13 cose che i creativi fanno esattamente uguali agli altri

by • 14 Maggio 2014 • CopywritingComments (1)1649

Ultimamente leggo spessissimo, rilanciate a destra e manca, liste di cose che i “presunti” creativi farebbero in modo diverso da chiunque altro. Si tratta quasi sempre di generiche fanfaluche autocompiaciute, condite con un po’ di vaghezza simil-astrologica, per far sentire un po’ tutti “creativi” e un po’ tutti eletti.

L’elenco originale comprende amenità tra cui (testualmente): sognare ad occhi aperti, apprezzare la solitudine, accettare i fallimenti, seguire il cuore, non lavorano guardando l’orologio. Una descrizione adatta praticamente a chiunque, dalla panettiera (scusate, “creativa della panificazione”), all’imprenditrice (scusate, “creativa della finanza”).

Voglio darvi l’elenco riveduto e corretto, ovvero le “13 cose che i creativi fanno esattamente nello stesso modo degli altri”, ma proprio uguali. Così vi potrete sentire un po’ creativi anche voi.

1.

Sognano a occhi aperti. E hanno comunque le bollette da pagare. Sognano di andare all’estero, però poi la mamma, il papà, il clima, la pizza, ho l’osso nel piede, quella sera ho judo.

2.

Sono capaci di osservare e immagazzinare. Per poi dimenticare dove hanno poggiato le chiavi, il borsellino, gli occhiali, e di nuovo le chiavi che ormai sono in tasca, e il borsellino, e gli occhiali in un loop infinito.

3.

Lavorano alle ore più strane. Diversamente da infermieri, medici, turnisti, cuochi, camerieri, prostitute, giocolieri, panettieri. (per chi fosse curioso di sapere quali sono le ore più strane, tramite apposito contest online e votazione annessa, hanno vinto le 18:15 e le 7:56)

4.

Apprezzano la solitudine. No, non h24 come potrebbe sembrare. Ma di tanto in tanto. In effetti tutto il resto del mondo va in bagno in comitiva, dorme in discoteche affollate, cena in metropolitana all’ora di punta.

5.

Utilizzano gli ostacoli come motore per la creatività. Effettivamente questa è una cosa talmente unica che la fanno persino i primati “inferiori”: è così che siamo arrivati agli utensili. Certo, in effetti spesso i “creativi” fanno lavori da scimmie ammaestrate, quindi più di tanto non ci si dovrebbe stupire.

6.

Non  hanno paura delle esperienze nuove. Tutto il resto del mondo, invece, essendo fobico sta a casa con le pareti rivestite di gommapiuma.

7.

Accettano i fallimenti. Mentre i non creativi quando falliscono escono di casa, imbracciano il fucile e fanno una strage, i creativi accettano i fallimenti, non si mettono a piangere mai e non hanno crisi di nervi o arrabbiature. Sono esseri zen, loro.

8.

Non hanno paura delle grandi domande. È nato prima l’uovo o la gallina? Gli impavidi creativi no, non hanno paura di queste domande scomode. Perché per una domanda grande, ci vuole un grande cervello. E loro, ovviamente, ce l’hanno.

9.

I creativi rischiano. Amanti del gioco d’azzardo, ‘sti creativi? No. I creativi rischiano di non arrivare a fine mese, di vincere un contratto di fintostage a 35 anni, di essere sovvenzionati da mamma e papà, di avere clienti terrificanti che pretendono di saper fare meglio di loro e sono restii a pagare. Altro che roulette russa!

10.

Seguono il loro cuore. Nessun altro lo fa, a parte i creativi, chiaro. Seguire il proprio cuore (come se volesse dire qualcosa, in effetti), significa non seguire le orme di papà notaio ma decidere di fare il graphic designer a Molfetta.

11.

Cambiano prospettiva. Dalla prospettiva di un tempo indeterminato sono passati alla prospettiva del precariato costante, a vita, di non poter accedere ai mutui per le case se non a tassi di strozzinaggio e di non sapere come formare una famiglia all’età in cui i genitori avevano già due sgambettanti nanerottoli.

12.

Mentre lavorano non guardano l’orologio. Diversamente dagli operai, dagli impiegati e da tutti gli altri professionisti, loro non guardano l’orologio, già. Perché un medico in sala operatoria capita sempre che dica “oh, sono le 19:03, è finito il turno, tenetemi aperto questo torace che domattina quando riattacco lo finisco”.

13.

Sono capaci di trarre le conclusioni. Gli altri professionisti sono tutti decerebrati, non sono in grado di trarre la conclusione che chiunque compili queste liste sia (no, non ve lo dico, se siete creativi lo capirete da soli, altrimenti non meritate di saperlo).

Non vi sentite un po’ creativi anche voi, ora?

 

wallpaper-2710419

[ ph © wallbase.cc ]

Pin It

Related Posts

One Response to 13 cose che i creativi fanno esattamente uguali agli altri

  1. Mantanera ha detto:

    ahahha bellissima, questa me l’ero persa! si decisamente Creativa mi sento, soprattutto al punto 6!!!