In vino veritas, in Ceres falsitas

by • 22 Febbraio 2014 • Advertising, Comunicazione, FocusComments (0)1724

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Sull’onda delle perplessità e di alcune non troppo ben documentate opposizioni alla decisione del Presidente della Repubblica Napolitano di scegliere Matteo Renzi come Presidente del Consiglio, il noto marchio di birra danese Ceres decide di prendere in giro “bonariamente” gli elettori italiani, e lo fa con un bel paginone.

L’idea – che sa parecchio di presa in giro e che ha ottenuto reazioni miste tra l’infastidito e il divertito – potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: un’affermazione sbandierata su una birra gratis e la nota in piccolo che svela lo scherzo. Io non solleticherei gli umori e i fervori politici degli italiani.

E infatti, oltre ad alcuni commenti positivi, compaiono sulla fanpage Ceres commenti del tenore “e allora passo alla Becks” “tanto preferivo una Tennents” e così via, con il povero community manager che tenta di riportare i toni sullo scherzoso e di chiarire: “noi non facciamo politica, non é il nostro mestiere, facciamo le birre! Vogliamo strapparvi un sorriso di tanto in tanto riflettendo insieme sulle cose che succedono”.

In ogni caso, come a parecchi italiani che lamentano di non aver eletto Renzi alle politiche, forse un ripassino della Costituzione farebbe bene anche ai creativi della Ceres: disciplinata dall’art.92, la nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri spetta al Presidente della Repubblica, che per buona prassi tiene conto del voto del popolo, pur non essendone obbligato. E che potrebbe scegliere chiunque, persino il creativo che ha pensato questa pubblicità.

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