Più naturale è l’interfaccia, migliore è l’esperienza. Christophe Duteil racconta come immagina il futuro del gaming

by • 23 Maggio 2012 • Interviste, Nuovi Media, Personaggi, ProtagonistiComments (3)1221

di Stefano Mizzella


Visitare il sito di ePawn significa fare un salto in un futuro non troppo lontano. Una sorta di piccolo paese dei balocchi per appassionati di giochi e tecnologia.

Christophe Duteil, Ceo di ePawn, sarà uno degli speaker di punta della nuova edizione di Frontiers of Interaction.
Al centro del suo lavoro e dell’azienda da lui fondata c’è la precisa volontà di creare un’inedita esperienza di gioco, capace di combinare tra loro il reale e il virtuale.
Giocattoli e videogiochi uniti insieme per creare quelli che Christophe definisce videotoys: “Tramite una tecnologia brevettata, ePawn offre una nuova user experience fatta da oggetti reali e mondi viruali. ePawn sta sviluppando diversi impieghi della sua tecnologia attraverso prodotti come la ePawn Arena o la screenLess Arena. In più, ePawn è un fornitore di tecnologia. E in quanto tale, offre agli attori principali nell’industria dei videogame/giocattoli le sue tecnologie per portare nuovi giochi sul mercato”.

 

I due device realizzati da ePawn, all’apparenza simili a normali tavolette grafiche, sono in realtà un concentrato – spiega Christophe – di tecnologia e design: “La ePawn Arena è uno schermo di 26 pollici che riesce a identificare dozzine di oggetti contemporaneamente. La precisione è sulla base dei millimetri e supporta le rotazioni e le variazione di altezza. L’ePawn Arena non ha sistema operativo e può essere connessa a dispositivi iOS, Android e Windows. La ScreenLess Arena è una superficie di 50x50cm. Ha le stesse prestazioni dell’ePawn Arena dal punto di vista dell’identificazione degli oggetti e può interagire a sua volta con vari dispositivi”.

Due oggetti che, almeno sulla carta, sembrano capaci di attirare tipologie di giocatori anche molto diversi tra loro.
“La ePawn Arena è rivolta ai giocatori che amano i giochi immersivi come gli RPG, e la forte interazione tra oggetti reali ed ambiente virtuale. Da questa prospettiva possono essere considerati degli hardcore gamer. La ScreenLess Arena è dedicata ai gamer occasionali ed è rivolta alle famiglie. Questo prodotto è meno immersivo, ma offre ugualmente un’esperienza tutta nuova. In più, è più economico della ePawn Arena”.

La tecnologia, lo sappiamo bene, da sola non basta per dar vita a nuove dinamiche di consumo.
È fondamentale, quindi, provare a identificare un punto di equilibrio tra l’innovazione fornita dal device e l’innovazione legata all’esperienza di gioco, che si preannuncia sempre più immersiva.
“I grandi cambiamenti nell’ambiente dei videogame sono sempre arrivati con le nuove interfacce. Le primissime interazioni erano basate sulla tastiera. Poi sono arrivati il mouse e il joystick, e poi la Wii, e poi il Kinect… I grandi cambiamenti si accompagnano sempre all’interfaccia. Comunque, più naturale è l’interfaccia, migliore è l’esperienza. Ecco perché penso che saranno utilizzate sempre di più la voce e il tocco. Le periferiche di domani saranno oggetti reali, da un drago in miniatura a qualsiasi altro oggetto normale… ed ecco perché ePawn farà parte del gioco”.

Si parla sempre più spesso di giochi anche in modo slegato dall’esperienza di gaming vera e propria. La gamification è uno dei trend più importanti del momento in relazione all’online.
Game designer ed esperti di marketing sono divisi sulla possibilità di applicare dinamiche e meccaniche di gioco all’interno di contesti non ludici.
Il parere di Christophe è molto chiaro sull’argomento: “È una certezza che alle persone piaccia giocare. E non vale solo per gli esseri umani. Per esempio, guarda come cani e gatti imparano le cose della vita: semplicemente giocando.

Giocare è il modo più semplice di imparare qualcosa. E per questo penso che la gamification sarà molto utilizzata per l’istruzione e il perfezionamento. Per me, la gamification aiuta ad imparare, mentre il marketing aiuta a vendere”.

Il gioco, continua Christophe, può rappresentare un grande aiuto verso esperienze di apprendimento che richiedono un grande sforzo di memoria: “per imparare la geografia ad esempio (i nomi delle città, dei fiumi, ecc.), o anche tutto ciò che riguarda la fisica e la chimica, aiutando a rappresentare visivamente le interazioni tra oggetti diversi”.

Personalmente ho ancora qualche dubbio sulla reale portata innovativa dei due device prodotti da ePawn.

Indubbiamente è allettante la possibilità di giocare a un videogame toccando, muovendo e spostando oggetti reali, che si tratti della pedina degli scacchi o di un drago alato. Allo stesso tempo, vedo questo particolare connubio confinato, almeno per il momento, solo a una ristretta tipologia di giochi, in particolare quelli da tavolo e di ruolo.

Quel che è certo è che non vedo l’ora di partecipare a Frontiers of Interaction per riuscire a guardare da vicino e, soprattutto, toccare, le due tavolette magiche.
Christophe non si sbilancia più di tanto nell’anticipare qualcosa dello speech che terrà a FOI, ma il suo brevissimo teaser sembra valere il costo del biglietto: “ePawn offre soluzioni innovative per integrare gli oggetti del mondo reale nei videogiochi… Ma può fare anche il contrario: rendere i videogiochi reali e tangibili. Non voglio anticipare troppo, ma vedrete al FOI 2012 che ePawn cambierà l’esperienza di gioco in modo definitivo”.

APPROFONDIMENTI

ePawn – http://www.epawn.fr/
Christophe Duteil su Twitter: @cduteil

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3 Responses to Più naturale è l’interfaccia, migliore è l’esperienza. Christophe Duteil racconta come immagina il futuro del gaming

  1. Paolo Quadrani ha detto:

    Avevo visto un’interazione simile (identica?) già nel 2010 usando la tecnologia di Microsoft Surface con esattamente lo stesso caso d’uso. Un filmato a questo link: http://channel9.msdn.com/Blogs/LarryLarsen/Surface–Dungeons-and-Dragons–Surfacescapes

  2. Paolo Quadrani ha detto:

    Ho visto un tipo di interazione simile (identica?) a quella presenta in questo articolo già nel 2010 utilizzando la tecnologia Microsoft Surface. Una dimostrazione di un gioco controllato mediante oggetti reali è visibile al seguente link:
    http://channel9.msdn.com/Blogs/LarryLarsen/Surface–Dungeons-and-Dragons–Surfacescapes