2014. Odissea nello Spazio Web. Cose che non vorremmo più vedere

by • 27 maggio 2014 • Ispirazione, Web designComments (0)852

Caro vecchio GeoCities. Sei andato via ma evidentemente ancora esistono nostalgici per cui il tuo tempo non è passato. Pacchianerie, errori, allineamenti casuali sono solo alcune delle cose che si fanno ancora in tua memoria.

Mi sento di compilare un piccolo elenco di elementi che, per quanto il vostro sito sia fatto in casa, con mezzi di fortuna, dall’amico del cugino del portiere che vi deve un favore per quella volta che avete ritirato la posta per lui, non ci devono essere. Mai. In nessun caso.

La musica

Siamo passati dai midi agli MP3 ma la faccenda non è migliorata. Non voglio sentire la tua musichina preferita. Non voglio trovarmi a esondare dalle casse la canzone che ti ricorda tanto il tuo primo appuntamento. Magari sono sul tuo sito per lavoro e sono in ufficio. Posso fare un’eccezione giusto per questo.

Pagina intro

Perché? Cosa ti ho fatto di male? Perché non vuoi che arrivi alle informazioni che mi servono? Allunghi di un click la manfrina, facendomi cercare il tasto “entra”; non so, magari ci vuoi mettere anche un pop-up che chieda “sicuro sicuro”? Passi se ci fossero contenuti NSFW, ma se fai torte al cioccolato, perché?

Flash

Il sito in flash, in parte o in tutto, nel 2014. Nessuno ti ha mai parlato di ottimizzazione, indicizzazione, e tutte queste belle cosette e a te piace tanto l’effetto di movimento, il filmatino. Non importa se dai cellulari non si vede o fa schifo. Non importa se rende il testo impossibile da selezionare.

(Bonus: la combo Pagina intro in Flash con Musica. Esistono. Ad esempio C&G a Catania)

Le traduzioni fatte con il traduttore di Google

Se proprio volete un sito internazionale rivolgetevi a chi conosce la lingua. Eviterete così magre figure e grasse risate. (vi ricordate di Immobildream? Io sì)

I glitter, le gif animate

E ovviamente la combo dei due elementi. A meno che non sia il sito delle Winx potete benissimo evitarle: non pretendo che vi convertiate al flat design, ma un minimo di stile. Ovviamente quanto appena detto non conta se gestite il sito del museo del kitsch.

Font multipli e colori disdicevoli

No, porpora su nero non si legge meglio. Nemmeno verde smeraldo su grigio. Esistono degli studi sui contrasti più leggibili per l’occhio umano, procurateveli oppure affidatevi a una tonalità di quasinero su una tonalità di quasibianco, per non sbagliare. E usate un carattere leggibile, chiaro, pulito.

Colonna contenuti troppo stretta/larga

Ok, il concetto di responsive può essere complicato, sebbene ormai tutti i temi per i siti web comincino a essere previsti in modalità responsive. Ma se proprio volete la colonnetta fissa, qualcosa di più di quei cinque centimetri che fanno andare a capo ogni tre parole? Sì, sto parlando con te, caro il mio blogspot.

Bene, un po’ ve ne ho dette. Ora tocca a voi aggiungere all’elenco. Tanto di mostruosità, in giro per il web, se ne trovano a iosa.

kitsch

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