I protagonisti del design delle interfacce: Leandro Puca

by • 19 Giugno 2014 • Focus, Interviste, ProtagonistiComments (3)1904

leandro-puca-profiloLeandro Puca si definisce, eccentrico, problem solver, creativo e pensatore. A volte pensa siano troppe definizioni, ma dice, “è parte di me e mi aiuta a trovare un sacco di soluzioni creative”.

Ha iniziato la sua carriera come web designer nel 1999, lavorando ed essendo partner in una piccola azienda che, dopo 4 anni ha avuto 2.000 dipendenti e grandi clienti nel mercato delle assicurazioni. Ha lavorato lì per 10 anni, ed è stata un’ottima occasione per migliorare la sue abilità come web designer e sviluppatore front-end. È diventato poi freelance nel 2008 lavorando per start-up situate a San Francisco dall’Italia. Da giugno 2013 vive e lavora in USA, a Phoenix come UX/UI e Interaction Designer nel 2014 fa parte della giuria del prestigioso sito Awwwards.

Quando i tuoi amici o i tuoi genitori ti chiedono che lavoro fai, come rispondi?
Bella domanda. Questa cosa è sempre stato un problema per me. Nel 1999, quando mi chiedevano del mio lavoro cercavo di spiegare che cosa fosse internet, ma dopo 30 minuti mi arrendevo e dicevo che lavoravo con i computer. Per qualche anno mi chiamavano per fare assistenza hardware.
Ora che tutti sanno cos’è internet, è un po’ più semplice da spiegare quello che faccio, anche se non andiamo oltre il “faccio siti web”.

Qual è il tuo background, come ti sei formato?
Ho sempre saputo quello di cui avevo bisogno. Dopo il liceo non c’erano scuole che potessero prepararmi al lavoro che volevo fare. Sono stato uno dei pionieri della mia città (Brescia). Ho studiato libri su libri ogni volta che avevo bisogno di imparare un nuovo software o se avevo bisogno di imparare nuove tecnologie o nuovi metodi/trend. Negli ultimi 10 anni ho partecipato a tanti corsi per migliorare le mie conoscenze ricevendo certificazioni e qualifiche.

Nel 2013 il tema del From the Front, conferenza tutta italiana sul frontend, era “quello che il web può fare per rendere il mondo un posto migliore”. Come ti ha migliorato la vita (se lo ha fatto) il web?
Per me è molto difficile oggi capire com’era la vita senza il web 15 anni fa. Il web ha reso il mondo un posto migliore, se si pensa a tutti i limiti, le barriere e pregiudizi che ha demolito. Penso che nei prossimi due anni ci saranno un sacco di evoluzione tra l’oggetto quotidiano e il web: penso ai Google Glass, Apple CarPlay, ecc. La nostra vita è già condizionata dal web, in futuro non potremo vivere senza.

Ci indichi tre esempi di interfaccia che secondo te hanno migliorato la vita delle persone?
Google – iPhone 3 – Facebook.

Su quora.com, tempo fa c’è stata una lunga discussione in risposta alla domanda “Qual è l’interfaccia più intuitiva mai creata?”, secondo Felipe Rocha il capezzolo, secondo te?
Il mouse del computer, ma anche la caffettiera non è male.

Qual è la tua giornata lavorativa tipo?

leandro-puca-postazione

La mia giornata inizia con la colazione, lettura email, un giro su Intagram e Facebook. Poi vado in ufficio e organizzo la mia giornata con obiettivi giornalieri e settimanali. Abbiamo una riunione di 30 minuti, con il mio team creativo, ogni mattina alle 10:00 per fare il punto della situazione su tutti i progetti.

Qual è Il progetto più stimolante e impegnativo che hai realizzato?

peopleschoice

Di uno non posso mostrarvi le immagini del progetto a cui sto lavorando, l’applicazione e-commerce SkyMall per cellulari. Un progetto molto complesso e interessante. Si sta mescolando l’e-commerce con il social.

L’altro è il rifacimento grafico del sito People’s Choice, un award consegnato ai vip di Hollywood scelto direttamente dalla gente che vota a casa.

