Cosa ho imparato sul web design

by • 9 Aprile 2013 • Ispirazione, Tipografia, Web designComments (0)1460

Questo post fa parte di una serie di post a tema Web Design realizzati dagli studenti del triennio 2012/2013 dell’Accademia di Belle Arti di Catania, alle prese con la progettazione delle loro prime pagine web.
Aurora Bruno

 

Fino a circa 4 mesi fa non sapevo nulla riguardo questa disciplina, e dopo la mia prima lezione di Web Design avevo in mente un solo pensiero: ”Non ce la farò mai!”

E invece eccomi qui, reduce da un esame superato con inaspettato successo e dalla realizzazione di due siti web, a scrivere un post sul Web Design!

Cosa significa Web Design?
Possiamo estrapolare la parola ‘design’, che è essenzialmente progettazione, ma legata al ‘web’, quindi potremmo dire che consiste in una progettazione per il web.

A cosa serve?
Il suo scopo principale credo sia quello di organizzare contenuti, dunque informazioni, per comunicare qualcosa in modo semplice, chiaro, immediato ed efficace, tenendo presente che Il design senza contenuto è decorazione”.

Dunque il Web Design è:
Design
Comunicazione
Informazione

Ad occuparsene è il web designer, la figura professionale alla quale ho tentato di avvicinarmi negli ultimi mesi!

Il web designer lavora per degli utenti e deve essere a sua volta utente, conoscere bene il potenziale del mezzo di cui dispone e delle sue più svariate implicazioni, conoscere i concetti di layout e d griglie.

Il layout, che consiste in una serie di elementi combinati assieme in modo da risultare ordinati ed armonici. Il quale può essere:

  • fisso, studiato per uno spazio predefinito;
  • fluido, che si adatta alla pagina;
  • responsive, che ha le caratteristiche del layout fluido, ma ricombina anche i contenuti a seconda del  dispositivo utilizzato per la visualizzazione.

Le griglie, utilizzate per porre ordine nel disordine, rendendo la comunicazione più coinvolgente e mirata ad indirizzare il fruitore alle informazioni che sta cercando, fungono inoltre da supporto di lavoro per procedere con criterio nell’impaginazione dei vari contenuti.

Il Web Design è informazione, l’informazione è tipografia, quindi il Web Design è per il 95% tipografia, che stabilisce una gerarchia visiva sulla pagina, attraverso un uso consapevole dei font, dotati di un proprio ‘carattere’, un po’ come le persone sono dotate di personalità, ma anche tramite una gestione degli spazi.

Bisogna tener presente inoltre che la lettura su uno schermo è più difficile rispetto a quella su carta, è dunque opportuno non appesantire troppo la pagina con un eccessivo colore tipografico e suddividere il testo in paragrafi che fungano da riferimenti per il lettore.

A differenza di qualche anno fa, quando la scelta era limitata ai font di base dei sistemi operativi, è oggi possibile scegliere qualsiasi font per il web, grazie ad innovazioni come Font-Face e servizi di font hosting.

Altra frase da tenere a mente è “Color is the key”; esistono dei veri e propri studi riguardanti la psicologia del colore (secondo i quali ad esempio il colore blu diminuisce l’appetito. Peccato che i miei piatti blu non abbiano l’effetto di placare la mia fame!)

Nella maggior parte dei casi gli effetti emozionali che un colore è in grado di suscitare sono ampliamente riscontrabili, ma bisogna tener presente anche che molte reazioni scaturiscono dall’esperienza personale e dalla provenienza culturale del singolo (il colore nero è simbolo di lutto per gli occidentali, come lo è il bianco per la cultura cinese!)

Generalmente un utente giunge ad un sito cercando qualcosa su un motore di ricerca, per poi trovarsi di fronte a una vasta scelta e solitamente ha fretta!

Quindi come rendere un sito attraente al primo sguardo in modo tale che il nostro fruitore non chiuda la pagina entro 5 secondi?

La risposta si può trovare nell’affermazione “Don’t make me think”, l’utente non deve pensare a livello conscio a quel che vede, deve essere guidato passo dopo passo verso l’informazione che cerca. Occorre dunque eliminare tutti i possibili interrogativi che potrebbero affliggere l’utente rendendo tutto evidente ed auto-esplicativo.

Ad esempio, nel sito monografico che ho realizzato su Stefan Sagmeister, ho cercato di mantenere una forma di continuità data essenzialmente dalla navigazione posta in alto a destra e dall’utilizzo di un espediente, quale il cruciverba, che mi ha permesso di mantenere in vista l’id del sito, aggiungendo di volta in volta al nome ‘Sagmeister’, le relative sezioni di ogni pagina.

 

home

(Link al sito)

Tutto ciò di cui ho parlato fino ad ora fa parte della fase progettuale, atta all’ideazione di un comp, ovvero un progetto grafico che precede la realizzazione concreta del sito, che avverrà tramite HTML e CSS.

Cos’è l’HTML?
L’HTML è un linguaggio di markup, che descrive il contenuto, testuale e non, di una pagina web mediante l’utilizzo di marcatori, chiamati tag.

“Per fare un sito basta conoscere 10-15 tag!” disse il Prof.
Ho potuto costatare che aveva ragione!

Se l’HTML definisce l’ossatura del nostro sito web, il CSS da forma al suo corpo!
Dunque una stessa struttura di base (HTML) può essere visualizzata in mille modi diversi mediante l’uso del CSS, essenzialmente cambiando le proprietà di default dei tag.

Conclusioni
Non avendo mai studiato grafica e design, l’approccio iniziale a questa disciplina è stato tutt’altro che semplice, ma mi sento di poter dire che con costanza, pazienza e tanta pratica è possibile ottenere risultati soddisfacenti, sebbene sempre perfezionabili!

Per questo concludo citando Sagmeister: “Obsession make my life worse, and my work better”.

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