The Bootleg Experiment. Contro la “cultura nei social media” verso una nuova editoria

by • 15 maggio 2013 • Copywriting, Progetti, ProtagonistiComments (0)703

Tra il buon vecchio book e il giovane web blog, Bootleg è un esperimento editoriale di comunicazione e di creazione di contenuti, è il simbolico punto di fusione tra due realtà che si contrappongono.

Più concretamente Bootleg è una raccolta di 50 saggi e interviste scritti da altrettanti autori, tutti professionisti nel settore design, moda, comunicazione, arte e psicologia che si interrogano su come sta evolvendo la progettualità in tutte le sue forme, con focus sulla percezione, la sperimentazione, la ricerca e il funzionamento dei meccanismi cognitivi umani.

imageIl progetto si basa su un paradosso di forma: descrivere il futuro tramite una tecnica antiquata, fatta di soli lunghi testi senza i moderni comfort multimediali. 

Vuole quindi essere un osservatorio sulla contemporaneità che tratta di temi di ampia longevità, ma che si distacca dalla fruizione orizzontale attualmente dettata dai new media proponendo un tipo di approfondimento verticale.

Il carattere ibrido del progetto si riscontra in molti aspetti, a partire dalla forma: parte in digitale con un totale di 10 numeri di 5 saggi l’uno e terminerà con un libro contenente una selezione dei saggi stessi.  

Ibrido è anche il titolo del progetto, nato appunto dalla fusione tra book e web blog ma teso anche a indicare il carattere insubordinato e irriverente delle registrazioni musicali illegali.

I bootleg musicali sono stati l’ispirazione per le strategie di distribuzione: ogni numero sarà online e gratuito fino all’uscita del numero successivo, poi sarà irreperibile per un certo periodo di tempo se non attraverso canali non ufficiali.

Un ulteriore paradosso che spinge a riflettere su un tema attualissimo: l’accessibilità dell’informazione. Nell’epoca attuale tutti gli sforzi sono volti a migliorare la facilità di accesso all’informazione, in questo contesto  si vuole sperimentare una nicchia di inaccessibilità, come a ricordarci quanto distrattamente fruiamo dei contenuti web.

L’esperimento, nato nel marzo 2013, rappresenta un osservatorio dello scenario in cui ci muoviamo quotidianamente, nel quale il lettore può trovare spunti di riflessione inaspettati.

www.bootlegexperiment.it

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Gli autori

Cristian Confalonieri 
New media designer, co-fondatore di Studiolabo, Fuorisalone.it e Brera Design District: si occupa di design della comunicazione e progettazione grafica su diversi media.
Laureato in disegno industriale con indirizzo in Comunicazione Visiva e Progettazione multimediale, master in “creare impresa di design”.
Consulente di numerose agenzie di comunicazione nell’ambito del Content provider per telefonia mobile, web e tv digitale.
Nel 2004 riceve la segnalazione e pubblicazione per il compasso d’oro e nel 2005 il premio PWI Italian Web Award grazie al progetto Fuorisalone.it
Partecipa a diverse conferenze nell’ambito della comunicazione, della creatività e dei distretti dell’innovazione per quali Studiolabo viene preso a caso studio.
Nel 2007 è tra i fondatori del network Zona Bovisa e del progetto Baseb metri quadri creativi. Nel 2009 è tra i fondatori del progetto di marketing territoriale Brera Design District. Nel 2012 è autore del documentario “l’uomo che firma il legno”: una biografia dell’ebanista Pierluigi Ghianda e una riflessione sul rapporto tra design e artigianato.

Paolo Peraro 
Paolo Peraro è un consulente, formatore e autore di format di comunicazione e di nuove metodologie di apprendimento.
Laureato in Gestione delle Imprese Internazionali all’Università Bocconi di Milano con una tesi sul rapporto tra aziende e comunità virtuali, ha accumulato un’esperienza più che decennale lavorando come consulente per le più grandi aziende di svariati settori di business.
Lo spettro dei suoi progetti spazia dall’attività d’aula, alla creazione di eventi, al game design per l’apprendimento individuale o sociale. Le sue specialties come formatore sono la finanza, il business understanding e i business models. Nella sua esperienza d’aula ci sono anche progetti accademici con Università Bocconi, SDA Bocconi, Università Cattolica di Milano e LIUC.
E’ fondatore e partner di HOOK, società specializzata nel design e nella realizzazione di format per la comunicazione e l’apprendimento.
Collabora con il laboratorio B.E.T.A. dell’Università Bocconi per lo sviluppo di metodologie formative per gli studenti di domani.

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