Qual è tra i servizi digitali esistenti quello che avresti voluto fare tu?
WhatsApp e forse puoi immaginare il perché.

Molti designer fanno l’errore di iniziare un progetto direttamente da Photoshop, esiste un metodo perfetto di progettazione? Qual è il tuo approccio al processo creativo?
Ho scritto un libro su questo argomento e sto sistemando la seconda versione. Si intitola Wireframe – Cosa sono e perché è utile usarli e spiego l’importanza di creare wireframe prima di iniziare con la grafica.

Il “design” è parte fondamentale della nostra vita analogica. Qual è il ruolo del designer nella nostra vita digitale?
Seguire il proprio istinto, pensando a quello che la gente vorrebbe vedere del progetto che stiamo realizzando.

Credi sia importante per un designer avere una conoscenza approfondita di materie come User Experience, Interaction Design, Product Design e Front-end development?
Come per ogni lavoro io credo che ognuno deve conoscerne tutti gli aspetti. Nel nostro poi non si finisce mai di imparare. Penso che ci siano persone di talento, ma conoscere i fondamentali è molto importante. Ho lavorato con designer grafici che a un certo punto hanno dovuto progettare una grafica per un sito web e ciò che è accaduto (in particolare con HTML4 e CSS dove non si era meno liberi rispetto ad oggi con HTML5 e CSS3) è che hanno progettato qualcosa che era lontano da un sito web e molto più vicino ad una locandina cartacea.

Sapere come sviluppare front-end potrebbe essere utile per capire cosa si può o non si può fare. Soprattutto in Italia, ho avuto l’opportunità di imparare tutto quello che c’è da sapere, dai linguaggi di sviluppo ai software di grafica e video. Qui negli USA è qualcosa che non capiscono, perché qui un web designer se ha studiato web design fa solo web design, uno sviluppatore è uno sviluppatore. In questo caso sono molto fortunato ad avere abilità a 360 gradi.

Nella tua testa come differenzi User Interface e User Experience?
Ho letto una frase su un sito web un giorno:

“UI è la sella, le staffe e le redini. UX è la sensazione che si prova di essere in grado di cavalcare il cavallo, e tenere le redini”.

Definito molto semplicemente, lo UI Design è la parte del prodotto che vede l’utente che guarda il sito e la UX è come si sentono quando lo usano.

Qual è il tuo rapporto con i developers? C’è chi ha un rapporto di scontro continuo e chi ha un rapporto di profondo amicizia, tu dove ti collochi?
Ho lavorato fianco a fianco con gli sviluppatori e penso che questo sia fondamentale nel nostro lavoro. Conoscere i limiti e imparare le loro esigenze è parte del nostro lavoro per realizzare un perfetto UX Design.

Come pensi si evolverà la tua carriera e il tuo lavoro nei prossimi 5 anni?
Sto lavorando per essere uno dei migliori UX/UI e Interaction designer, che altro? Ah sì, ho un sogno nel cassetto, che mi porterà ad avere un ristorante di lusso a New York.

Quali libri consiglieresti ad un Designer Junior?
Rework di 37Signals.

Quali tools per il design? Quali tools per la gestione di progetti?
Per creare wireframe uso InDesign e Axure. Per progettare UI Photoshop. Per la gestione del progetto uso Jira e Evernote. Per creare prototipi a volte direttamente in HTML o Keynote o After Effect se ci sono un sacco di animazioni.

Una famosa citazione di David Carson (noto graphic designer americano) recita: ”Graphic design will save the world right after rock and roll does”. Lo User Interface Design lo salverà prima, assieme o subito dopo il graphic design?
Io credo che ci sono molti altri lavori importanti che salveranno il mondo, ma penso anche che lo UI Design sta contribuendo a migliorare la qualità della nostra vita quotidiana, dove ormai gli strumenti digitali stanno diventando sempre più essenziali.

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Interviste/Post precedenti:

Di cosa parliamo quando parliamo di UI Design
Francesco Rapacciuolo
Sebastiano Guerriero
Lorenzo Franchini
Nicola Felasquez Felaco
Gaia Zuccaro

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