QR Code e Museo

Qr codes – perchè rendere ipertestuale la realtà fisica

by • 21 Marzo 2013 • Marketing, Nuovi MediaComments (3)1920

QrCode Apertura App FacebookSono intorno a noi, li troviamo su biglietti da visita, sui flyer, inclusi nei manifesti ed in tanti siti web, anche in alcune pagine di Tiragraffi.
Sono degli elementi grafici curiosi, un po’ bruttini alle volte, costituiti da dei quadrati bianchi con dentro altri piccoli quadratini neri.

Sono i Qr Codes, funzionano esattamente come il codice a barre cui siamo abituati ma contengono più informazioni, la differenza sostanziale è che un QR  può includere includere anche dei comandi per il dispositivo che lo legge. Da qui il loro nome : “Quick Response Codes

Ad esempio: ci potrebbe essere un URL, in tal caso si aprirebbe il browser del dispositivo direttamente su una pagina web, oppure potrebbe esserci il comando per aprire direttamente l’app facebook, così da ridurre il numero di passaggi per portare il target a fare Like (vedremo in un altro momento perchè è importante far aprire l’app e non facebook nel browser mobile).

Questi quadratini, quindi, hanno il potere di trasformare qualcosa di statico e generalmente offlline in un hiperlink, permettendo di andare oltre le informazioni che l’oggetto fisico ci comunica in quel momento.

QR Code e Museo - Marco TostiImmaginiamo un museo, muto, senza guide. Immaginiamo che le varie opere esposte abbiano ciascuna il proprio QrCode che rimandi ad una pagina che le racconta. Immaginiamo il vantaggio incredibile che porterebbe a persone con difficoltà sensoriali di diverso tipo. Il testo potrebbe venir letto da uno screen reader per chi non vede, restando a disposizione in lettura per chi non può sentire.

E se al termine di questa spiegazione ci fossero link rapidi con percorsi intermuseali già ipotizzati? Magari di altre opere dello stesso autore, o dello stesso periodo, o dello stesso stile? Si sarebbe trasformato un luogo fisico in un iperluogo, con percorsi multipli guidti virtualmente.
Tutto questo sarebbe possibile grazie ad un hiperlink fisico, un codice che ha collegato il device personale ad una banca dati trasformandolo in una guida. Non è forse realtà aumentata anche questa? Addesso pensatela in combinazione con i Google Glass

Certo sognare un nuovo rapporto con la cultura è bello, ma non dimentichiamoci di quanti usano la comunicazione come strumento di lavoro.

Improvvisamente per i Marketer si cominciano ad aprire degli scenari innovativi, ci si rende conto che una Call to Action offline può ottenere conversioni analoghe a quelle online, grazie alla riduzione drastica del numero di passaggi ed al fatto che la tecnologia necessaria per completare le transazioni è già in mano alle persone.

tesco-virtual-storeRendere ipertestuale il mondo che ci circonda, in ottica marketing, può significare trasformare il materiale promozionale e di advertising in un punto di accesso ai contenuti del brand ed alla sua offerta commerciale.

Un passante può così tramutarsi in lead se viene condotto su una pagina contatti o può divenire direttamente customer se il link porta alla pagina del mobile commerce in cui acquistare il prodotto.

A mio avviso, quindi, c’è la concreta possibilità di portare il target a creare percorsi di acquisto estemporanei e in mobilità, in ambienti in cui abitualmente non si consumano vendite (una fermata della metropolitana? Perchè no!?) Tesco ce lo insegna.

E’ questa la riflessione importante da fare, non credo si debba solo puntare su nuovi modi di raggiungere il target, ma anche su nuovi modi di aprirgli la porta e stendergli il tappeto rosso verso il brand.
I filtri mentali ai messaggi di marketing sono ormai diventati estremamente efficaci, lasciare porte aperte e fare in modo che siano le persone ad avventurarsi verso l’acquisto è, a mio avviso, un modo per richiamare l’attenzione senza urlare il proprio messaggio, stimolando la curiosità e la voglia di esplorare alla ricerca di un piccolo tesoro.

E’ il mio primo post su Tiragraffi e mi permetto di aggiungere questa postilla. Spero di aver trasmesso il mio entusiasmo per questo strumento di marketing secondo me potentissimo. Non vedo l’ora di poter affrontare anche nuovi argomenti che lo riguardano, perchè le possibilità sono moltissime!

Sono molto curioso delle vostre opinioni e anche delle obiezioni.
Parliamone nei commenti!

Pin It

Related Posts

3 Responses to Qr codes – perchè rendere ipertestuale la realtà fisica

  1. Createllers ha detto:

    Marco concordo, interessante strumento le cui molteplici possibilità di impiego potrebbero forse risultare a tutt’oggi in parte inesplorate o addirittura inespresse compiutamente. Così come la Rete, d’altro canto, modifica se stessa (e noi stessi) nel suo uso. L’evoluzione è, direi, quotidiana e con il suo potere aggregante arriva a coinvolgere persino persone inaspettate e tra le più improbabili. Che dirti? Simpatico pezzo il tuo e predisponente tono, curioso tu non abbia ancora ricevuto commenti, in ogni caso buon lavoro a te e a tutti i tiragraffi. Omonimamente, Marco

  2. Ti ringrazio caro omonimo per l’apprezzaemento. Io sono veramente entusiasta dei QR, hanno un gran potenziale, inoltre nei brevi viaggi che ho potuto fare all’estero, mi sono reso conto che qui siamo indietro nel loro uso, altrove assolutamete no.

    Soprattutto perchè hanno una marcia in più rispetto all’NFC!

  3. Grazie @twitter-1073708989:disqus questo si che è un bel link!