Studio geometrico e realizzazione di 100 Pittogrammi e Icone

by • 19 Giugno 2013 • Design, RisorseComments (1)3650

I pittogrammi sono senza dubbio la pura essenza di ciò che viene definita comunicazione visiva. Non importa quale lingua si parli, quale sia il livello di conoscenza e cultura, sono comprensibili a chiunque poiché non si basano sulle parole ma bensì su simboli.

La loro invenzione si deve a Otto Neurath, che negli anni 20 cercò un modo per semplificare un numero massiccio di dati e statistiche senza l’ausilio di parole e lettere. Secondo Neurath il linguaggio verbale è ambiguo, in quanto le parole non hanno somiglianza con gli oggetti che rappresentano. Quante volte siamo entrati in un bagno pubblico, semplicemente guardando i simboli dell’uomo o della donna affissi sulla porta riconoscendo quello appartenente al proprio sesso, senza dover leggere la definizione sottostante.

Con l’avvento dei primi sistemi operativi, muniti d’interfaccia grafica, nacque l’esigenza di trovare un linguaggio visivo, che aiutasse l’utente ad orientassi in questa nuova realtà. L’obbiettivo era quello di rendere il computer di facile utilizzo per chiunque. Incredibile, in questo senso, fu il lavoro di Susan Kare che disegnò le prime icone per il Machintosh, lavoro che consolidò il passaggio dei pittogrammi all’interno del mondo digitale, e la nascita delle così dette icone. La nascita del web design ha portato l’utilizzo delle icone ad un livello successivo, esse in molti casi diventano essenziali per una maggiore usabilità delle pagine web, perché aiutano l’utente ad orientarsi.

Partendo da questa affermazione, ovvero che le icone non sono altro che una ramificazione dei pittogrammi, non è errato dare il riconoscimento di tutto questo ai grandi grafici del passato come Otl Aicher che realizzò i pittogrammi per le olimpiadi di Monaco del 1972 o quelli realizzati da Bob Noorda per il TCI (Touring Club Italia) i pittogrammi di Mimmo Castellano per le isole Eolie, quelli di Adrian Frutiger e Bruno Pfaffli per la compagnia aerea Air France e lo studio effettuato da Albe Steiner insieme ai suoi studenti sui pittogrammi per i servizi della città di Urbino, quest’ultimi mai adottati perché scaturiti in ambito di ricerca e studio.

Leggendo il libro “On the Road, Bob Noorda: il grafico del viaggio“, di Cinzia Ferrara e Francesco E. Guida (di cui consiglio vivamente a tutti gli appassionati del settore la lettura) sono rimasto particolarmente colpito e affascinato dalla progettazione di Bob Noorda per i pittogrammi del TCI. È notevole come il celebre grafico partendo da un griglia quadrata, 26×26 moduli, utilizzando poche forme geometriche sia riuscito a realizzare pittogrammi, anche complessi, che risultano belli, semplici e quindi comprensibili a tutti.

Fortemente ispirato da ciò che ho letto ed appreso ho deciso di realizzare un set di icone/pittogrammi, con lo scopo di allenare la mente a semplificare oggetti complessi utilizzando forme geometriche semplici.

Ho cominciato da un oggetto abbastanza comune e semplice nelle sue forme, uno smartphone.

smartphone

Ho cercato un immagine su internet e partendo da essa ho cominciato a scomporla in più forme geometriche. Il primo passo è stato creare  un rettangolo e dentro ad esso ho creato un secondo rettangolo, più piccolo, ottenendo così la parte esterna dello smartphone e lo schermo. Successivamente ho arrotondato gli angoli del rettangolo principale utilizzando dei cerchi. Infine ho creato il pulsante centrale con un altro cerchio. Per far ciò mi sono servito di una griglia quadrata 26×26, la stessa utilizzata da Noorda. Più complessa è stata invece la progettazione geometrica della cornetta telefonica. In questo caso ho dovuto utilizzare, oltre che rettangoli e cerchi, anche degli ovali che mi permettessero di creare il manico della cornetta. Come si può notare dall’immagine ho poi creato altre due griglie più piccole 5×5, all’interno di due moduli, in modo da distanziare correttamente le parti dell’auricolare e del microfono. Come è facile dedurre, in molti casi mi sono servito della sequenza dei numeri di Fibonacci.

phone

Andando ad analizzare la griglia principale, 26×26, possiamo vedere che essa può essere divisa in quattro parti ottenendo quattro quadrati 13×13, tale numero appartiene proprio alla sequenza di Fibonacci. La scelta della griglia più piccola, 5×5, non è casuale, anche in questo caso sono andato a prendere nuovamente un numero di Fibonacci, il 5.

Le icone che ho realizzato sono scaricabarili gratuitamente in formato PNG, SVC, PSD e AI direttamente tramite il seguente link: www.danilodemarco.com/pittogrammi

All’interno del file ZIP ho inserito il manuale che mostra la costruzione di ogni pittogramma/icona e il loro utilizzo.

Tutti i pittogrammi e le icone possono essere impiegate per scopi commerciali, esse nascono da un lungo studio personale che ho voluto condividere con voi.

[ Vedi tutte le icone del post ]

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One Response to Studio geometrico e realizzazione di 100 Pittogrammi e Icone

  1. Jiiink ha detto:

    compliementi Danilo!

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