Tryno, storia e applicazioni del triangolo aureo

by • 11 Luglio 2014 • DesignComments (0)1352

Tryno, storia e applicazioni del triangolo aureo è la tesi realizzata da Fabiana Di Pietro a conclusione del suo percorso di studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Si parla di triangolo, comunicazione e di possibili layout triangolari.

 

Ogni epoca della storia del mondo porta con se una necessità particolare, solitamente in antitesi con le tendenze che hanno caratterizzato la generazione precedente. Per il barocco ad esempio è stata l’ostentazione, quanto per gli anni ‘50 la produttività e la ripresa economica, per la nostra generazione, invece, si tratta dell’ordine.

Nell’epoca contemporanea ci troviamo a vivere in un mondo in cui ogni angolo verso il quale voltiamo lo sguardo è letteralmente sommerso da informazioni, da cui la necessità di organizzazione.

La nostra generazione sta toccando l’apice della condivisione grazie alle nuove tecnologie basate sulla rete di internet, che ci ha permesso di abbattere le barriere spazio-temporali, viaggiando senza limiti né confini. Questa iperbole della comunicazione porta con sè la necessità di creare strutture e gerarchie, rese armoniose da artifici che spaziano dalla programmazione, all’usabilità, al design.

In un contesto così sfaccettato e molteplice è importante trovare delle chiavi di lettura sempre innovative, per compensare l’inesorabile “già visto” e garantire, invece, una visibilità singolare, unica e personale, che spicchi nella moltitudine. Quando la comunicazione diviene a-temporale ed immediata, ogni mezzo a nostra disposizione deve garantire una comprensione in “real time”, guidata da una solida, ma flessibile, architettura.

Le principali strutture della comprensione istantanea sono le forme geometriche elementari, in particolare il triangolo risulta essere una sintesi assoluta di grazia, gerarchia ed armonia. Lo studio di questa peculiare figura viene associato a quello della sezione aurea, canone per eccellenza di bellezza innata.

L’applicazione di questi elementi basilari alle nuove tecnologie coinvolge uno studio dei campi dinamici e dei pesi di ogni singola componente estetica, nell’intento di cercare una sintesi sia di design che concettuale in grado di valorizzare le qualità specifiche del triangolo e produrre attraverso questo una piattaforma per il libero scambio di informazioni tramite il web.

Lo scopo è, dunque, il medesimo che spinse la nascita stessa della rete ai suoi albori e che tutt’ora ne permea l’intrinseca essenza, il concetto di “sharing is caring”, e gli utenti dell’”era della condivisione” sono il frutto di questa idea.

Il pensiero che il genere umano avrebbe dovuto condividere di più, sicuramente non riguardava il fenomeno sociale dello share cui stiamo assistendo in questi anni. Condividere significa utilizzare in modo comune spazi o risorse, il maggior supporto della rete ad ogni suo utente, permettendo la comunione di beni digitali, informazioni ed approfondimenti praticamente in qualunque campo di interesse.

Ma con questi presupposti i visitatori delle pagine internet, soprattutto i meno avvezzi, si sentono spesso spaesati e si aspettano di incappare in una truffa o qualcosa di potenzialmente dannoso da un momento all’altro.

Per costruire una comunicazione efficiente bisogna essere chiari e semplici, si rendono quindi necessari tre concetti principali in accordo tra loro: l’apparenza, l’armonia visiva e l’”emotional design”, con i contenuti, organizzati e gerarchizzati, e la fruibilità. 

Oltre ad essere presente in molteplici simbologie ed opere d’arte d’ogni tipo e forma, il triangolo fornisce anche una stuzzicante chiave di lettura nell’organizzazione dei contenuti sia sul piano grafico che concettuale, l’approccio ad ogni argomento ne prende in considerazione sempre tre concetti fondamentali.

 

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Da questi presupposti nasce l’idea di utilizzare il trigono, risultato massimo della semplificazione, come strumento di comunicazione visivo e concettuale, rendendo questa forma la principale struttura portante di tutta la progettazione, partendo da una base cartacea, con le sue leggi e le sue strutture, che evolve in una complessa architettura triangolare applicabile in una pagina web e ripetibile da chiunque sfruttando i Content Management System.

L’applicazione di questa figura geometrica allo spazio a nostra disposizione su internet ha portato alla creazione di un sito basato su elementi triangolari ed a scorrimento diagonale, avvalendosi delle più recenti innovazioni nel campo dei linguaggi html, css e js.

 

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Il compimento del progetto tryno trova il suo punto di chiusura con la strutturazione del CMS, i cui valori sono basati proprio sulle ricerche fatte a monte della sua creazione.

Il triangolo fornisce in questa piattaforma un piccolo, ma interessante valore aggiunto, cioè la possibilità di scegliere fra tre template, orizzontale, verticale e diagonale, e di formattare parte dei contenuti utilizzando forme geometriche derivate dal trigono.

La gestione del proprio layout, scelto tra i tre a disposizione, è accessibile a diversi livelli di utenza, dal più inesperto al più competente, e grazie al suo plusvalore garantisce un livello molto elevato di personalizzazione. Ogni azione che l’utente può compiere è guidata, consentendo di poter aggiungere o modificare i contenuti in modo apparentemente libero, ogni pagina è pura creatura del consumer che la plasma.

La piattaforma è stata progettata per essere compatibile e in costante contatto con i principali social network, cercando di creare una vera e propria work station virtuale per la comunicazione e la divulgazione dei propri contenuti.

 

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Passando dai tre livelli di progettazione è stato possibile ridurre tutti gli elementi che hanno accompagnato l’evoluzione dello studio alla loro estrema sintesi, l’origine stessa della figura geometrica del triangolo, il numero 3, da principio considerato la rappresentazione in cifre di uno, due, molti: il trigono che trova espressione ultima nella sua ragione prima, la comunicazione e lo share.

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