James Jean, dal fumetto all’arte pura

by • 22 Aprile 2013 • Illustrazione, Ispirazione, Moda e tendenzeComments (0)2392

James Jean è un artista americano di origini taiwanesi che, scavalcando le barriere delle definizioni imposte dai generi (fumetto-illustrazione-arte) e disorientando il suo pubblico, è diventato un’artista di culto degli anni duemila.

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Copertina per un albo DC

La sua storia inizia giovanissimo, facendo copertine per gli albi a fumetti della DC Comics: sviluppa al meglio una tecnica mista fatta di inchiostrazione e di colorazione con Photoshop, abbastanza in voga nel rinnovato mondo dei comics, ma con una tendenza a usare luci e riflessi abbaglianti che colpiscono, così come le figure esili, malate, eppure terribilmente fascinose. Cura il suo blog, mette in condivisione alcuni tutorial. Il suo stile visionario fa colpo: probabilmente le origini taiwanesi di James giocano un ruolo chiave nella formazione del suo immaginario.

Prosegue la sua carriera illustrando per le più importanti testate americane (New York Times, Rolling Stone, ESPN, etc), collaborando con agenzie pubblicitarie e realizzando copertine per dischi. Nel frattempo inizia a vendere riproduzioni dei propri lavori e i primi libri.

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I Sigur Ros per Rolling Stone

Quando nel 2007 Prada gli commissiona un murale, da cui nasceranno un fantastico spot animato e disegni per la collezione di abiti, James Jean arriva all’apice della carriera di illustratore e decide di cambiare, ovvero di dedicarsi all’arte pura. E libera il suo stile.

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Particolare di una delle opere realizzate per Prada

L’ascesa rapidissima di questo talentoso artista è interessante anche per il modo con cui ha gestito la propria carriera, riuscendo a creare un interesse intorno a se che va al di là del suo valore artistico: gestisce un blog dove condivide i suoi lavori e i processi creativi, ha pubblicato libri illustrati in tiratura limitata con i propri lavori (la serie Process Recess), ha un canale Twitter seguitissimo, vende riproduzioni delle sue opere, insomma ha creato un vero e proprio personal brand intorno alla sua arte. Il suo sito purtroppo, compresi blog e shop, è temporaneamente non disponibile.

Per questo ritengo che James Jean sia un modello di come un artista possa sviluppare la propria carriera: il coraggio di pianificare delle entrate che vadano al di là dei lavori commissionati è fondamentale per ogni artista visivo, che sia illustratore o graphic artist, anche se non si raggiungono livelli di assoluta eccellenza come in questo caso.

Questo il link ad una sua grande mostra tenuta a Los Angeles e il relativo articolo dell’Huffington Post.

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