C’erano una volta l’art e il copy. Ma ci sono ancora!

by • 31 Luglio 2012 • Lavoro, RisorseComments (0)1079

C’erano una volta l’art e il copy. Ma ci sono ancora! Destra vs sinistra, Yin vs Yang, maschi vs femmine, la vita è fatta di binomi più o meno contrastanti fra loro. In pubblicità ce n’è uno sovrastante, per alcuni anche superato, parliamo di copywriter vs art director, in altre parole Testo contro Visual.

È’ Bill Bernbach, negli anni Cinquanta e Sessanta, a sperimentare il modello della “coppia creativa”, si rinnova il linguaggio pubblicitario, depurandolo di stereotipi passati e aprendo la strada ad una comunicazione diretta, fantasiosa e ironica.

Nel vocabolario del marketing viene intesa come insieme di figure professionali composto da art director/copywriter (visual/testi), sotto la guida del direttore creativo, che interpreta l’informazione del reparto contatto e la trasforma in concetti, idee visive e verbali.

Oggi art e copy non bastano più.
Per Emanuele Nenna “La coppia creativa sono in quattro”, voi che ne pensate?

Quello che è certo è che i nuovi media, l’evoluzione dei mezzi e dei linguaggi hanno portato alla formazione di nuove professionalità; figure creative, spesso invisibili, che affiancano il duo delle meraviglie e permettono di generare un prodotto pubblicitario completo e al passo con i tempi.

Sessant’anni dopo Bill Bernbach, art e copy non bastano più ma rimangono comunque i due pilastri dell’advertising di tutti i tempi.

 

 

 

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