Fuksas e la nuvola di polvere

by • 30 Aprile 2014 • Architettura, FocusComments (0)3656

Fuksas è un’archistar italiana e ha progettato il Nuovo Centro Congressi EUR a Roma, più comunemente chiamato “Nuvola di Fuksas“. I lavori sono iniziati nel 2007 ed il termine è previsto nel 2015, ma come molte altre volte è successo quella data sarà posticipata ad libitum.
I costi per la realizzazione dell’opera, com’è tradizione in Italia per tutti i lavori pubblici (uno dei committenti è il Dipartimento del Tesoro MEF), sono più che raddoppiati e la loro crescita esponenziale hanno innescato una indagine della Corte di Conti per verificare eventuali responsabilità e la presenza di un danno erariale.

Il compenso a Fuksas è di circa 19,5 milioni di euro: 15 milioni per il progetto e 4,5 milioni per la direzione artistica che sono stati regolarmente pagati, nulla di tremendamente scandaloso se l’opera fosse stata realizzata nei tempi previsti, ma così non è stato.

Secondo l’Avcp (Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture) “l’esecuzione dell’opera è stata caratterizzata da numerose varianti, che, oltre a determinare complessivamente un rilevante aumento dell’importo contrattuale, hanno influito sui tempi di realizzazione… alcune di tali varianti appaiono riconducibili a carenze e inadeguate rappresentazioni dello stato di fatto del progetto esecutivo, che si sarebbero potute evitare con un maggior approfondimento e la dovuta integrazione delle varie componenti della progettazione (architettonica, strutturale, impiantistica)“.

In sintesi il progetto esecutivo era sbagliato?

Sembrerebbe di sì. In questo caso Fuksas si è dimostrato italiano quanto i problemi del cantiere della Nuvola.

 

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