e il design dei visori ottici. I Moverio BT 100 presenti al workshop, ad esempio, hanno già un buon campo visivo binoculare che è di 23 gradi sui 124 totali, ma siamo certi e fiduciosi che la visibilità è destinata ad aumentare e a offrire spunti e scenari ancora non del tutto prefigurati finora.

L’invito è chiaro: tirate fuori le vostre idee perché potrebbe esserci un futuro che va oltre l’immaginazione del più bravo scrittore di fantascienza o creatore di effetti speciali!

 

Pin It

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *