State of the net – Trieste 22 e 23 giugno 2012

by • 27 Giugno 2012 • Focus, Marketing, Nuovi Media, Social e dintorniComments (2)910

È stato difficile scrivere “due righe” circa l’evento “State of the net” a Trieste, perchè ogni singolo contributo delle due giornate meritava il suo spazio.

In effetti, l’edizione 2012 presentava 27 speaker internazionali, più di 500 partecipanti pronti a seguire conversazioni, keynote e dibattiti sullo stato della rete in Italia, sui social network, sulle città digitali, gli open data, sul turismo e l’editoria digitale, sull’ecommerce, sulla trasparenza e privacy e anche su politica e democrazia…

“State of the Net – affermano i fondatori della conferenza, Beniamino Pagliaro, Paolo Valdemarin e Sergio Maistrelloè il nostro impegno a far crescere la consapevolezza sul fatto che internet è il presente, e non il futuro. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare su un percorso orientato alla formazione e all’approfondimento che ci accompagnerà alla prossima edizione della conferenza, tra un anno, nel 2013?.
[ via sotn.it ]

Magazzino 26, Trieste

Innanzitutto eravamo ospiti del magazzino26, uno dei magazzini industriali del Porto Franco di Trieste. Oltre 30.000 metri quadri, con una lunghezza di 244 metri, il più grande di tutti quelli realizzati nell’area del Porto Vecchio. Un edificio post-industriale con mattoni a vista, pavimenti in legno o cemento, travi in ferro, putrelle e colonne in ghisa con capitelli corinzi. Spettacolare.
Il tutto è iniziato venerdì mattina alle 9,00 con l’apertura di Beniamino Pagliaro, Sergio Maistrello e Paolo Valdemarin, gli ideatori dell’edizione di #sotn12.

Il primo Keynote della giornata ci è stato offerto da Vicenzo Cosenza di Blogmeter, (@vincos) coinvolgendo, immediatamente, tutti noi in una serie di dati che riguardano il rapporto tra gli Italiani e internet.
Dalle sue analisi, risulta che il 23,3% degli Italiani sia abbonato ad una rete internet mentre il 42,2% sia connesso wifi e il 73% della popolazione ha accesso alla rete.
Il luogo di ritrovo virtuale preferito è Facebook. In un’analisi del mese di aprile, il noto social network raggiunge in Italia un’audience di 22,4 milioni, di cui 13 “quotidiani” e 7,75 “mobili”.  Un altro posto in cui gli Italiani amano confrontarsi è Twitter (3,64milioni), che nell’ultimo periodo ha subito una crescita del +111%.
@Vincos ci riporta le statistiche dei tweet Italiani: il 28% ha un link, il 23% ha un hashtag, il 18% è un RT e il 5% contiene geolocalizzazione.
Twitter si sveglia presto, inizia a cinguettare intorno alle 5 di mattina, con picchi tra le 12 am/1 pm e tra le 18/21pm. Normalmente si riposa il sabato e il giovedì, la domenica è molto meno attivo. Dopo Facebook e Twitter arrivano le altre piattaforme, quali Linkedin (2,85 milioni), Google+ (2,68 milioni), Badoo (2,34 milioni), Tumblr (in crescita del +39,4%), Netlog (600mila) e Pinterest, di cui in Italia si parla molto ma ha solo un audience di 500mila.

Snowden ci presenta il Magic roundabout

Dopo Vincenzo Cosenza e Adriana Lukas, esperta di comunicazione e integrazione dei social media, tocca a David Snowden, uno degli speech più belli e coinvolgenti – a parer mio – delle due giornate: @snowded ci mostra il magic roundabout come immagine di un network e della libertà dell’individuo; sostiene il concetto di resilience, in cui l’individuo preferisce adottare un comportamento abitudinario piuttosto che innovatore e introduce l’homo narrans, perché è grazie alle storie e alla gestione dei flussi cronologici degli eventi che c’è la prima condivisione della conoscenza.

Non vi nascondo poi, che uno dei motivi per cui ho deciso di partecipare alle due giornate, era la presenza di Luca Colombo, country manager di Facebook Italia.
Colombo, durante una conversazione con Luca De Biase e Luigi Contu, fornisce immediatamente qualche dato: 14 milioni di italiani si connettono a Facebook ogni giorno.
L’atteggiamento generale delle aziende editoriali in Italia è quello di trasmettere contenuti e non di conversare. Infatti, l’integrazione Facebook e testate tradizionali in Italia è molto limitata e tende solamente alla condivisione di qualche notizia o contenuto multimediale. Oggi i giornali osservano sempre di più gli “Analytics” (il tool di facebook che permette di monitorare il traffico di utenti ) per valutare la buona riuscita di una notizia. Buona parte della fonte di traffico di diversi siti, quali ad esempio il Guardian e Repubblica, proviene da Facebook.
OpenGraph accentua la condivisione: ad esempio, il 25% traffico del Guardian proviene dalla piattaforma di Menlo Park, la quale infatti, viene quotidianamente ricompilato e aggiornato in modo da coincidere sempre di più con gli interessi e i gusti dei propri utenti con il fine di farli tornare.

La seconda giornata, inizia con Gigi Tagliapietra  con un Keynoteshow: “Claude computing”;  Euan Semple, esperto di knowledge management, durante la conversazione “Organizations don’t tweet” sostiene che il tweet debba venire dalle persone e non da entità come un’azienda o un’organizzazione. Raccontare le nostre esperienze nell’azienda, sia da dipendenti che da freelance. Stabilire insomma un contatto umano e stimolare i nostri follower.

Roberta Milano: Non possiamo pensare al turismo se non puntiamo sui residenti

A metà della seconda giornata è il momento di Roberta Milano, che mi ha letteralmente conquistata. Il suo contributo a #sotn12 consisteva in webmarketing e turismo.
Presenta una serie di novità, legate a tripadvisor, come “tingo”, servizio che consente di monitorare il prezzo di acquisto del proprio viaggio. Se il medesimo viene successivamente venduto a basso costo, l’utente ha diritto al rimborso della differenza. Tripadvisor, in accordo con Facebook, induce l’utente a lasciare delle recensioni su ristoranti o alberghi visitati. Groupon e Foursquare ti seguono, non sono più gli utenti a cercare le promozioni ma sono loro a trovarti. L’idea di Roberta è che il problema dell’Italia sia la mancanza di strutture adeguate per lo sviluppo dell’ecommerce, specialmente in ambito turistico.

Internet per me è come le panchine, senza le persone non si notano. si mimetizzano.
@robertamilano a #sotn12

Un altro interessante Keynote a cura di Marco Massarotto, riguarda l’ecommerce in Italia, rispetto all’europa e altri paesi del mondo.
Siamo purtroppo il fanalino di coda, con un il 5% delle aziende che si dedicano alla vendita online. L’evoluzione dell’e-commerce dal 2006 ad oggi è importante: prima si comprava “online” per pagare “offline”, ovvero ordinando un prodotto via internet e recandosi in posta per il vaglia o in banca per un bonifico. Oggi si compra “online” per pagare “online” e i metodi di pagamento preferiti sono, in ordine di importanza, carta prepagata, paypal e analoghi, carta di credito pochissimi bonifici ordinari e pagamenti via contrassegno.
Un team tutto italiano invece, sta lavorando a Jusp, un sistema di pagamento mobile che ti consente di pagare o ricevere pagamenti ovunque ti trovi. Ti serve soltanto avere a portata di mano Jusp ed il tuo device (smartphone o tablet). Indicato per tutte le piccole aziende che non vogliono assumersi i costi dei pos.

Due giornate davvero ricche di stimoli, organizzate alla perfezione.
Dalla location, alle cose buone offerte e al lunch break consumato in una delle bellissime terrazze del magazzino.
Due giorni di riflessione, su quanto in effetti io stessa sia circondata da grande diffidenza nel mezzo social e quello e-commerce. Come tanti, ultimamente abbiano voglia di investire in questi mezzi e abbiano allo stesso tempo paura di usarli, facendone un utilizzo maldestro o spesso dannoso.
Troppo spesso ad esempio, si sottovaluta la figura di un esperto social media, perché la mentalità che percepisco ancora oggi è quella che tutto ciò che riguarda un mezzo come Facebook e Twitter sia un’incredibile perdita di tempo, un gioco.
Allora come possiamo oltrepassare questo preconcetto?
Durante #sotn, ho avuto a mia prima vera esperienza con Twitter, gestendo l’account di @tiragraffi. Bene, da questa esperienza ho capito che ci sono altri modi per sudare, oltre alla palestra: tweettare durante un evento simile. Con un mezzo come Twitter (in cui credo moltissimo) e 140 caratteri a disposizione, o hai qualcosa da dire nel modo giusto e nel momento giusto oppure potrebbe trasformarsi in un boomerang.

Quindi, perché non oltrepassare i giudizi e pensare che questi mezzi che ci accompagnano nel presente non possano dare a tutti qualcosa di utile se usati nella maniera corretta?
Un concetto di @euan durante il suo speech “people tweet”: considerare Facebook e Twitter perdite di tempo, significa ignorarne le potenzialità .

State of the net, arrivederci al 2013, con una piccola richiesta: sarebbe davvero bello vedere i nostri tweet su una porzione del mega-schermo la prossima volta. :))

 

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2 Responses to State of the net – Trieste 22 e 23 giugno 2012

  1. Paolo Valdemarin ha detto:

    I tweet sul megaschermo è una cosa che si usava alle conferenze internazionali qualche anno fa, ma che ormai si vede sempre meno. Penso che il motivo sia che tutti abbiamo uno schermo in mano che in un modo o nell’altro ci consente dosare e configurare il flusso di informazioni che ci interessa veramente (inoltre questo consente di evitare l’inevitabile “ciao mamma”).

    Forse è proprio da questo punto che si potrebbe partire: come fare a ottimizzare gli strumenti che consentono sia a chi è tra il pubblico, sia a chi è a casa, per seguire i lavori in un proprio stream personale.

    Grazie per i commenti.

  2. pennuta ha detto:

    In effetti, agli eventi passati a cui ho partecipato, qualcuno ha tentato di vendersi la tenda da campeggio usata solo due volte e una fiat 1 bianca del 94… situazioni divertenti ma l’utilizzo di #sotn12 relativo alle due giornate mi è sembrato costruttivo e soprattutto d’aiuto (alcune volte per esempio sono riuscita a chiarire concetti dall’inglese, non proprio immediati per me). 

    Ecco perchè sarebbe stato interessante utilizzarlo come spunto di riflessione, magari durante le conversazioni o momenti di confronto con il pubblico.Grazie per la risposta e ci vediamo alla prossima edizione. :)

    CarlottaG.

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