In-Book, la nuova frontiera della narrazione

by • 3 Aprile 2014 • ProgettiComments (0)1028

di Alessia Savi


Gli ebook hanno rivoluzionato il nostro modo di leggere. Nel bene o nel male, qualcosa da quando sono stati immessi sul mercato è cambiato. La grande novità sta arrivando proprio ora con i primi In-Book destinati al mercato italiano, lanciati da una start up dell’Emilia Romagna: InBooki.

Il lettore vive molte avventure. Ma se potesse diventare il protagonista?

Lasciate che vi racconti di cosa si tratta.
Avete presente i libri game degli Anni Ottanta? La saga — interminabile — di Lupo Grigio? Per chi non ne avesse mai sentito parlare, erano romanzi in cui il lettore poteva fare scelte sull’andamento della storia e, in base a esse, cambiarne il corso. Molto simili alle dinamiche dei giochi di ruolo da tavolo, di cui i libri game inglesi sono i precursori, questi romanzi hanno visto il proprio declino entro la fine degli Anni Novanta. Ora Inbooki sembra aver rispolverato lo stesso modus operandi per creare libri interattivi supportati da sistema iOS e Android, leggibili da tablet, ebook reader e smartphone.

Le potenzialità della narrazione multimediale

Inbooki mette a disposizione un software gratuito che permette a tutti gli autori di costruire la propria storia senza problemi. L’interazione del lettore con il romanzo si divide su più livelli e offre grandi possibilità.

  • Sbloccare alcuni capitoli all’evento di particolari condizioni atmosferiche o agli orari della giornata;
  • Sbloccare o bloccare alcuni capitoli collegandoli a percorsi geografici che si snodano per le vie delle città (ma non solo) grazie alla localizzazione GPS;
  • Creare scelte attraverso bivi narrativi;
  • Leggere il romanzo attraverso differenti punti di vista e, di conseguenza, con sviluppi differenti.

Le possibili combinazioni sono numerose (potenzialmente infinite), interessanti e coinvolgenti. A metà tra un videogame e un romanzo, questo nuovo modo di fare narrativa ha recepito le contaminazioni mediatiche di cui si è impregnato il mercato dell’editoria, non più circoscritto alla carta stampata ma fondendosi con cinema e fumetto.

Perché se Inbooki è la novità che potrebbe offrire all’editoria italiana un’ancora di salvezza, resta fuori discussione che il lettore tradizionale guarderà con diffidenza a questi romanzi, lasciandoli a una nicchia ben specifica: giovani, adolescenti e nerd.

Anche il modo di scrivere può cambiare, rendendo gli scrittori migliori.
Perché se un romanzo classico può essere ben scritto e risultare interessante, qui si tratta di coinvolgere i lettore su più fronti, quegli stessi fronti che costringeranno lo scrittore a non poter lasciare nulla al caso. 
Voi riuscite a immaginare un romanzo ambientato nella vostra città, che potete sfogliare e (ri)scoprire rivisitando i luoghi che siete abituati a conoscere, privi di fascino e mistero sotto lo strato di polvere lasciato dalla routine?
Io ancora no, ma spero che qualcuno mi faccia presto questo regalo.

Hai mai desiderato leggere un romanzo che fosse infinito?

 

[ photo @ Eisenhans – Fotolia.com ]
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