Il fratello (bello?) di Comic Sans

by • 2 Maggio 2014 • Risorse, TipografiaComments (0)889

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Ormai tutti conoscono la storia di Comic Sans: creato nel 1994 in soli tre giorni dal type engineer di Microsoft Vincent Connare, era stato pensato per sostituire Times New Roman nei balloon di Microsoft Bob, una nuova interfaccia user-friendly per sistema operativo. Microsoft Bob fu un fallimento totale, ma Bill Gates decise comunque di includere Comic Sans in Windows 3.1. Il resto è storia.

In faccia alle polemiche che da sempre alimentano la rete contro Comic Sans, il type designer australiano Craig Rozynski ha pubblicato da poco Comic Neue, ispirato proprio al font più odiato di sempre. Dice:

C’è davvero qualcosa di strano riguardo Comic Sans, vero? È parte della cultura popolare, esiste da venti anni. C’è una specie di magia, che nel tempo l’ha reso una cosa di cui parlare.

Il suo lavoro sui disegni originali ha comportato una revisione quasi integrale dei glifi, pur mantenendo lo stile inconfondibile del font informale più noto al mondo. L’aspetto finale di Comic Neue è decisamente migliore: alleggerito, migliorato nei tratti e nella crenatura e persino arricchito di nuovi glifi. Nella C maiuscola, ad esempio, trovo splendida la chiusura superiore del terminale con quell’accenno di grazia; e l’asse orizzontale inclinato della e minuscola è molto indovinato. D’altra parte, alcuni dettagli restano insopportabili tanto quanto nell’originale, come quella pancia leggermente sporgente nella u minuscola.

I glifi brutti, incostanti e schiacciati di Comic Sans sono stati ridisegnati e rimessi in forma, mantenendo tuttavia la semplicità che ha reso Comic Sans così popolare. È perfetto per titoli, commenti, e per scrivere memo informali in ufficio.

Comic Neue è in free download e si presenta in due versioni: Comic Neue (con i terminali tondi, più aderente al progetto originale di Connare) e Comic Neue Angolar, con i terminali squadrati. Entrambi hanno tre varianti di peso (light, regular e bold), ciascuno con la versione obliqua.

Alla fin fine resta pur sempre una specie di Comic Sans, intendiamoci. Se il suo predecessore era inadatto per molti usi seri e istituzionali, questo Comic Neue non è da meno. Ma va apprezzato lo sforzo, questo sì, di rendere migliore un carattere che ha fatto la storia per la sua bruttezza.

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